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Rame, l’oro rosso che annuncia l’inizio di un nuovo ciclo

Rame, l’oro rosso che annuncia l’inizio di un nuovo ciclo

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • I prezzi del rame hanno evidenziato una corsa al rialzo che non ha trovato ostacoli negli ultimi mesi, arrivando a massimi da sette anni

  • La Cina è il più grande importatore di rame. Ha mostrato negli ultimi giorni una forte espansione delle attività nel settore delle costruzioni

Rosso di sera bel tempo si spera? L’andamento delle quotazioni del rame lascerebbe supporre l’avvio di una ripresa duratura. We Wealth ha intervistato Filippo Diodovich, senior strategist di IG, sul recente balzo del copper

Sta per iniziare un nuovo ciclo, lo preannuncia il rame

Ci sono alcuni asset che raramente occupano la scena da protagonisti, ma il cui andamento preannuncia il futuro. Uno di questi, è il rame. Nell’ultimo periodo, il prezzo del minerale è aumentato del 50% rispetto ai minimi registrati a marzo 2020. «I prezzi del rame hanno evidenziato una corsa al rialzo che non ha trovato ostacoli negli ultimi mesi arrivando a segnare nuovi massimi degli ultimi sette anni», osserva Filippo Diodovich, senior strategist di IG. Il trend sembra essere di lungo periodo, e si lega a diversi aspetti del contesto economico attuale.

«L’andamento del rame è da sempre considerato come anticipatore di un ciclo economico», conferma Diodovich. «Il metallo è usato in tantissimi settori, da quello elettrico a quello delle costruzioni, dalle infrastrutture industriali al comparto “green” [elettrificazione trasporti, fonti rinnovabili. Con alluminio, argento e oro, il rame è uno dei metalli a più bassa dispersione termica, ndr]. Prezzi crescenti del rame fanno quindi pensare che la ripresa economica potrebbe accelerare nel 2021».

Perché stanno crescendo tanto le quotazioni del rame

«Le ragioni dei forti acquisti sul rame sono molteplici», prosegue lo strategist. In primo luogo, «il forte aumento della domanda da parte di alcuni stati che hanno mostrato una ripresa economica forte, un recupero molto veloce dalla crisi pandemica». Un esempio su tutti. «La Cina, il più grande importatore di rame, ha mostrato negli ultimi giorni una forte espansione delle attività nel settore delle costruzioni. Lo registra l’indice Pmi construction, sui massimi dal 2012».

Secondo le rilevazioni di Plenisfer sgr, la domanda aggiuntiva di rame attuale è quantificabile in 5-7 milioni di tonnellate all’anno. In media, la fornitura è di 20-21 mt. Un altro elemento che ha portato al forte rialzo dei prezzi del copper è l’interruzione nell’estrazione del minerale in alcuni siti. L’emergenza coronavirus ha colpito «notevolmente» luoghi come Cile, Perù e Stati Uniti. Fra i maggiori costi connessi all’estrazione del rame si annoverano anche la scarsità di risorse idriche necessarie all’estrazione.

rame ciclo economico
Le forniture di rame siano state insufficienti rispetto alla domanda nell'estate 2020 e significativamente al di sotto dei volumi registrati sia nel 2019 sia, in media, negli ultimi cinque anni

Infine, conclude Filippo Diodovich, ci sono altri elementi che hanno contribuito al balzo delle quotazioni del rame. «Il dollaro debole», oltre alle «aspettative sull’approvazione dei vaccini». Si sono quindi fatte largo la «speranza di un ulteriore allentamento delle misure restrittive», nonché «le prospettive di forti stimoli fiscali nell’industria verde».

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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