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Etf, il 64% degli istituzionali investe negli obbligazionari

Etf, il 64% degli istituzionali investe negli obbligazionari

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Francesca Conti
Francesca Conti

17 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 51% dei 400 investitori professionali europei interpellati da Vanguard ha dichiarato di investire in Etf obbligazionari

  • Il 74% degli investitori professionali del Regno Unito ha dichiarato di utilizzare gli Etf obbligazionari

  • L’Italia “è già leader del mercato europeo in termini di Etf fixed income e questo trend è destinato non solo a continuare, ma ad aumentare”, ha spiegato Simone Rosti, responsabile per l’Italia di Vanguard

Qual è la classe di Etf preferita dagli investitori istituzionali? Secondo la Vanguard Etf Buyers Survey i più scelti sono gli Etf obbligazionari, che piacciono soprattutto agli investitori italiani

Gli Etf stanno diventando sempre più diffusi presso gli investitori professionali. Questo per diverse ragioni: sono relativamente semplici da utilizzare, consentono una diversificazione immediata, hanno bassi costi di negoziazione e hanno un’elevata liquidità. Ma non tutte le classi di Etf attirano ugualmente l’interesse degli investitori. Quali sono gli Etf preferiti dagli istituzionali? Secondo una survey di Vanguard, gli obbligazionari.

I risultati del Vanguard Etf Buyers Survey rivelano una preferenza netta: il 51% dei 400 investitori professionali interpellati ha dichiarato di investire in Etf obbligazionari. E i Paesi in cui gli Etf obbligazionari sono più diffusi sono Regno Unito e Italia. Nel Regno Unito, infatti, il 74% degli investitori professionali ha dichiarato di utilizzare gli Etf obbligazionari, mentre in Italia la percentuale si è attestata al 64%. Più indietro Svizzera (41%) e Germania (33%).

“Gli Etf obbligazionari semplificano l’accesso e la gestione di portafoglio offrendo liquidità su un’asset class tradizionalmente meno liquida dell’azionario e, allo stesso tempo, i vantaggi dell’investimento collettivo in un settore in cui la trasparenza delle commissioni e la crescente pressione sui margini sono oggetto di crescente attenzione”, spiega Simone Rosti, responsabile per l’Italia di Vanguard.

“Con un’unica operazione – aggiunge – un investitore può aggiungere migliaia di obbligazioni al proprio portafoglio a costi contenuti. Pochi investitori – anche i gestori professionali – possono ottenere un’esposizione così ampia e ben diversificata in modo così economico come un Etf”.

La Vanguard Etf Buyers Survey ha coinvolto 400 investitori professionali europei che utilizzano Etf nei loro portafogli. In Europa, gli Etf obbligazionari a fine giugno 2019 hanno raggiunto quota 901 miliardi di masse gestite, più del doppio rispetto alla fine del 2013. La raccolta netta degli Etf obbligazionari nel primo semestre 2019 è stata superiore ai 30 miliardi di dollari, un valore molto al di sopra dei 20 miliardi raccolti nel 2018.

Il sondaggio di Vanguard ha analizzato anche il modo in cui gli investitori professionali utilizzano gli Etf obbligazionari. In particolare, il 72% degli intervistati ha dichiarato di investire in questi strumenti in una logica buy and hold, mentre il 60% li utilizza per adeguamenti tattici. Il 40% ha invece dichiarato di ricorrere agli Etf obbligazionari per completare il portafoglio. Si tratta di percentuali più alte rispetto a quelle che si riferiscono al modo in cui gli investitori professionali utilizzano gli Etf azionari.

Guardando al risultato italiano, Rosti ha commentato: “La netta preferenza dell’investitore italiano per il fixed income è nota, anche se dopo anni di bassi rendimenti è in atto uno spostamento verso l’equity. L’Italia è già leader del mercato europeo in termini di Etf fixed income e questo trend è destinato non solo a continuare, ma ad aumentare”.

Francesca Conti
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