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Bastano 13 milioni per due isole private a 30 minuti da Ny

Bastano 13 milioni per due isole private a 30 minuti da Ny

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Francesca Conti
Francesca Conti

11 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il proprietario dei due atolli è l’ottantacinquenne Al Sutton, che li ha acquistati nel 2007 al prezzo di un milione di dollari

  • Sutton descrive gli atolli come l’ideale per chi è alla ricerca di “privacy”, ma anche di un bene “di alto profilo” di cui “potersi vantare”

  • L’isola principale è progettata per essere autosufficiente, con pannelli solari, un sistema di irrigazione e una macchina di dissalazione dell’acqua

Due atolli mozzafiato, a soli 30 minuti di barca da Manhattan, sono in vendita per 13 milioni di dollari. Per renderli un capolavoro del relax a un passo dalla Grande Mela, il proprietario ha impiegato 11 anni e 8 milioni di dollari

Dopo una giornata difficile, fatta di meeting e appuntamenti stressanti, chi non sogna di rifugiarsi su un’isola privata? Per qualche fortunato manager della Grande Mela potrebbe diventare presto una realtà. Sono in vendita per 13 milioni di dollari due isolette private al largo di Manhattan a soli 30 minuti in barca dalla metropoli più grande e caotica del pianeta. Il proprietario, l’ottantacinquenne Al Sutton, descrive gli atolli come l’ideale per chi è alla ricerca di “privacy”, ma anche di un bene “di alto profilo” di cui “potersi vantare”.

L’investimento è adatto per chi vuole fuggire velocemente dal caos della vicina New York. Anche se si trova a pochi minuti da New Rochelle, l’isola è progettata per essere autosufficiente. L’abitazione di lusso presente sulla sua superficie è dotata di una macchina di dissalazione dell’acqua nel seminterrato per fornire acqua pulita, pannelli solari sul tetto per la generazione di energia, una fossa settica la cui gestione è affidata a un servizio privato e un sistema di irrigazione. Finestre, cavi e pareti della casa sono ricoperti con materiali resistenti alla corrosione marina ed è completa di una cucina professionale di quasi 140 metri quadrati, quattro camere da letto e due bagni. A completare il tutto, l’abitazione è anche a prova di uragani.

La storia dei due paradisi

Gli atolli hanno una storia lunga e travagliata, fatta di continue distruzioni, ristrutturazioni e passaggi di proprietà. L’ultimo restauro è opera dello stesso Sutton, che ha impiegato un totale di 11 anni e 8 milioni di dollari per trasformare la più grande delle isole in una casa privata abitabile e di lusso. Per gran parte del ventesimo secolo la Columbia Island, un piccolo pezzo di roccia al largo della costa di New Rochelle, è stato di proprietà dell’Huguenot Yacht Club di New Rochelle. Negli anni Quaranta il club, proprietario anche dell’adiacente isola di Pea, vendette i due terreni all’emittente radiotelevisiva Cbs, che vi costruì prontamente una torre di trasmissione radio.

Ma quando un piccolo aereo entrò in collisione con la torre nei primi anni Sessanta, distruggendo sia la struttura che l’aereo stesso, la Cbs vendette l’isola per circa 35.000 dollari alla coppia radio-televisiva Peter Lind Hayes e Mary Healy. Come riportato da un articolo del New York Times del 1966, i due decisero poi di donare l’isola al college di New Rochelle. Nello stesso articolo il quotidiano riporta che le dimensioni dell’atollo variavano “da circa un acro a 175 piedi quadrati” e che l’isola fosse stata “la base di una torre di trasmissione alta 400 piedi (circa 121 metri)”, quella costruita dalla Cbs.

Nonostante l’intento del college fosse quello di fare dell’isola un “centro per lo studio della biologia marina”, lo spazio cadde in rovina. Il college alla fine diede l’isola in gestione a un sovrintendente e lo incaricarono di occuparsene. “Non potevano pagarlo per farlo, così gli diedero l’isola”, commenta Sutton. Più volte, intorno al 2005, si è cercato di mettere in vendita il paradiso al largo di Ny, fino al 2007 quando Sutton l’ha acquistato per un milione di dollari.

“Quando si arrivava sull’isola, anche se era un relitto, era semplicemente stupendo: il cielo, il mare, gli uccelli, tutto”, ricorda Sutton. Dopo 11 anni e 8 milioni di dollari spesi per la sua ristrutturazione, però, l’uomo ha deciso di metterla in vendita affidandola alla Julia B. Fee Sotheby’s International Realty. “Ho 85 anni – spiega – quando l’avevo comprato ne avevo 70 ed ero più ambizioso”. Sutton tuttavia è ben consapevole le sue fatiche decennali saranno il guadagno di qualcun altro. Se l’isola fosse venduta al prezzo di listino, spiega, il profitto sarebbe minimo.

Francesca Conti
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