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I milanesi si comprano Milano: sono l’82% degli acquirenti

I milanesi si comprano Milano: sono l’82% degli acquirenti

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

26 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 2021 potrebbe vedere un recupero delle transazioni in tutte le realtà (a livello nazionale tra 550 e 560 mila) ma prezzi ancora in flessione tra -2% e 0%; questi ultimi potrebbero tornare a crescere nel 2022

  • Il confinamento forzato a cui siamo stati sottoposti ha fatto capire l’importanza dell’abitazione e delle sue caratteristiche

Oltre l’80% degli italiani che comprano casa a Milano risiede già in città. Non si può sapere cosa avverrà in futuro, ma in passato è stato un investimento redditizio: dal 1998 ad oggi il capitale si è rivalutato del 102%

Potrebbe sembrare curioso, eppure l’82,7% degli acquirenti italiani che comprano casa a Milano è già residente in città, il 5,2% arriva dalla provincia di Milano, mentre il restante 12,1% proviene da altre province e da altre regioni. A rivelarlo è l’ufficio studi di Tecnocasa che ha dichiarato che nella prima parte del 2020, il 92,0% delle persone che ha comprato un immobile a Milano ha cittadinanza italiana, a fronte di un 8% di casi in cui si tratta di stranieri (comunitari ed extracomunitari).

Nell’ultimo periodo, infatti, la percentuale di compravendite da parte di stranieri è in calo negli ultimi anni: si è passati dall’11% del 2018 all’8,9% del 2019, fino ad arrivare all’8% di quest’anno. L’ulteriore ribasso in questo 2020 è attribuibile anche all’emergenza sanitaria che ha determinato, in particolare nel secondo trimestre dell’anno, una lieve contrazione degli acquisti da parte di persone in arrivo da altre nazioni.

Una cosa è certa: Il mattone rappresenta una forma di investimento molto cara agli italiani. “In genere, chi investe nel settore immobiliare non guarda solo ai rendimenti da locazione, che attualmente sono intorno al 5% annuo lordo, ma anche e soprattutto alla rivalutazione del capitale”, spiegano gli esperti di Tecnocasa, che hanno analizzato la percentuale dei prezzi tra il 1998 e il 2020. In questo arco temporale, limitando l’esame alle grandi città italiane, è emersa una rivalutazione in media in Italia del 37,8%, con trend molto diversi da città a città. E non a caso, quella che si è rivalutata maggiormente è stata proprio Milano che ha messo a segno un balzo del 102,1%, seguita da Firenze con il 66,7% e Napoli con 65,3%.

Variazione dei prezzi delle case - MIlano è la regina
Fonte: Tecnocasa

Certamente lo sviluppo del coronavirus è venuto a modificare e ad accelerare dei trend che si sarebbero realizzati solo più in avanti nel tempo, ma mai come in questo periodo la casa riveste un ruolo così importante. “La casa è stata una delle riscoperte fatte durante il lockdown – ha affermato Fabiana Megliola, responsabile ufficio studi gruppo Tecnocasa – Il confinamento forzato a cui siamo stati sottoposti ci ha fatto capire l’importanza dell’abitazione e delle sue caratteristiche”.

Quanto all’anno appena passato e a quello in corso, Megliola ha detto che il 2020 vedrà compravendite in calo (tra 530 e 540 mila) e prezzi in diminuzione tra -3 e -1% e che “il 2021 potrebbe vedere un recupero delle transazioni in tutte le realtà (a livello nazionale tra 550 e 560 mila) ma con prezzi ancora in flessione tra -2% e 0%”, prezzi  che potrebbero recuperare invece nel 2022.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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