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Pandemia, gli “angeli caduti” dal cielo dei bond

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

08 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il segmento dei titoli spazzatura si è ingrossato di nuovi bond a causa del declassamento del rating delle rispettive società. Per ora si parla di 95 miliardi di dollari, ma sul davanzale ce ne sono 360

  • Per ritrovare un tale quantitativo di abbassamento di rating bisogna tornare alla crisi del 2008/2009

  • Il mercato dei titoli spazzatura è di circa cinque volte e mezzo più piccolo di quello dei titoli da investimento, aspetto che rende ancora più difficile la liquidabilità del titolo

Il declassamento delle agenzie si abbatte sui rating dei bond societari, spingendoli “nell’inferno” dei titoli spazzatura, proprio come angeli caduti

Si alza la marea dei junk bond. Il segmento dei titoli spazzatura (anche detti ad alto rendimento, high yield) si è infatti ingrossato di nuovi bond a causa del declassamento (downgrade) del rating delle rispettive società, che per tal motivo prendono il nome di fallen angel, “angeli caduti”. Cos’è il rating? È il grado di affidabilità ufficiale che una società ha di ripagare il suo debito.

Investitori col fiato sospeso

Il passaggio dei titoli dallo status di investment grade a high yield arriva quando almeno due su tre delle maggiori società di rating (Moody’s Investors Service, S&P Global Ratings e Fitch Ratings) mettono un brutto voto al bond, declassandolo a un punteggio inferiore alla tripla B. In questo caso, il downgrading è arrivato dopo le massicce vendite del marzo 2020. Per ritrovare un tale quantitativo di abbassamento di rating bisogna tornare al 2008/2009. Stavolta, è toccato a titoli per circa 92 miliardi di dollari (Bloomberg), fra cui figurano bond di società come Ford Motor Co. (36 miliardi di debito “spazzatura”) e Occidental Petroleum Corp. Gli occhi degli analisti sono ora puntati su 360 miliardi di dollari di bond a un passo dal declassamento: sono infatti classificati come Bb+. Ma soprattutto, come riporta il Financial Times, scambiano già a tassi da titoli spazzatura.

Gli investitori lamentano che l’azione delle agenzie sia arrivata troppo tardi: gli operatori di mercato avevano già venduto. Questi ultimi infatti spesso iniziano con il massiccio sell-off ben prima che le agenzie intervengano con i loro downgrading.

Hans Mikkelsen, analista strategico di Bofa (Bank of America, autrice di un report sul tema), sottolinea che le agenzie di rating hanno operato declassamenti per cui ci sarebbero voluti mesi poche settimane. “Siamo stati scagliati nella recessione a una velocità mai vista prima”.

Fonte: Bloomberg

I bond “angeli caduti”

L’espressione “angeli caduti” o fallen angels si applica a quelle società che sono sprofondate a una valutazione di almeno BB+. Generalmente, il tasso medio annuo di “angeli caduti” si attesta intorno al 2,5%. In tempi “normali”, il dato è compensato dalle “stelle nascenti”, che invece salgono di grado.

Le agenzie decurtano il punteggio dell’affidabilità di un’obbligazione quando il debito della società che essa rappresenta diventa insostenibile. Ovvero sproporzionato rispetto ai ricavi generati dall’attività dell’azienda. Per le imprese diventa più costoso prendere a prestito a causa dei tassi di interesse in salita per compensare la perdita di valore degli asset, il cui prezzo scende per compensare a sua volta la minor liquidità del titolo. Di converso, per gli investitori diventa più rischioso dare in prestito. Per fare un esempio, in media una società Usa Ig (investment grade, ossia con elevato merito di credito) prende a prestito denaro nel mercato del debito a un tasso del 3,5%. Una classificata invece come “ad alto rendimento” (Hy, high yield), paga interessi al 10% circa. Inoltre, il mercato dei titoli spazzatura è di circa cinque volte e mezzo più piccolo di quello dei titoli da investimento, aspetto che rende ancora più difficile la liquidabilità del titolo.

Sempre il report di Bofa, ammonisce che il 90% dei 250 miliardi di euro di bond di Italia e Spagna al momento sono in tripla B.

C’è di più. Oltre a pagare interessi più alti, i bond degli “angeli caduti” non possono accedere al programma di acquisto delle obbligazioni societarie messo in campo dalla Fed per combattere la crisi da coronavirus. Lo stesso dicasi per la Bce. Grazie al Pepp infatti saranno probabilmente acquistati 20-30 miliardi di euro al mese di titoli corporate con merito creditizio elevato. Di questi tempi, un handicap non da poco.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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