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Sempre più istituzionali Ue scelgono gli Etf

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Francesca Conti
Francesca Conti

04 Marzo 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • L’Italia rappresenta il 20% del mercato europeo istituzionale degli Etf, seconda solo alla Spagna (26%)

  • Molti istituzionali europei stanno integrando gli standard Esg nei loro processi di investimento e utilizzano gli Etf come veicolo favorito per adottare tali esposizioni

  • Greenwich Associates prevede che la crescita degli investimenti negli Etf istituzionali continuerà anche nel 2019

Secondo l’ultima edizione della ricerca europea sugli Etf di Greenwich Associates, nel 2018 le allocazioni in Exchange-traded fund da parte degli investitori istituzionali sono aumentate del 50%

Sarà la paura della volatilità, oppure l’aumento dell’interesse verso gli investimenti sostenibili, ma gli Etf piacciono sempre di più agli istituzionali. Secondo l’ultimo studio europeo sugli Etf a cura di Greenwich Associates infatti, nel 2018 le allocazioni in Exchange-traded fund da parte degli investitori istituzionali sono aumentate del 50%, pari al 15% del totale del patrimonio in gestione dei 127 investitori istituzionali che hanno partecipato all’edizione dello studio dello scorso anno.

La crescita sarebbe stata guidata da tre tendenze chiave: volatilità, indicizzazione e chiave Esg. Nel 2018 gli istituzionali europei hanno riposizionato i loro portafogli in un contesto di mercato turbolento incentrato su possibili rialzi dei tassi di interesse da parte della Bce e su una serie di rischi geopolitici. L’implementazione di questi cambiamenti nei portafogli, spiega lo studio, ha alimentato la domanda di Etf. Gli istituzionali affermano che la velocità di esecuzione, la diversificazione ottenibile attraverso una singola negoziazione e la liquidità rendono gli Etf strumenti versatili per la costruzione del portafoglio.

Lo scorso anno, inoltre, gli istituzionali europei alla ricerca di esposizioni beta a basso costo hanno continuato a spostare gli asset dalla gestione attiva a quella indicizzata. Questo spostamento ha accresciuto i flussi di asset verso gli Etf, strumento preferito tra i prodotti indicizzati per l’84% dei partecipanti allo studio. Tale tendenza continuerà probabilmente anche nel 2019, considerato che le allocazioni indicizzate nei portafogli istituzionali sono ancora ben al di sotto di livelli definiti ottimali.

Gli istituzionali europei, infine, stanno integrando gli standard ambientali, sociali e di governance nei loro processi di investimento e molti di questi investitori utilizzano gli Etf come veicolo favorito per adottare tali esposizioni Esg. In particolare,il 44% del totale dei partecipanti allo studio e metà dei gestori usano gli Etf come principali strumenti per gli investimenti Esg. Inoltre, quasi la metà dei partecipanti allo studio prevede di avere oltre il 50% del patrimonio complessivo investito con criteri Esg entro i prossimi cinque anni.

L’Italia rappresenta il 20% del mercato europeo istituzionale degli Etf. Un buon risultato, che le permette di posizionarsi al secondo posto nel podio del Vecchio continente, considerando che solo la Spagna supera il Belpaese con una quota di Etf richiesti dagli istituzionali pari al 26%. La Germania rappresenta il 17% del mercato europeo istituzionale degli Etf, la Svizzera il 18%. I Paesi Bassi rappresentano invece il 7% del mercato Ue istituzionale degli Etf, i Paesi nordici l’11%, la Francia il 12%, il Regno Unito il 12%.

La clientela istituzionale, prosegue lo studio, sta utilizzando gli Etf sia come strumenti tattici sia strategici che di lungo periodo nella costruzione del portafoglio. Nel reddito fisso, tra gli investitori istituzionali di Etf le allocazioni in Etf sono raddoppiate, pari a un’incidenza del 20% del patrimonio totale, così come per le allocazioni in Etf azionari, incrementate dal 14% degli asset nel 2017 a circa il 28%. Nel frattempo,le strategie smart beta si confermano un costante driver della crescita e della domanda di questi strumenti. Due terzi dei partecipanti allo studio e quasi i tre quarti dei gestori patrimoniali investono in Etf fattoriali o smart beta.

Più di un terzo prevede di aumentare le allocazioni nei prossimi 12 mesi e quasi la metà degli intervistati intende aumentare le allocazioni in Etf smart beta almeno del 10%. Greenwich Associates prevede che la crescita degli investimenti negli Etf istituzionali continuerà anche nel 2019, alla luce della volontà espressa da quasi il 40% degli attuali investitori in Etf intervistati, di aumentare le loro allocazioni in Etf nei prossimi 12 mesi.

Francesca Conti
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