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Teresa Scarale
Teresa Scarale

27 Novembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le ragioni che hanno spinto un colosso come Vodafone a scegliere questo strumento

  • Quali sono i vantaggi per gli investitori

In un mondo di crescente incertezza e di tassi in salita, le obbligazioni ibride rappresentano un duttile e opportunistico strumento. Ne è convinto l’asset manager Neuberger Berman e spiega perché

Quattro miliardi di euro. A tanto ammonta la raccolta ottenuta recentemente da Vodafone tramite le obbligazioni ibride.

Il titolo ibrido emesso dal colosso della telefonia sancisce il successo di questo mercato. In dieci anni è infatti passato da zero a sfiorare il tetto dei 200 miliardi di dollari considerando il valore dei titoli in circolazione. I quali sono emessi in primis da grandi società globali con rating investment grade.

Quali sono i vantaggi delle obbligazioni ibride?

Siamo a fine ciclo. Questo strumento, nella sua duplice natura di azione e obbligazione, presenta diversi pro. Eccoli:

  • scadenze molto lunghe o addirittura
  • perpetuità;
  • staccano cedole, ma
  • il loro pagamento può essere sospeso dall’emittente senza che questo vada in default, purché al contempo sospendano anche la distribuzione di dividendi agli azionisti.

Ed è quindi per questi tratti, tipici delle azioni, che le agenzie di rating considerano i corporate hybrid come parte del capitale di rischio di una società.

Emettere titoli ibridi inoltre è meno costoso rispetto all’emissione di azioni. Le cedole versate poi, sono fiscalmente deducibili. Il costo del capitale in sostanza risulta inferiore a quello sostenuto per emettere la mescolanza di capitale azionario e debito senior.

Neuberger Berman sottolinea però che gli emittenti cercano quasi sempre di richiamare i titoli ibridi alla prima data di richiamo stabilita. Si trata generalmente di un lustro. Altrimenti, l’importo delle cedole aumenterebbe troppo, con il conseguente venire meno dell’equiparazione alle azioni da parte delle agenzie di rating. “Dal punto di vista degli investitori, questo aspetto dei titoli ibridi li rende molto simili alle obbligazioni”. Ma…

A cosa serve un’opzione che non può essere mai esercitata?

Il motivo è che le obbligazioni corporate ibride potrebbero diventare particolarmente attraenti quando gli spread sul credito sono stretti e ci stiamo per avvicinare alla fase matura del ciclo del credito. I corporate hybrid permettono di continuare ad investire in emittenti con rating elevato. Ottenendo così rendimenti superiori.

Il rating medio delle obbligazioni corporate ibride è infatti BBB o BBB-. Tuttavia, emittenti di grosse dimensioni come Vodafone appunto, presentano rating più elevati di almeno due o tre notches (“tacche”). Quasi nessuno ha mancato il pagamento di un dividendo o di una cedola.

La decisione di acquistare i loro titoli subordinati è perciò un compromesso. L’investitore deve accettare il rischio di subire una perdita maggiore in caso di inadempienza dell’emittente. Sapendo però che l’emittente ha una minore probabilità di default. Se il tasso d’insolvenza dovesse cominciare ad aumentare, le obbligazioni societarie di tipo ibrido diventerebbero uno strumento meno rischioso per ricavare rendimenti superiori rispetto all’acquisto di bond senior del segmento ad alto rendimento.

 

Teresa Scarale
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caporedattore
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