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Covid: affitti più leggeri ma senza risultati

Covid: affitti più leggeri ma senza risultati

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Redazione We Wealth
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15 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Negli Usa, a Manhattan i proprietari di case non sanno più cosa inventarsi per attrarre nuovi inquilini

  • L’ultima trovata è stata quella di concedere i primi 2/3 mesi di affitto gratis

La pandemia iniziata nel 2020 ha avuto degli effetti negativi anche sul settore immobiliare. Le grandi città sono state le più colpite. Se prima si cercava casa vicino al lavoro, adesso si punta ad una situazione più economica

Crisi immobiliare a Manhattan. Il numero di appartamenti sfitti non diminuisce e gli affittuari non sanno più cosa inventarsi. La pandemia, iniziata nel 2020, ha infatti colpito non solo il lato sanitario ed economico ma anche l’immobiliare. Negli Usa la situazione è molto chiara. Lo smart-working spinge le persone a lasciare la propria casa in centro per spostarsi più nelle periferie o proprio in altri stati.

Non ha infatti più senso cercare casa vicino all’ufficio, se tanto si lavora da casa. E dunque una città come Manhattan sta vivendo un momento difficile. I proprietari di immobili stanno cercando nuovi modi per convincere le persone a tornare in città ma non è facile. Oltre al lavoro da casa, le attrazioni sono chiuse e anche alcune scuole. E il tutto rendo la città sempre meno invitante, tenendo conto dei prezzi di affitto/ acquisto di una casa.

Come addolcire la pillola?

Alcuni affittuari pur di cercare di trovare un inquilino hanno proposto dei nuovi contratti di locazione che vedono per i primi 2/3 mesi un affitto gratuito. Oppure c’è chi ha puntato ad una modesta diminuzione nel prezzo. Stando alle ultime statistiche c’è stata una flessione del 22% a San Francisco, del 19% a Manhattan, del 16% a New York e del 9% a Boston. Ma secondo i dati di RealPage Inc, delle 150 grandi aree metropolitane, 119 hanno mostrato un aumento. Ovviamente parliamo, in quest’ultimo caso di città “periferiche” lontane dalle classiche metropoliti a stelle e strisce più famose. E dunque Riverside, una zona suburbana fuori da Los Angeles è salita dell’8%, Sacramento, 90 minuti da San Francisco ha visto i prezzi lievitare. Ma così anche Memphis, Phoenix, Detroit e Cleveland.

Secondo lo studio le più colpite da questo disastro immobiliare sono state San Francisco e New York. La chiusura dei ristoranti e delle attività ha infatti inciso notevolmente sulla scelta di lasciare queste città, alla ricerca di qualcosa di più economico e a misure d’uomo.

Redazione We Wealth
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