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Soldi in fumo nel 2020: primo Etf cannabis in Europa

Soldi in fumo nel 2020: primo Etf cannabis in Europa

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

07 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il fondo, quotato in Germania, sarà disponibile non solo in Italia e in Irlanda, ma anche nel Regno Unito

  • Ci si aspetta un grande interesse da parte del mondo del private banking e del wealth management, nonché dagli investitori istituzionali

  • In meno di dieci anni il mercato varrà dai 50 ai 150 miliari di dollari a seconda delle analisi. Nei soli Usa, arriverà a 75 miliardi

Il fondo Etf europeo dedicato alla cannabis è una delle prime novità del 2020 nel mondo del risparmio gestito. L’industria sta crescendo molto velocemente, e con essa le opportunità di investimento

Il 13 gennaio 2020 gli investitori europei potranno scegliere di allocare i propri risparmi anche sul Medical Cannabis and Wellness Etf, della canadese Purpose Investments.

Etf alla cannabis: il Regno Unito è ancora Europa

Il fondo, quotato in Germania, sarà disponibile non solo in Italia e in Irlanda, ma anche nel Regno Unito. Come riportato da Financial Times, il fondo addebiterà 80 centesimi di commissione per ogni 100 euro investiti e investirà in società quotate attive nel mercato legale della cannabis (cannabis medica, canapa, cannabidiolo – Cbd).

Per il lancio europeo la Purpose ha collaborato con HANetf.  Hector McNeil, cofondatore e co-chief executive di HANetf, plaude al debutto. Partendo dal fatto che “gli investitori europei fino a ora si sono trovati di fronte a un accesso difficile al mercato della cannabis”, McNeil aggiunge che quella della cannabis medica è un’industria emergente dalle enormi potenzialità. Soprattutto McNeil si aspetta un grande interesse da parte del mondo del private banking e del wealth management, nonché dagli investitori istituzionali. Che sono i principali stati sostenitori degli Etf dedicati alla marijuana in Nord America.

Cannabis, un mercato da 150 miliardi di dollari

Stando ai dati di Jeffries equity research, il mercato della cannabis legale raggiungerà (almeno) i 50 miliardi di dollari entro il 2029. Altri analisti prevedono addirittura un volume d’affari di 150 miliardi di dollari per quella data. Non male per un mercato che nel 2018 valeva 11 miliardi di dollari. Cowen and Co dal canto loro hanno stimato che nel 2030 il mercato della marijuana legale nei soli Usa varrà 75 miliardi, mentre altri studi prevedono che per quella data si venderà più cannabis che bibite gasate (fonte Financial Times). Dello stesso avviso Morningstar: negli Stati Uniti la vendita di cannabis ricreativa crescerà del 25% (cagr) all’anno, mentre quella medica del 15%.

Il 2019, un anno fumoso per il mercato della marijuana legale

In realtà, nel 2019 il mercato non è andato benissimo. Lo statunitense Etfmg Alternative Harvest (673 milioi di dollari), il maggiore Etf dedicato alla cannabis, nel 2019 ha perso il 28,5%. E la tendenza è stata confermata anche dall’altro importante Etf, il canadese Horizons Medical Marijuana Life Sciences Etf (327 milioni), che ha perso il 33.8%.

Som Seif, capo esecutivo di Purpose, però non ha dubbi. “Quello della cannabis è un settore ancora agli stadi iniziali di un percorso di crescita pluriennale. Le opportunità legate all’innovazione e alle nuove scoperte sono ampie”. E le proiezioni degli analisti sembrano dargli ragione.

Teresa Scarale
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