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Coronavirus, mutui e tassi: -7.500 euro in 25 anni

Coronavirus, mutui e tassi: -7.500 euro in 25 anni

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

09 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Gli effetti del coronavirus sui tassi dei mutui: le simulazioni di Facile.it

  • Attenzione però: è bene chiedere alla banca che “congeli” il livello di Eurirs al giorno di presentazione della domanda

Rispetto a gennaio 2020, il sottoscrittore può risparmiare 25 euro al mese. E il risparmio sale complessivamente a oltre 20mila euro in 25 anni se il confronto avviene sui mutui stipulati a gennaio 2019

L’esplosione del coronavirus in Italia e la sua espansione in tutta Europa in genere, che si è abbattuta violentemente su tutte le piazze internazionale (in primis Milano), ha portato a una classica rotazione del denaro verso quegli asset considerati “beni sicuri”, come il bund tedesco, lo yen o l’oro. La maggiore richiesta di bund ha portato a una crescita del prezzo e di conseguenza a rendimenti inferiori. Nello stesso tempo, le banche centrali hanno iniziato a tagliare i tassi di interesse. Il 3 marzo è arrivata infatti la mossa a sorpresa della Fed, che – proprio in relazione all’esplosione dell’emergenza coronavirus – ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 50 basis point, abbassandoli così all’1-1,25%.

Nei prossimi giorni sarà la volta della Bce. Intanto, nell’ultimo periodo si è così registrato un calo dell’Euribor e ancora più marcatamente dell’Irs, che ha raggiunto un livello appena superiore allo zero anche per le durate più lunghe Il risultato? I taeg applicati ai mutui a tasso fisso sono scivolati in questi ultimi giorni “fino allo 0,88%”, ha spiegato Facile.it ha fatto delle simulazioni in merito agli effetti che il coronavirus sta avendo sui tassi dei mutui.

Se si ipotizza un mutuo a tasso fisso da 126 mila euro, richiesto per coprire il 70% del valore dell’immobile, e con un orizzonte temporale di 25 anni, il taeg attuale dello 0,88% permette al sottoscrittore di risparmiare (rispetto all’1,24% di inizio gennaio) un totale di interessi di 7.500 euro. La rate mensile sarebbe infatti di 460 euro, 25 euro in meno rispetto ai 485 euro di gennaio.

E se il confronto avviene rispetto a gennaio 2019 (quando il taeg era dell’1,95%), quindi poco più di un anno, la differenza lascia di stucco.  Secondo le simulazioni di Facile.it, rispetto all’inizio del 2019, il risparmio mensile sarebbe di 69 euro, mentre il totale di interessi risparmiati nell’arco del piano sarebbe di 20.700 euro.

Questo significa che anche chi ha surrogato lo scorso anno potrebbe trovare grande convenienza nel surrogare il mutuo.

Un rischio però c’è. “Attenzione – mettono in guardia gli esperti di Facile.it – visto che dalla domanda alla stipula passa del tempo, potrebbe variare anche il valore Eurirs. Se possibile, è bene chiedere alla banca che “congeli” il livello di Eurirs al giorno di presentazione della domanda e non consideri, come spesso accade, quello attivo il giorno in cui viene approvata la situazione reddituale del richiedente o, anche, quello attivo il giorno dell’effettiva stipula”. Da rilevare che se a inizio febbraio il valore dell’Eurirs a 20 anni era +0,32%, il 6 marzo era crollato a +0,08%.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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