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I trend del mercato degli Etf secondo Lyxor

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nella generale contrazione del valore degli asset, il 2018 è stato il terzo anno migliore in assoluto per l’industria degli Etf in Europa in termini di flussi, dopo il 2017 e il 2015

  • Le strategie che hanno adottato l’approccio best-in-class ai criteri Esg hanno fatto la parte del leone del mercato degli Etf Esg nel 2018

Nell’anno della contrazione del risparmio gestito, gli Etf resistono, a differenza della gestione attiva. Ecco la panoramica dello specialista Lyxor, che illustra anche i trend in atto

2018, l’anno della contrazione per gli asset

Quasi tutte le asset class hanno chiuso il 2018 in territorio negativo. E la contrazione dei flussi non ha risparmiato nemmeno Etf. Questi ultimi, nel 2017 avevano registrato un vero e proprio record. Ma chi ha sofferto di più sono stati i gestori attivi, mentre i flussi verso gli strumenti passivi sono stati molto superiori rispetto a quelli verso i fondi attivi.

La flessione del risparmio gestito in Europa

Gli Etf vincono: una panoramica

In Europa, la raccolta netta di nuovi capitali nel 2018 è diminuita del 52%. Essendosi portata a 45 miliardi di euro, mentre gli AuM sono diminuiti dello 0,4%, raggiungendo i 633 miliardi di euro. Eppure, questo dato fa del 2018 il terzo anno migliore in assoluto per l’industria degli Etf in Europa in termini di flussi, dopo il 2017 e il 2015. Nell’azionario, gli unici vincitori sono stati gli Etf azionari Usa. Per questi, la raccolta è aumentata del 54%, passando da 13 a 20 miliardi di euro. I flussi verso gli Etf azionari europei hanno cambiato segno nel 2018, con 3,4 miliardi di euro di deflussi rispetto ai 22 miliardi di euro di afflussi del 2017. A causa delle incertezze economiche e politiche, gli Etf azionari dell’Eurozona hanno registrato deflusso  di 4,9 miliardi di euro. Gli Etf europei hanno raccolto afflussi per 1,1 miliardi di euro.

Il reddito fisso: vince lo Stato

Gli afflussi verso Etf su titoli di Stato dei mercati sviluppati hanno raggiunto il livello record di 12,1 miliardi di euro. Divisi a metà tra Etf su titoli di Stato statunitensi ed europei. Gli afflussi verso Etf su titoli di Stato a breve termine poi sono passati da 1,2 miliardi di euro nel 2017 a 3,5 miliardi di euro. Il credito investment grade ha perso invece 1,7 miliardi di euro nel corso del 2018. Gli Etf sul credito investment grade europeo sono stati i più colpiti, con 1,1 miliardi di euro di deflussi. A pesare sui flussi verso le obbligazioni societarie sono stati le preoccupazioni di una svolta nel ciclo del credito, i crescenti timori sulla situazione politica in Italia e l’inizio di riduzione del programma di acquisto di obbligazioni da parte della Bce.

Gli Etf smart beta

Etf Smart Beta hanno raccolto 4 miliardi di euro nel 2018, solo il 13% in meno rispetto al 2017 in un mercato che ha subito un calo del 52%. In un contesto di tassi d’interesse in aumento nella seconda metà dell’anno, gli Etf minimum volatility hanno visto un rinnovato interesse con un’elevata ripresa dei flussi a partire dal mese di luglio, che hanno raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2018. Alcuni investitori sono sempre più cauti circa le prospettive dei mercati e cercano di proteggere il proprio portafoglio da una ripresa della volatilità in un contesto sempre più incerto.

Gli Esg

L’investimento responsabile è un mercato in espansione per l’industria degli Etf, con 4 miliardi di euro di afflussi in Etf Esg in Europa nel 2018, equivalenti al 9% dei flussi verso tutti gli Etf e in netto aumento rispetto ai 2,2 miliardi di euro di afflussi registrati nel 2017.  Le strategie che hanno adottato l’approccio best-in-class ai criteri Esg hanno fatto la parte del leone del mercato degli Etf Esg nel 2018.

Atti e Passivi

Nonostante il calo da 115 miliardi di euro nel 2017 a 52 miliardi di euro, i flussi verso i fondi azionari passivi in Europa sono stati di nuovo superiori a quelli dei fondi attivi, che hanno raccolto appena 30 miliardi di euro nel 2018, ben al di sotto della media settennale di 42 miliardi di euro. È il quinto anno consecutivo che i flussi verso i fondi azionari passivi superano quelli verso i fondi azionari attivi. In particolare, i fondi passivi vincono nell’azionario Usa, europeo ed emergente, mentre i fondi azionari attivi hanno ricevuto flussi superiori a quelli passivi nelle asset class mercati sviluppati, mercato globale e azionario giapponese.

I tend degli Etf nel 2019

Secondo gli analisti Lyxor Cross Asset Research:

  1. è probabile che i flussi verso le azioni dei mercati sviluppati, dipendenti dai Pmi, scendano un po’ rispetto ai livelli del 2018.
  2. Dovrebbe continuare il cambio di direzione da paesi sviluppati ad emergenti.
  3. Per quanto riguarda le obbligazioni, bisognerebbe concentrarsi sui fondi a breve termine.
  4. Gli Etf legati all’inflazione appaiono appetibili.
  5. Data la maturità del ciclo economico, i preferiti saranno gli Etf low-beta e quality, avendo caratteristiche più difensive.
  6. Quello Esg è un trend di lungo periodo. Gli Etf Esg sono aumentati di oltre il 50% in Europa nel corso del 2018, a fronte di un calo dell’1% per l’intero mercato europeo degli Etf. E dovrebbero continuare ad essere sostenuti dal crescente interesse degli investitori e della Commissione Europea.
Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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