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Etf, a Pechino piace la strategia di Vanguard

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Francesca Conti
Francesca Conti

19 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo un rapporto di Sws Research, i fornitori cinesi di solito applicano una commissione di gestione dello 0,5% e una commissione di custodia dello 0,1%

  • Gli Etf rappresentano solo il 4% del settore dei fondi comuni in Cina, nonostante dal 2009 si sia registrata una crescita media annua del 36%

  • In Cina Vanguard spera di guadagnarsi “un evidente vantaggio economico” rispetto alla concorrenza locale

Il colosso arricurativo cinese Ping An Insurance sta testando l’approccio che il gruppo Vanguard ha adottato negli Stati Uniti, tagliando i costi sugli Etf. La società starebbe testando uno strumento con una commissione di gestione dello 0,15%, un quarto del valore medio delle commissioni sugli Etf nel Paese

Tra Stati Uniti e Cina saranno anche divise dalle questioni commerciali, ma non dagli Etf. Il colosso arricurativo cinese Ping An Insurance sta testando l’approccio che il gruppo Vanguard ha adottato negli Stati Uniti: tagliare i costi sugli Exchange Traded Funds. Ping An Fund Management, braccio operativo del fondo cinese, secondo quanto riportato da Bloomberg, starebbe infatti lanciando un Etf che replica l’indice della startup ChiNext con una commissione di gestione dello 0,15%, corrispondente a un quarto del valore medio delle commissioni per i prodotti di pari livello. La commissione di custodia del prodotto, pari allo 0,05% corrisponde a meno della metà di quelle in circolazione, secondo un prospetto e i dati del settore.

Gli Etf si stanno diffondendo rapidamente in tutto il mondo e oggi il loro mercato si aggira intorno ai 82,8 miliardi di dollari. La Cina non è ancora ai livelli di altri Paesi che stanno implementando la quota di questi strumenti e Pechino non ha player dominanti. Secondo un rapporto di Sws Research dello scorso gennaio, i fornitori cinesi di solito applicano una commissione di gestione dello 0,5% e una commissione di custodia dello 0,1%, nettamente superiore a quella applicata negli Stati Uniti. Inoltre, sempre secondo lo studio, gli Etf rappresentano solo il 4% del settore dei fondi comuni in Cina, nonostante dal 2009 si sia registrata una crescita media annua del 36%.

Negli Usa Vanguard ha invece più che triplicato la propria quota di mercato negli Etf, portandola al 26% nel 2017. Un risultato ottenuto soprattutto attraverso una significativa riduzione dei costi. Il gruppo ha rivoluzionato il settore degli investimenti negli Stati Uniti, aggiudicandosi circa 5 miliardi di miliardi di asset. Anche in Cina, fornendo fondi a basso costo a milioni di americani, Vanguard spera di guadagnarsi “un evidente vantaggio economico” rispetto alla concorrenza locale, secondo quanto dichiarato dal country head della Cina Charles Lin, in un’intervista rilasciata lo scorso anno. “Gli aggiornamenti tecnologici e le richieste da part della clientela istituzionale ci hanno spinto” a introdurre il prodotto, ha dichiarato Ping An riferendosi all’Etf ChiNext. Gli Etf con “commissioni adeguate e ragionevoli”, possono aiutare ad attrarre più denaro a lungo termine e sostenere la stabilità del mercato, ha aggiunto.

Francesca Conti
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