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Obbligazioni corporate e high yield, cogliere l'occasione. Adesso

Obbligazioni corporate e high yield, cogliere l'occasione. Adesso

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

17 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • La basse inflazione e le banche centrali accomodanti unite a limitati rischi di inadempienza rendono ideale al momento l’investimento nelle obbligazioni corporate e l’aumento dell’esposizione creditizia

  • Obbligazioni e prestiti nei primi sei mesi hanno restituito rendimenti molto positivi sia negli Stati Uniti che in Europa

  • I titoli oobligazionari high yield americani hanno reso il 10,1% nella prima metà dell’anno. I bond europei si sono attestati al 7,45% e i prestiti Usa al 5,42%, mentre quelli europei hanno reso il 2,70%

Stanare il rendimento. E’ il momento delle obbligazioni corporate e high yield: ecco la scelta di due colossi come Lyxor e Barings per cogliere l’occasione. Adesso

Obbligazioni corporate e high yield: per i gestori, è l’ora del credito

La basse inflazione e le banche centrali accomodanti unite a limitati rischi di inadempienza rendono ideale al momento l’investimento nelle obbligazioni corporate e l’aumento dell’esposizione creditizia. Ne è convinto il team Lyxor Cross Asset Research.

La caccia al rendimento è pienamente in corso: il calo dei rendimenti dei bond sovrani sta spingendo gli investitori verso le obbligazioni a basso rating. E’ vero che gli spread del credito sono ridotti, ma le politiche monetarie dovrebbero mantenerli fermi. Lyxor dice di aver adottato infatti una duration neutrale sui Treasury Usa, dato che le prospettive di rialzo sui rendimenti sembrano contenute. A complemento dei bassi rendimenti sui titoli sovrani Usa, il debito dei mercati emergenti dovrebbe continuare a registrare una performance buona. E’ un fatto che l’allentamento della Fed sostenga questa asset class.

Anche Martin Horne, head of Global high yield investments di Barings, sottolinea le buone performance del comparto durante il secondo trimestre, anche in presenza di numerosi fattori di rischio a stimolare la volatilità. Nel complesso, obbligazioni e prestiti nei primi sei mesi hanno restituito rendimenti molto positivi sia negli Stati Uniti che in Europa. In particolare si sono distinti i titoli oobligazionari high yield americani: 10,1% nella prima metà dell’anno. I bond europei si sono attestati al 7,45% e i prestiti Usa al 5,42%, mentre quelli europei hanno reso il 2,70%. Seppur in presenza di una forte performance ad oggi, dice Horne, gli spread di credito restano ampi rispetto a nove mesi fa, compensando gli investitori per un pià elevato livello di default rispetto quanto non suggeriscano i fondamentali societari.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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