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Hedge Invest: al via un eltif

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

02 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gli eltif potrebbero raggiungere tra i sette e gli otto miliardi di masse gestite nei prossimi cinque/ sette anni

  • Al momento gli operatori sono pochi. Tra questi troviamo: October (ex Lendix), Eurizon, Muzinich, Amundi. Anche Kairos ha un progetto in cantiere, vicino alla rampa di lancio

Hedge Invest insieme ad Algebris Investment lanciano un Eltif il cui collocamento partirà a breve. Ultimo in ordine cronologico, conferma come il mondo degli Eltif piano piano sta iniziando a guadagnare terreno all’interno degli strumenti ad hoc per investire nell’economia reale

Hedge Invest a ricevuto il via libera da Banca d’Italia per la gestione, in partnership con Algebris Investment, di un eltif il cui collocamento dovrebbe partire a breve. La partenership tra le due realtà vede dunque l’integrazione delle competenze distintive di Hedge Invest e Algebris Investment. Da un lato l’esperienza del primo nella gestione dei fondi di investimento alternativo chiusi e il network di contatti, dall’altro la specializzazione di Algebris. Il nuovo fondo ha un target di 200 milioni ed è affidato alla gestione del team di investimento di Algebris guidato da Luca Mori. Il fondo investirà in piccole e medie imprese italiane quotate con capitalizzazione inferiore ai 500 milioni di euro.

E dunque il mondo degli eltif sta sempre di più prendendo piede anche in Italia. Equita ha infatti previsto come gli eltif potrebbero raggiungere tra i sette e gli otto miliardi di masse gestite nei prossimi cinque/ sette anni. Secondo Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studio Equita i fondi europei a lungo termine, istituiti nel 2015 da un Regolamento europeo e definitivamente accolti nel nostro ordinamento nel febbraio del 2018, potrebbero dunque raggiungere l’obiettivo “coerentemente con quanto raggiunto dai venture capital trust nel Regno Unito di 7,7 miliardi a fine 2018 sulle sole persone fisiche”.

Eltif, un po’ di storia

Gli eltif sono gli ultimi arrivati tra gli strumenti introdotti per investire nell’economia reale e in particolar modo per dare nuova linfa alle piccole e medie imprese. Una delle peculiarità degli eltif, rispetto ad altri prodotti, come i pir, è il fatto di essere fondi chiusi. “Riteniamo che la struttura chiusa rappresenti una soluzione efficace per convogliare capitali verso investimenti a lungo termine nell’economia reale e in particolare a supporto delle piccole e medie imprese, che spesso incontrano difficoltà a reperire risorse finanziarie e rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana”, osserva De Bellis.

Gli eltif sono dunque strumenti recenti e che al momento hanno ancora fatto vedere tutte le loro potenzialità. Sono pochi infatti gli operatori che si sono affacciati a questo mercato. Tra questi troviamo: October (ex Lendix), Eurizon, Muzinich, Amundi. Anche Kairos ha un progetto in cantiere, vicino alla rampa di lancio. “Kairos è una boutique di eccellenza sia nella componente quotata sia nel mondo delle Pmi quotante e non quotate, quindi parte da una posizione privilegiata: il segmento Eltif è molto in linea con il suo modus operandi, per questo Kairos è tra i soggetti più adatti a compiere questo passaggio. La proposta Eltif di Kairos unirà infatti la componente listed del mercato con quella meno liquida (legata al mondo private) in un dialogo costante” dichiara Rocco Bove, Head of fixed income.

Per cercare di rendere gli eltif più appetibili il governo il 27 giugno del 2019 ha approvato un emendamento al decreto crescita (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 giugno 2019), che prevede l’introduzione di un regime di esenzione fiscale del 26% sui redditi di capitale per i sottoscrittori degli eltif. È stato inoltre anche prevista l’esenzione dell’imposta di successione in caso di trasferimento mortis causa. Per beneficiare delle agevolazioni, l’investimento in eltif deve essere detenuto per almeno cinque anni. In caso di cessione o rimborso dell’investimento prima che siano trascorsi i cinque anni, se il controvalore ricevuto viene integralmente reinvestito in un altro eltif entro 90 giorni, non ci sarà la decadenza del regime fiscale di favore.

Giorgia Pacione Di Bello
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