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Wisdom Tree punta sull’AI con un nuovo Etf

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Francesca Conti
Francesca Conti

10 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il WisdomTree Artificial Intelligence Ucits Etf sarà quotato l’11 dicembre su Borsa Italiana, con un total expense ratio (Ter) dello 0,40%

  • L’indice è attualmente composto da 52 aziende che operano a livello globale

  • Tra le prime posizioni dell’indice di riferimento, anche la canadese BlackBarry

La società quota su Borsa Italiana un Etf con un’esposizione unica sul mondo dell’intelligenza artificiale. Realizzato in collaborazione con Nasdaq e la Consumer Technology Association, l’indice di riferimento seleziona le società che hanno l’AI al centro del proprio business

Puntare sull’intelligenza artificiale? Ci pensa un Etf. Wisdom Tree ha infatti siglato una collaborazione con Nasdaq e laConsumer Technology Association (Cta) per il lancio di unEtf che offre un’esposizione unica a questo megatrend tecnologico che sta liberando efficienza e nuove capacità di business in tutti i settori a livello mondiale. Uno strumento che, a detta di Massimo Siano, co-responsabile della distribuzione di WisdomTree per l’Europa meridionale, scommette su un mercato che “nei prossimi tre anni si triplicherà”. Il WisdomTree Artificial Intelligence Ucits Etf sarà quotato l’11 dicembre suBorsa Italiana, con un total expense ratio (Ter) dello 0,40%.

Per lanciare l’Etf è stato innanzitutto creato l’indice da replicare: il Nasdaq Cta Artificial Intelligence. L’indice, che ogni sei mesi è in grado di aggiornarsi per comprendere i nuovi trend dell’AI e le nuove società protagoniste del settore, è attualmente composto da 52 aziende che operano a livello globale e che hanno superato criteri molto rigorosi di idoneità:

  • Definizione dell’universo di investimento: per essere incluse nell’indice, le società devono essere quotate su listini mondiali riconosciuti e devono soddisfare criteri minimi di liquidità e criteri di capitalizzazione di mercato. Nel dettaglio, devono registrare un volume medio giornaliero di 3 milioni di dollari, avere un flottante libero superiore al 20% e avere una capitalizzazione di mercato minima di 250 milioni di dollari.
  • Identificazione e classificazione: le società sono individuate come appartenenti alla catena
    di valore dell’IA e sono classificate in tre categorie

    Engagers: società la cui mission è fornire prodotti e servizi alimentati dall’IA.
    Enablers: società che sono le grandi protagoniste di questa arena e annoverano alcuni dei principali prodotti e servizi che rendono possibile l’IA. Esse includono i produttori di componenti (comprese le Cpu, Gpu, etc.), oltre ai provider di piattaforme e algoritmi che alimentano lo sviluppo e il funzionamento dei processi di IA.
    Enhancers: società che rappresentano una forza significativa nell’IA, ma il cui prodotto o servizio maggiore non genera attualmente una quota prioritaria dei ricavi. Tra queste rientrano i produttori di chip e i fornitori di piattaforme e di algoritmi che favoriscono lo sviluppo e il funzionamento di prodotti e servizi alimentati dall’IA.

  • Esposizione determinata all’IA: viene analizzata e classificata l’esposizione di ogni singolo titolo all’IA.
  • Selezione delle migliori: vengono selezionate per l’inclusione solamente le società con i primi 15 punteggi in ciascuna categoria (Enhancers, Enablers ed Engagers) e il loro peso è attribuito in modo uniforme in ciascuna categoria.
  • Allocare il peso: complessivamente gli Engagers compongono il 50% dell’esposizione dell’indice, gli Enablers il 40% e gli Enhancers costituiscono il 10% dell’esposizione dell’indice.
Massimo Siano, co-responsabile della distribuzione di WisdomTree per l'Europa meridionale
Massimo Siano, co-responsabile della distribuzione di WisdomTree per l'Europa meridionale

Le prime posizioni dell’indice di riferimento attualmente sono rappresentate dalle società Xilinx (5,9%), Nuance (5,8%), Ciena (5,3%), Cadence (5,1%), ServiceNow (5%), Synopsys (4,7%), BlackBerry (4,7%), Flir Systems (4%), Appian (4%) e Atos (3,9%). Lo strumento, che prevede un ribilanciamento semestrali, presenta posizioni principalmente statunitensi (59,5%), taiwanesi (10,6%), giapponesi (7,2%) e canadesi (4,7%). Rispetto ai comparti punta soprattutto su semiconduttori (36%), software applicativi (21,8%) e software di sistema (17,5%).

La ricerca dei titoli da inserire nell’indice, comunque, è realizzata da esperti e conoscitori della catena di valore dell’intelligenza artificiale. Questo assicura che il portafoglio rimanga focalizzato sulle opportunità nell’ambito dell’IA invece di concentrarsi su universi di investimento tecnologici già esplorati da altri fondi. “Cattureremo la nuova Google dell’AI, garantito”, prometteSiano.

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