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Eltif, i fondi a lungo termine per sostenere la crescita

Eltif, i fondi a lungo termine per sostenere la crescita

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Livia Caivano
Livia Caivano

07 Novembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • Oggetto dell’investimento degli Eltif sono una limitata cerchia di attività

  • Focus sulle piccole imprese

Gli European Long Term Investments Funds sono fondi chiusi, introdotti da regolamento comunitario del 2015, che puntano ad avvicinare i risparmiatori retail all’investimento illiquido. La nostra scheda con i dettagli.

Eltif, Fondi di investimento europei a lungo termine

Gestori

Possono essere autorizzati a gestire un Eltif soltanto società di gestione (Sgr o Sicaf) di fondi di investimento alternativi (Fia)

Autorizzazioni

La Banca d’Italia è l’autorità competente in Italia per autorizzare la gestione di un Eltif da parte di un gestore ed approvare il regolamento.
La Consob è l’autorità competente per ricevere dalla Sgr o dalla Sic la notifica per la commercializzazione in Italia delle quote o delle azioni dell’Eltif; riceve inoltre il prospetto con le eventuali informazioni aggiuntive, previste dal proprio regolamento, per permettere agli investitori di effettuare una valutazione informata sull’investimento loro proposto e, in particolare, sui relativi rischi.

Durata

Gli investitori non possono chiedere il rimborso delle quote o delle azioni di un Eltif prima della fine del suo ciclo di vita, coerente con la sua natura di investimento a lungo termine e espressamente indicato nel regolamento. Tuttavia, nel caso in cui le azioni o le quote di un Eltif siano ammesse alle negoziazioni di un mercato regolamentato o di un circuito di scambi organizzati, l’investitore può cedere anzitempo le sue azioni o quote sul mercato secondario.

Investimenti ammissibili

L’Eltif può investire il suo patrimonio in strumenti di equity o debito di imprese europee non finanziarie e non quotate in mercati regolamentati o piattaforme multilaterali di negoziazione, oppure anche in strumenti di imprese quotate ma con capitalizzazione inferiore a 500mila euro. L’Eltif può investire anche in azioni o quote di altri Eltif ma purché queste casse non abbiano investito più del 10% del loro capitale negli Eltif stessi. Infine sono ammessi anche investimenti in partecipazioni dirette o indirette in singole attività reali per un valore di almeno 10milioni di euro. In queste attività ammissibili deve essere concentrato almeno il 70% degli investimenti di un Eltif.

Divieti

Il regolamento europeo dispone a carico dell’Eltif un divieto ad alcune operazioni di investimento. In particolare sono vietate: operazioni di vendita allo scoperto; l’assunzione di esposizioni dirette o indirette verso merci, anche mediante strumenti finanziari derivati; la concessione o l’assunzione di titoli in prestito, operazioni di vendita con patto di riacquisto o altri accordi equivalenti che incidano su oltre il 10% delle attività; l’uso di strumenti finanziari derivati che non siano utilizzati a scopo di copertura.

Limiti all’investimento

Le quote o le azioni di un Eltif possono essere commercializzate presso clienti al dettaglio soltanto se quest’ultimi abbiano ricevuto un adeguata consulenza e se, in particolare, siano stati sottoposti ad uno specifico test di idoneità. Se il patrimonio dell’investitore non eccede i 500mila euro l’investimento minimo iniziale in un Eltif non può essere inferiore a 10mila euro e comunque non può eccedere il 10% del del controvalore del portafoglio.

Livia Caivano
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