PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Fondi immobiliari, il patrimonio sfiora i 3mila miliardi

Fondi immobiliari, il patrimonio sfiora i 3mila miliardi

Salva
Salva
Condividi
Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

14 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • In Europa sono operativi oltre 1.870 veicoli a contenuto immobiliare, con un patrimonio complessivo pari a circa 1.100 miliardi di euro

  • In Italia, il patrimonio immobiliare detenuto dai 450 fondi attivi nel 2018 è superiore a 66 miliardi (+13,8%) e le previsioni per il 2019 indicano un patrimonio di almeno 75 miliardi.

Nell’ultimo anno, il patrimonio globale è salito del 3,5%. In Italia è aumentato del 13,8% a 66 miliardi di euro, con obiettivo a 80 miliardi in tre anni. I dettagli nel rapporto 2019 sui fondi immobiliari in Italia e all’estero, realizzato da Scenari Immobiliari e dallo Studio Casadei

“In 10 anni il risparmio gestito professionalmente in immobili è più che raddoppiato. A fine 2018, siamo arrivati a sfiorare, a livello globale, un patrimonio di 3mila miliardi di euro (esattamente 2.930) a fronte dei 1450 miliardi di euro del 2010”. Lo ha detto Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, presentando il rapporto 2019 sui fondi immobiliari in Italia e all’estero, realizzato da Scenari Immobiliari, in collaborazione con lo Studio Casadei che ne ha curato la parte di analisi finanziaria.
“La crescita maggiore del 230% è stata quella dei fondi non quotati (dove c’è stata una vera rivoluzione negli ultimi 10 anni). Mentre i reit sono aumentati in linea con il resto del mercato, c’è stato, infatti, un travaso tra fondi quotati e fondi non quotati”, ha spiegato Breglia, aggiungendo che la variazione dell’ultimo anno del 3,5% del patrimonio globale è stata anche superiore rispetto all’incremento del 2,2% del Pil dei paesi Ocse ed è avvenuta in un contesto di inflazione zero (o quasi). Un contesto destinato a proseguire. Avremo, infatti, almeno un altro paio di anni con inflazione modestissima, sotto il 2%.

Due almeno i fattori alla base della crescita del patrimonio. “Il fatto che non ci sia inflazione è uno dei motivi per cui buona parte di capitali creati in questi anni è passata dal mercato finanziario a quello immobiliare, alla ricerca di rendimenti superiori rispetto all’inflazione attesa. Mentre il secondo fattore ha a che fare con il fenomeno dei nuovi patrimoni che sono stati investiti direttamente negli immobili”.

Altro elemento importante al quale si è assistito nel corso del tempo è stata la riduzione, negli ultimi 10 anni, dei paesi sui quali si sono orientati gli investimenti. Mentre nei primi anni del secolo, e ancora intorno al 2010-11, c’era una ricerca, da parte dei grandi investitori mondiali, di paesi nuovi dal punto di vista immobiliare, e quindi una ricerca di operazioni più speculative, negli ultimi anni, soprattutto negli ultimi due, c’è stata un’alta concentrazione di investimenti solo in alcuni paesi. “Quindi, maggiore ricerca di sicurezza, sia come tipologia di investimento sia come Paese, e basso rendimento”, ha commentato Breglia, che non è molto positivo sul futuro macroeconomico globale. “Dopo 10 anni di crescita di tutti i mercati immobiliari e degli investimenti, ora sul mercato c’è qualche preoccupazione sulla durata di questo ciclo. Dobbiamo affrontare una crisi del mercato destinata ad arrivare, puntando sulla ricerca della qualità e su investimenti più sicuri, migliori localizzazioni e bassa ricerca del credito, un po’ perché le banche ne danno meno, un po’ perché oggi una buona parte della monetizzazione è più legato all’equity e meno al debito”, ha detto il presidente di Scenari Immobiliari.

Ma qual è l’andamento dei fondi immobiliari?
In Europa sono operativi oltre 1.870 veicoli a contenuto immobiliare, con un patrimonio complessivo pari a circa 1.100 miliardi di euro. Focalizzandosi sugli otto Paesi europei considerati dal Rapporto (Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Olanda, Spagna, Svizzera e Italia) è emerso che il patrimonio dei fondi è salito nel 2018 di oltre 10 punti percentuali e che lo scorso anno si è chiuso con un patrimonio totale (Nav) di 650 miliardi di euro.
Positive le previsioni dei principali operatori europei per il 2019, che indicano una crescita del patrimonio di oltre il 5%, con un numero di fondi in aumento.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il buon andamento del mercato immobiliare e un incrementato interesse per una gestione professionale, hanno fatto crescere ancora il comparto dei fondi immobiliari italiani, ormai ai primi posti in Europa. Un ruolo importante riguarda la dismissioni pubbliche che, secondo le informazioni note, dovrebbero utilizzare in buona parte lo strumento fondo. Il patrimonio immobiliare detenuto dai 450 fondi attivi nel 2018 è superiore a 66 miliardi di euro, con un incremento del 13,8 per cento in un anno e le previsioni per il 2019 indicano un patrimonio di almeno 75 miliardi (più 12,1%).

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Immobiliare