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I megatrend dell’industria del risparmio

12 Giugno 2019 · Riccardo Sabbatini · 5 min

  • Rivoluzione digitale, sviluppo demografico e urbanizzazione

  • I megatrend sono intrecciati tra loro e l’effetto di interconnessione è particolarmente evidente nel connotare il cambiamento climatico del pianeta, la sfida rappresentata dal riscaldamento climatico

Il modello di BlackRock: come
 i grandi cambiamenti si trasformano in temi di investimento. Intervista ad Andrea Favero, responsabile wealth di iShares Italia, e a Luca Giorgi, responsabile retail sales BlackRock Italia, Grecia e Malta

L’industria dell’asset management cavalca l’onda dei mega- trend. BlackRock, il maggiore asset manager al mondo – circa 6.500 miliardi di dollari in gestione – sta concentrando una parte consistente della sua offerta di fondi di investi- mento, attivi e passivi, in quel- le soluzioni che intercettano i cambiamenti epocali con forte impatto sulla società. Si tratta dei megatrend, come vengono chiamate le trasformazioni strutturali destinate ad avere effetti irreversibili sul vivere quotidiano. Alla base
di queste evoluzioni risiede
lo sviluppo tecnologico e la crescita esponenziale dei
big data che agiscono come fattori di accelerazione per il progresso dei prossimi decenni. E’ soprattutto a quella leva poderosa che si fa ricorso per riuscire a gestire trasformazioni altrettanto radicali da cui dipenderà, in positivo o in negativo, il futuro del mondo nei prossimi decenni. Le principali? Secondo la metrica di BlackRock riguardano i mutamenti climatici, l’urbanizzazione e la nascita di grandi megalopoli, la crescita demografica e la redistribuzione dei poteri economici e politici. A ben guardare soltanto poche attività umane, direttamente o indirettamente, non sono coinvolte dai megatrend. Il problema, piuttosto, sta nel comprendere la direzione e l’ampiezza di quei vettori. E, dal punto di vista di un gesto- re finanziario, nell’individuare i temi di investimento che, partendo da quelle forze inarrestabili, possono catalizzare la crescita globale, il potenziamento di risorse e la ricchezza nel futuro. Naturalmente
la naturale conseguenza di tutto ciò è la nascita di nuove famiglie di prodotti finanziari coerenti con i megatrend ed i nuovi temi di investimento.

A ben guardare non è la prima volta che nella storia dell’uomo avviene un simile processo di ridefinizione. Nel settecento, al tempo della prima rivoluzione industriale, il naturalista svedese Carlo Linneo classificò sulla base dei generi e delle specie tutti gli esseri viventi, fino allora descritti in complicate dia- gnosi. In questo modo aprì la strada ad una fenomenologia che comprendeva l’universo allora conosciuto. Oggi sta avvenendo qualcosa di simile ma su una scala più vasta, perché la dimensione dei problemi è globale e i megatrend agiscono simultaneamente in ogni luogo. Un esempio di come questi cambiamenti influiscono nell’offerta di pro- dotti finanziari? “Ciò che sta avvenendo – spiega Andrea Favero, responsabile Wealth di iShares Italia, l’unità in cui si concentrano le soluzioni passive del colosso di New York – è un superamento della classificazione tradizionale dei fondi per settori o aree geografiche. Il focus, oggi si evidenzia piuttosto su come, a livello generale, identifichiamo i temi di investimento e le nuove blue chip del futuro”. Assieme a Luca Giorgi, responsabile Retail Sales BlackRock Italia, Grecia e Malta , Favero ci accompagna in un breve excursus sui megatrend, sui nuovi temi d’investimento e sulla metodologie di selezione dei titoli, nei segmenti delle soluzioni attive e passive, utilizzate da BlackRock. “Una delle chiavi del nostro successo – sottolinea Giorgi – è proprio la tecnologia che da sempre
fa parte del nostro Dna Con Aladdin possediamo la piatta- forma di controllo del rischio più grande al mondo. I nostri centri di calcolo tengono sotto controllo asset per circa 18mila miliardi di dollari, non soltanto quelli che gestiamo direttamente, ma anche gli attivi che fanno capo agli altri maggiori player finanziari del pianeta. Nella nostra sede a San Francisco team dedicati sviluppano e implementano sistemi avanzati di analisi e calcolo per gestire in modo efficiente i processi d’investimento. Non sono molti i player che possono avvalersi di funzionalità analoghe alle nostre”.

I principali megatrend

Il pivot dei megatrand è l’attuale rivoluzione digitale generata dall’aumento esponenziale dei dati inviati da un numero di strumenti (device) in continua crescita che le macchine riescono ad analizzare contemporaneamente
e in maniera automatica (Internet of Things, IoT) fino
a dare indicazioni operative (Intelligenza artificiale). “Secondo le stime – spiega Giorgi – il numero dei dati disponibili si decuplicherà entro il 2025. Un esempio? Il numero di foto scattate dai più diversi dispositivi soltanto nel 2018 è stato equivalente a quello dell’intera storia della fotografia fin dalla sua nascita”.

Il secondo megatrend è rappresentato dallo sviluppo demografico. Oggi il pianeta è già un luogo affollato, abitato da 7 miliardi di persone. Con l’attuale ritmo di crescita un altro miliardo si aggiungerà entro il 2030 e il trend sarà caratterizzato dall’invecchiamento crescente della popolazione. La stima è che nel 2050 un terzo degli abitanti del pianeta avranno più di 60 anni. E’ già facile prevedere che l’industria della salute e la farmaceutica saranno tra i principali business. Già oggi, sotto la spinta della tecnologia, vi sono esperienze sorprendenti. In Usa è già disponibile una app grazie alla quale un medico, a distanza, interpreta i sintomi del paziente, formula una diagnosi, prescrive medicine. “Si sono iscritti – sottolinea ancora Giorgi – 22 milioni di cittadini con un grado di soddisfazione del 96 per cento”. Sul gradimento influisce probabilmente anche il costo del servizio più basso rispetto a quello imposto, in Usa, dalle strutture sanitarie tradizionali.

E che dire dell’urbanizzazione crescente con la nascita di grandi megalopoli, dove vivono oltre 10 milioni di persone? In Europa ce ne sono tre (Londra, Parigi, Mosca) ma il loro numero sta crescendo rapidamente soprattutto in Asia e negli altri paesi emergenti. Questo trend ha portato alla nascita di nuove abitudini e stili di vita, fondati sulla condivisione dei beni (ad esempio nei trasporti). Nuove infrastrutture e sviluppo ecologico dell’industria alimentare diventeranno driver fondamentali per gestire la domanda in crescita in maniera sostenibile.

I principali megatrend sono intrecciati tra loro e l’effetto di interconnessione è particolarmente evidente nel connotare il cambiamento climatico del pianeta, la sfida rappresentata dal riscaldamento climatico. E’ anch’esso un megatrend che ha introdotto settori nuovi dell’economia e della ricerca (ad esempio nelle energie sostenibili e rinnovabili).

Da ultimo vi sono gli effetti delle tensioni geopolitiche del pianeta, della redistribuzione del potere economico e politico. Ne sono un esempio i contrasti recenti tra gli Usa e la Cina che si disputano la leadership economica e politica globale.

I temi di investimento

Perché i megatrend possano avere un’efficacia pratica per un gestore finanziario deve essere possibile ricavarne temi di investimento, cioè andare alla ricerca di quei cambiamenti – spiega Favero – “che redistribuiscono i profitti in un settore, modificando i comportamenti dei consumatori, impattando nella regolamentazione e nelle scelte degli investimenti aziendali”. Ad esempio al processo tecnologico può essere associato un tema d’investimento collegato alla data security. “Nella cyber security – sottolinea ancora Favero – sono stati spesi nel 2018 600 miliardi di dollari e nel 2021 il costo salirà a 6mila miliardi l’anno. Altri spunti intrecciati alla digital revolution riguardano la crescita dei robot, l’intelligenza artificiale, il cloud computing e l’IoT. Dietro queste nuove definizioni, queste sigle, vi sono i nuovi settori industriali del mondo che stanno crescendo rapidamente generando ogni giorno nuovi campioni.

Le peculiarità del modello BlackRock

Rispetto a delle tendenze che danno vita a nuove tematiche di investimento qual è la peculiarità del modello proposto da BlackRock che lo rende distinguibile e non facilmente replicabile? “Abbiamo sviluppato – spiega Giorgi – una specifica suite di soluzioni tematiche, con l’obiettivo di mettere a disposizione dell’investitore un’offerta completa di strumenti tematici.

La peculiarità del nostro approccio è che l’ideazione e lo sviluppo dei prodotti è fatto in maniera congiunta dai team Retail e EII (ETF iShares). Questo consente di combinare gli insights del team che sviluppa soluzioni a gestione passiva con quelli del team di Fundamental Active Equity. Questo, oltre a contraddistinguerci da molti competitor, ci permette di sviluppare l’offerta in modo integrato e offrire all’investitore un insieme di prodotti tematici, sia a gestione attiva che passiva, per raggiungere i propri obiettivi di investimento in maniera coerente al grado di rischio del cliente e aumentando il livello di diversificazione di portafoglio complessivo. Inoltre per aiutare il cliente nell’analisi e nella selezione, BlackRock ha sviluppato una piattaforma digitale che permette di visualizzare i fondi e gli Etf collegati ai diversi megatrend”.

Le soluzioni a gestione attiva

Nel modello di BlackRock le soluzioni a gestione attiva svolgono un ruolo di battistrada quando una nuova tecnologia o tema d’investimento sta vivendo la prima fase di rapida crescita e si manifestano differenti opzioni o possibilità di evoluzione.
In quei frangenti le aziende scelte per entrare nel portafoglio del gestore americano possono essere caratterizzate da elevata volatilità
ed è per questo – prosegue Giorgi – che BlackRock “attua un’ampia diversificazione del portafoglio”. Ad esempio del fondo Bgf Future of Transport fanno parte tra 30 e
60 titoli rappresentativi delle aziende che si considerano più promettenti nei sotto temi di investimento dei materiali (litio, cobalto etc.) utilizzati
per produrre le batterie, dei componenti, della tecnologia e delle infrastrutture necessarie per lo sviluppo del trasporto elettrico. Queste scelte di investimento poggiano su una solida previsione, che il numero dei veicoli elettrici venduti ogni anno passerà dagli 1,1 milioni del 2017 ai 60 milioni previsti per il 2040.
Per non parlare dei nuovi temi tecnologici a cui è dedicato il fondo Bgf New Generation Technology. In questo caso i componenti sono ancora più numerosi (88) rappresentativi delle migliori aziende operanti nell’IoT, Cloud computing, Intelligenza artificiale e veicoli elettrici e a guida autonoma. I gestori di BlackRock, in questo caso si focalizzano sulle società di bassa/media capitalizzazione, tra le quali probabilmente si nasconde la Apple o l’Amazon del domani. Il terzo settore di punta dell’investimento attivo di BlackRock è rappresentato dal fondo Bgf Fintech che
va alla ricerca delle imprese digitali attive nell’industria dei servizi finanziari: 30-50 titoli esposti nel settore dei pagamenti, delle attività bancarie, investimenti, assicurazioni e software. Anche in questo caso il potenziale è enorme considerando che ancora oggi, il 55% dei pagamenti a livello globale avviene in contanti ma la transizione verso altre forme di pagamento è ormai inesorabile.

Le soluzioni a gestione passiva

Una volta che un tema d’investimento è sufficientemente sviluppato con la presenza
di un numero significativo
di titoli quotati si creano le condizioni per costruire un fondo Etf a gestione passiva da includere nella famiglia iShares. La costruzione degli indici tematici segue – spiega Favero – una precisa metodologia. La base di partenza è costituita dagli 8000 titoli degli indici Stoxx quotati nei mercati sviluppati e nei mercati emergenti. Su questo universo BlackRock opera assieme all’index provider (FactSet Revere) incaricato di costruire gli indici. E’ il risultato anch’esso di un progresso tecnologico significativo, in questo caso dei criteri di classificazione, che ha consentito di selezionare, attraverso una struttura a sei livelli, fino a 1400 tra settori e sotto-settori. Con un’analisi così granulare e dettagliata la maison d’investimento costruisce i propri portafogli (composti da un minimo di 80 titoli). Le aziende prescelte debbono generare più del 50% del fatturato da uno o più settori predefiniti, con una media di 3 mesi di negoziazione giornaliera superiore al milione di euro ed una capitalizzazione superiore ai 200 milioni. Insomma si va alla ricerca di imprese con business ben definiti e titoli liquidabili. Tra le soluzioni più innovative emerge: ìShares Automation&Robotics Etf che investe in tre sotto temi: industrial, enablement, software; iShares Digital Securities Etf che investe in tre sotto temi: cyber, physical e hardware; iShares Digitalisation Etf che va alla ricerca delle migliori aziende attive nel campo della comunicazione, dei digitaliser (divertimento, fintech, cyber security) e eCommerce.

Sono soltanto alcuni esempi dell’universo investibile
in cui si articola l’offerta di BlackRock per soddisfare
la crescente richiesta degli investitori di stare al passo con i tempi, di riconoscere e interpretare quei megatrend a cui è ormai indispensabile adattarsi per ottenere opportunità di investimento di lungo periodo su scala globale.

 

Riccardo Sabbatini
Riccardo Sabbatini
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