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Gli investitori si rifugiano negli Etf obbligazionari

Gli investitori si rifugiano negli Etf obbligazionari

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Francesca Conti
Francesca Conti

26 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il flusso totale di Etf obbligazionari ha raggiunto quasi 741 miliardi di dollari

  • Gli investitori istituzionali, tra gennaio e fine giugno 2019, hanno iniettato flussi per oltre 8,6 miliardi di dollari

Con il rischio recessione alle porte, gli investitori corrono ai ripari. È record di afflussi per gli Etf obbligazionari, che nel primo semestre toccano quota 72 miliardi di dollari. A certificare il record sono i dati raccolti da Bloomberg Intelligence

Mentre il rischio di un rallento globale dell’economia resta alle porte, gli investitori cercano riparo nei fondi obbligazionari. Navigare nel mare del reddito fisso è però diventato sempre più difficile negli ultimi anni. Una politica monetaria accomodante da parte delle principali banche centrali globali ha portato a una significativa cristallizzazione dei rendimenti in questo settore. C’è però un segmento ancora in grado di resistere, ed è quello degli Etf obbligazionari, i fondi negoziabili come titoli azionari basati sui bond. Un settore che continua a crescere.

Secondo i dati raccolti da Bloomberg Intelligence nel primo semestre dell’anno (anche se i dati disponibili riguardano il periodo compreso tra gennaio e il 24 giugno) i flussi di Etf sull’obbligazionario hanno raggiunto i 72 miliardi di dollari, portando il totale al massimo storico di quasi 741 miliardi. “Gli Etf su titoli obbligazionari si stanno spingendo molto in là. Stanno avendo un successo enorme”, ha detto Eric Balchunas, analista di Bloomberg Intelligence. “Il reddito fisso beneficia dell’hangover generale dello scorso anno e del nervosismo sull’andamento futuro del denaro”, ha aggiunto. Un andamento sostenuto dagli investitori istituzionali, che nel periodo considerato da Bloomberg hanno investito oltre 8,6 miliardi di dollari.

“Questo è il segno che gli investitori scommettono che i tassi d’interesse rimarranno bassi più a lungo”, spiega Chris Gaffney, presidente dei mercati mondiali presso Tiaa Bank. “Quando allunghi la duration in quel modo, quando guardi la curva in una prospettiva di lungo termine, ovviamente stai pensando che sei disposto a bloccare quei tassi più bassi per un periodo maggiore perché non credi che i tassi di interesse andranno da qualche parte”, continua Gaffney.

Negli Etf che investono sull’obbligazionario si può aprire una posizione con più facilità che negli altri prodotti. Inoltre, rispetto ai titoli di Stato, si elimina il rischio di default sovrano dell’emittente, perché gli Etf replicano un indice senza fare detenere il titolo in questione. Infine, questi strumenti hanno una diversificazione più ampia rispetto al classico mercato del reddito fisso. Il loro successo deriva in sintesi dal fatto che possono avere un’esposizione non solo su una singola nazione, ma su un paniere misto, con una sensibile riduzione dei rischi geopolitici.

Francesca Conti
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