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AAA cercasi acquirenti per il Chrysler Building

10 Gennaio 2019 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • I venditori di questo capolavoro dell’Art Decò sono la società di investimenti degli Emirati Arabi, Mubadala, e il gruppo immobiliare Usa ,Tishman Speyer

  • Cbre Group si occuperà della cessione dell’immobile

  • L’immobile è uno dei simboli di New York, in particolare di quella cultura pop che lo ha portato a essere protagonista di film come ‘Indipendence day’ e ‘Spider Man’

In vendita uno dei gioielli simbolo di New York. Il prezzo non è stato comunicato, ma stando ad alcune stime di esperti di real estate, il valore dovrebbe aggirarsi sui 700 milioni di dollari

Mubadala, società di investimenti degli Emirati Arabi, e Tishman Speyer, gruppo immobiliare statunitense, hanno deciso di mettere in vendita il Chrysler Building, uno dei grattacieli più famosi di New York. Lo ha riportato il Wall Street Journal, aggiungendo che Cbre Group è stata reclutata per occuparsi della cessione dell’immobile.

Chissà se dopo circa 10 anni,  questo gioiello architettonico tornerà in mani americane oppure no. Con i suoi 319 metri di altezza, l’immobile – che è stato inaugurato nel 1930 – è stato solo per pochi mesi l’edificio più alto del mondo. Neanche un anno dopo, infatti, l’edificio (che era un progetto personale per Walter Chrysler, il fondatore della casa automobilistica che porta il suo nome) ha dovuto lasciare lo scettro all’Empire State Building, sempre a Manhattan, che vanta un’altezza di 381 metri.

Il prezzo di vendita non è stato comunicato, ma stando ad alcune stime di esperti di real estate, il valore dovrebbe aggirarsi sui 700 milioni di dollari. Difficilmente, quindi, Mubadala Investment  riuscirà a recuperare gli 800 milioni di dollari che aveva speso nel 2008, poco prima dello scoppio della crisi, per comprarsi il 90% nell’immobile, che ancora oggi resta comunque il sesto edificio più alto della città, con i suoi 77 piani di altezza. In quella occasione, Tishman Speyer, che aveva acquistato l’edificio per un totale di 210-250 milioni di dollari nel 1997, mantenne la restante quota del 10%.

Il motivo principale è che, nel frattempo, il mondo immobiliare è stato travolto da una profonda crisi finanziaria, che ha fatto affossare i prezzi.  E non è tutto. Un fattore che potrebbe scoraggiare futuri acquirenti risiede nel fatto che il Chrysler Building si trova su un terreno di proprietà di terzi: precisamente dell’università privata Cooper Union.  La storia vuole che nel 1997, Speyer avesse negoziato un affitto a lungo termine, fino al 2147, con l’università, che ha comunque la facoltà di aumentare l’affitto annuale a 32,5 milioni l’anno dal 2019 al 2027, rispetto ai 7,8 milioni di dollari nel 2017. Secondo quanto riportato da vari giornali, il valore del terreno da solo è stato stimato, nel 2017, in 679 milioni di dollari.

In particolare, poi, il mercato degli uffici sta attraversando un periodo critico a New York, soprattutto a Manhattan. Presto sarà completato il quartiere di Hudson Yards, nel West Side di Manhattan, con oltre 1,6 milioni di metri quadrati di nuovi uffici e spazi residenziali. E questo nuovo sviluppo immobiliare ha spinto all’ingiù i prezzi degli edifici più vecchi.

Una cosa però è certa: gli investitori interessati a rilevare  il Chrysler Building non dovrebbero mancare. Con la sua guglia di 38 metri interamente realizzata in acciaio inossidabile, il palazzo è considerato un capolavoro dell’Art Decò e resta ancora uno dei simboli di New York, in particolare di quella cultura pop che lo ha portato a essere protagonista di film come ‘Indipendence day‘ e ‘Spider man‘.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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