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Mifid II ed Etf, cosa è cambiato in questi mesi

Mifid II ed Etf, cosa è cambiato in questi mesi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Luglio 2018
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  • Anche se sono trascorsi solo sei mesi dalla sua introduzione, la Mifid II guida l’utilizzo consapevole degli Etf

  • Col suo accento sul controllo dei costi, la Mifid II sta dando maggior risalto alla gestione patrimoniale

  • In che modo gli investitori ne stanno beneficiando

Gli Etf europei sono diventati maggiorenni e molte cose sono cambiate in questi 18 anni, a partire dalla nuova Mifid 2018. L’analisi di di Stephen Cohen, head iShares EMEA di iShares (BlackRock)

18 anni fa, era l’aprile del 2000, venivano quotati i primi Etf domiciliati in Europa. E la svolta dei 18 anni, identificativa di maggiore indipendenza e autosufficienza, è difatti riflessa nell’attuale fase dell’industria degli ETF in Europa. Anche a seguito dell’introduzione della Mifid II.

Mifid II e Etf

Anche se sono trascorsi solo sei mesi dalla sua introduzione, la Mifid II guida l’utilizzo consapevole degli Etf. Facendo finalmente luce sui costi e imponendo una rendicontazione delle negoziazioni. Il che supporterà la crescita dell’industria europea dell’Etf.

Costi e valore

Col suo accento sul controllo dei costi, la Mifid II sta dando maggior risalto alla gestione patrimoniale. Sta accelerando i modelli di consulenza patrimoniale a parcella, in cui il consulente è remunerato dall’investitore e non dal prodotto. Aprendo così il mercato della consulenza all’utilizzo degli Etf come strumenti di investimento efficienti per generare il rendimento per il cliente.

Trasparenza nelle negoziazioni

Ora che le negoziazioni degli Etf devono essere segnalate, Euronext stima che il volume annuale di scambi riportati quest’anno sia pari a 2,3 trilioni di dollari. Contro 1,3 dello scorso anno. Tra gennaio e giugno 2018, le negoziazioni sono cresciute in media del 61%, con una crescita che sale al 74% per il reddito fisso.

Come gli investitori ne stanno beneficiando

L’accelerazione del passaggio a modelli di consulenza a parcella porta a una maggiore penetrazione nell’indicizzazione e un miglior valore per l’investitore. Infatti, sulla scia della domanda da parte dei gestori patrimoniali di portafogli diversificati ed efficienti dal punto di vista dei costi, la regolamentazione sta sostenendo l’utilizzo di strumenti indicizzati ed Etf nei portafogli.

Il caso italiano

In Italia, ad esempio, è aumentato in modo significativo l’interesse e le conversazioni con i distributori che desiderano saperne di più sulla creazione di portafogli realizzati Etf. Inoltre, si assite a una crescita costante del lancio di soluzioni di investimento costruiti con Etf. E la Mifid II aiuta gli investitori nella selezione di broker e delle piazze di trading, con potenziali impatti positivi in termini di contenimento dei prezzi.
Il costo di acquisto di un Etf può variare a seconda della strategia, della sede di negoziazione e del broker scelti per eseguire la transazione. I broker che scambiano maggiori volumi di uno specifico Etf sono potenzialmente portati ad offrire prezzi più contenuti. L’aumento della visibilità delle negoziazioni, combinata con una maggiore trasparenza introdotta da Mifid, offre inoltre agli investitori la possibilità di trovare il prezzo più competitivo. Prima di questi requisiti di reportistica infatti era molto più difficile per l’investitore identificare il broker o la piazza più appropriata ove eseguire un ordine.
Maggiore scelta per gli investitori che negoziano esposizioni di grandi dimensioni. L’attrattiva degli Etf per molti investitori istituzionali è la flessibilità di negoziare grandi esposizioni rapidamente e facilmente. L’aumento della trasparenza dei volumi degli scambi dagli Etf nell’ambito della Mifid sta aiutando gli investitori a comprendere che il settore è grande e abbastanza liquido.

Una rete crescente di market makers

I market maker sono una parte essenziale dell’ecosistema degli Etf. Al crescere del numero di market maker in un ecosistema di trading, diventa più facile per gli investitori in Etf effettuare transazioni o, in altre parole, aumenta la liquidità del mercato degli Etf. In Europa, dall’introduzione di Mifid II il numero dei market maker è cresciuto del 25%.
Teresa Scarale
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