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Diversificare con le strategie alternative hedge multi-strategy

02 Novembre 2018 · Stefania Pescarmona · 5 min

  • Gli investimenti alternativi annoverano un insieme diversificato di asset class e strategie che vanno al di là dei tradizionali titoli azionari e obbligazionari

  • Le strategie hedge comunemente usate nei fondi comuni alternative sono: event driven, global macro, long-short equity e relative value

In questo scenario di mercato, ecco cinque buoni motivi per considerare le strategie alternative multi-strategy e multi-manager. Parla Ritchey, di K2 Advisors (società di Franklin Templeton)

Maggiore volatilità, brusche correzioni, aumento dell’inflazione, preoccupazioni macroeconomiche e un incerto scenario. I mercati finanziari presentano oggi un numero crescente di sfide per gli investitori. In futuro, infatti, la tradizionale diversificazione tra obbligazioni e risk asset potrebbe non essere efficace, in particolare se i mercati obbligazionari inizieranno ad avvertire la stretta causata dai tassi d’interesse. Anche un calo degli asset rischiosi a fronte dell’incremento del tasso “risk-free” è un evento più che possibile. I mercati si sono abituati a tassi di sconto eccezionalmente bassi; una loro salita potrebbe incidere in misura sostanziale su tali valutazioni.

Dunque, cosa fare? In questo contesto, secondo Brooks Ritchey, head of portfolio construction di K2 Advisors, società di Franklin Templeton, le strategie hedge multi-strategy e multi-manager possono essere un prezioso strumento di diversificazione (sia per i portafogli azionari sia obbligazionari), che ben si adattano a investitori con grandi patrimoni. I grandi portafogli, puntando, infatti, su un’ampia diversificazione, consentono un’esposizione a stili di investimento non necessariamente direzionali, in modo da limitare la correlazione dagli alti e i bassi delle diverse asset class. Storicamente, questi investimenti alternativi hanno dimostrato un efficace track record di rischio/rendimento in periodi di tassi più elevati e mercati volatili, portando potenzialmente a una migliore diversificazione dei portafogli e a una mitigazione della volatilità.

 

 

Fotografia di Brooks Ritchey, head of portfolio construction di K2 Advisors, società di Franklin Templeton
Brooks Ritchey, head of portfolio construction di K2 Advisors, società di Franklin Templeton

Ritchey, partiamo dalla base, cos’è un investimento alternativo?

Gli investimenti alternativi annoverano un insieme diversificato di asset class e strategie che vanno al di là dei tradizionali titoli azionari e obbligazionari. Tra le asset class degli investimenti alternativi figurano asset immobiliari, reali (ossia materie prime, infrastrutture) e private equity, mentre le strategie alternative sono composte principalmente da strategie hedge che, in molti casi, possono offrire un alto livello di flessibilità d’investimento grazie all’impiego di vari strumenti e tattiche finanziarie, come ad esempio derivati, opzioni, contratti future/forward, vendita allo scoperto e leva finanziaria.
La maggiore flessibilità fornita dalle strategie hedge consente ai gestori di perseguire la massima partecipazione al mercato quando le loro previsioni sono positive e la protezione del capitale quando le attese sono negative. Ecco perché riteniamo che i fondi di investimento alternativi che offrono strategie hedge possano essere un complemento attraente per il portafoglio di un investitore. Se da un lato, il fondo comune di investimento offre maggiore liquidità (gli investitori possono investire e riscattare su base giornaliera) e richiede una quota minima di investimento inferiore rispetto all’investimento diretto in un singolo hedge fund; dall’altro lato, quest’ultimo è soggetto a ulteriori restrizioni normative che ne limitano la flessibilità rispetto agli hedge fund offerti privatamente.

 

Come funziona la struttura multi-strategy/multi-manager?

Un portafoglio multi-strategy/multi-manager è costituito da diverse strategie hedge (componente multi-strategy) che vengono gestite da diversi hedge fund manager esterni (componente multi-manager), ognuno specializzato in una o più specifiche strategie hedge. La strategia si fonda su una logica di maggiore diversificazione, sia tra le strategie – ognuna con caratteristiche distinte per diversi contesti di mercato – che all’interno di ciascuna di esse. Un approccio multi-manager cerca generalmente di intervenire sulle dinamiche di rischio/rendimento nell’arco di un intero ciclo di mercato gestendo attivamente le allocazioni a un gruppo di strategie differenziate sottostanti.

 

Quali sono le strategie hedge comunemente usate nei fondi comuni alternative?

La strategia event driven è basata su eventi societari, come fusioni, riorganizzazioni, cambi del management.
La strategia global macro si concentra, invece, su opportunità macroeconomiche in numerosi mercati e asset class.
C’è poi la strategia long-short equity che punta ad acquistare società allettanti e vendere allo scoperto società deboli, nonché a produrre rendimenti contribuendo a ridurre i rischi non previsti o di mercato.
Infine, bisogna annoverare la strategia relative value, che cerca di individuare inefficienze di prezzo percepite tra mercati, società o all’interno della struttura del capitale di una specifica azienda.

 

Quali sono, secondo lei, i potenziali vantaggi di un alternative fund multi-strategy/multi-manager?

Nell’attuale contesto di mercato un fondo alternativo multi-strategy e multi-manager presenta molteplici potenziali benefici:

  • interessanti caratteristiche di rischio/rendimento;
  • minore rischio di ribasso in condizioni di mercato estreme;
  • rapporto tra tassi d’interesse più alti e alpha della strategia hedge;
  • correlazione del portafoglio con le asset class tradizionali generalmente da bassa a moderata;
  • diversificazione ottimizzata del portafoglio.

 

1) Caratteristiche interessanti di rischio/rendimento

Le strategie alternative hanno storicamente fornito rendimenti interessanti a lungo termine rispetto alle asset class tradizionali. Nell’arco di un periodo di 20 anni, le strategie alternative hanno quasi mantenuto il ritmo delle azioni globali – che ha visto considerevoli oscillazioni dei mercati azionari – con un rendimento annualizzato del 6,38% per le strategie alternative contro un rendimento del 5,75 per i titoli azionari globali. Inoltre, le strategie alternative hanno evidenziato un livello di rischio più in linea con quello delle obbligazioni e un rendimento paragonabile a quello delle azioni.

 

2) Minore rischio di ribasso in condizioni di mercato estreme

La capacità delle strategie hedge di contribuire a ridurre il downside capture è risultata evidente nelle condizioni negative più estreme del mercato azionario degli ultimi 20 anni fino al 30 giugno 2018. Esse contribuiscono a ridurre gli acquisti al ribasso e l’impatto derivante da bruschi cali dei mercati azionari, in particolare quando aumentano le correlazioni tra varie asset class. L’esposizione a strategie hedge può quindi aiutare a ridurre la volatilità del portafoglio di un investitore, mitigando la minaccia di erosione dei risparmi in seguito a una contrazione dei mercati azionari.

 

3) Rapporto tra tassi d’interesse più alti e alpha della strategia hedge

Storicamente notiamo una relazione positiva tra il livello dei tassi di interesse statunitensi e l’alpha di fondi hedge: a livelli più alti dei tassi corrispondono alpha superiori. Un aspetto interessante per gli investitori preoccupati di un possibile aumento dei tassi.

 

4) Correlazione del portafoglio con le asset class tradizionali generalmente da bassa a moderata

Riteniamo che le strategie hedge possano aiutare a ridurre la correlazione complessiva del portafoglio ad azioni e obbligazioni durante i periodi di mercato con elevata volatilità. Negli ultimi 20 anni abbiamo osservato una correlazione variabile ma generalmente bassa tra strategie hedge e reddito fisso, sia negli Stati Uniti che a livello globale. Abbiamo rilevato invece maggiore correlazione all’azionario globale nei periodi di congiuntura favorevole, riuscendo a fornire al tempo stesso un livello ragionevole di protezione dal ribasso.

 

5) Diversificazione ottimizzata del portafoglio

La diversificazione ottenuta con l’esposizione a un fondo alternativo multi-strategy/multi-manager può essere in grado di migliorare ulteriormente il profilo di rischio/rendimento complessivo del portafoglio di un investitore e ridurne la volatilità. Un aspetto attrattivo per molti investitori, compresi quelli che restano sensibili alla volatilità dopo una crisi finanziaria, nonché quelli in prossimità del pensionamento.

 

Cosa si sente di dire in conclusione?

Che le strategie utilizzate da questi fondi hanno generalmente mostrato un solido profilo di rischio/rendimento, anche nelle condizioni di mercato più estreme. A nostro parere, la diversificazione in fondi alternative multi-strategy/multi-manager può essere, quindi, vantaggiosa per un’ampia varietà di investitori.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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