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Cat bond, calamità e tassi in rialzo spaventano gli investitori

Cat bond, calamità e tassi in rialzo spaventano gli investitori

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Francesca Conti
Francesca Conti

01 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 5 min
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  • L’ammontare degli investimenti nei cat bond è salito dai 22 miliardi di dollari del 2007 ai 98 miliardi di fine 2017

  • I tassi, fino a questo momento relativamente bassi, si stanno ora alzando in seguito alle perdite accumulate per i diversi eventi catastrofali

  • Gli assicuratori si aspettavano una grande risalita dei premi già quest’anno, ma questo non è accaduto perché gli investitori hanno continuato a investire

Le sempre più frequenti catastrofi naturali aumentano i tassi dei cosiddetti cat bond, strumenti finanziari ideati per calmierare i costi a carico delle assicurazioni, trasferendo una parte del rischio sui listini finanziari. Gli investitori potrebbero perdere fiducia in questa asset class

Dai tifoni in Giappone agli incendi in California, il 2018 sarà ricordato – tra le altre cose – per una serie di catastrofi naturali di particolare violenza. I danni più significativi sono senza dubbio quelli arrecati a beni e persone, ma i contraccolpi sono arrivati anche nel mondo della finanza. Secondo le stime di Am Best, riportate dal Financial Times, c’è una classe specifica di investitori che ha perso quest’anno circa 18 miliardi di dollari a causa dei disastri naturali. Si tratta di chi ha riversato miliardi nelle obbligazioni catastrofali, meglio note comecatastrophe bond o cat bond, strumenti finanziari ideati per calmierare i costi a carico delle assicurazioni, trasferendo una parte del rischio sui listini finanziari.

Il mercato di questi strumenti è cresciuto a ritmi elevati nel corso degli ultimi dieci anni, tanto che l’ammontare degli investimenti è salito dai 22 miliardi di dollari del 2007 ai 98 miliardi di fine 2017, secondo le stime di Aon Securities. Una popolarità che ha avuto delle ripercussioni, in particolare, con le compagnie di riassicurazione tradizionali, che competono con gli strumenti Ils. Fino ad oggi i tassi dei cat bond sono stati relativamente bassi. Quest’anno invece si stanno alzando in seguito alle perdite accumulate per i diversi eventi catastrofali.

Gli assicuratori si aspettavano una grande risalita dei premi già quest’anno, ma questo non è accaduto perché gli investitori hanno deciso di investire ancora più denaro nei cat bond – in particolare sempre secondo Aon altri 16 miliardi di dollari – per effetto del quale i tassi non sono saliti. Ma questo trend potrebbe invertire la rotta e i tassi stanno già iniziando ad alzarsi.

I cat bond

La loro struttura è piuttosto semplice. Si tratta di bond collegati ad un rischio assicurativo, ovvero appunto l’eventualità di una catastrofe naturale (terremoti, alluvioni, uragani etc.), ma anche di incidenti di un portafoglio Rc auto o casi di malpractice nelle polizze di responsabilità civile dei medici. Questi prodotti prendono il nome da un acronimo,Ils, che sta per Insured linked securities. Chi possiede queste obbligazioni incassa generose cedole, ma se l’evento temuto – il cosiddettotrigger event – si verifica, può perdere le cedole e anche il capitale investito.

Tra gli Ils si distingue il catastrophe bond, legato alle calamità naturali. E’ uno strumento a cui fanno ricorso le assicurazioni come forma alternativa alla riassicurazione tradizionale. Gli investitori acquistano le polizze trasformate in obbligazioni attratti dalle cedole elevate e soprattutto dal fatto che i rendimenti sono decorrelati all’andamento dei mercati finanziari. Se la Borsa crolla, quindi, un Cat bond può proseguire indisturbato la sua rotta, perché la sua performance compensa un rischio attuariale e non finanziario, anche se ovviamente potrebbero comunque risentire di avvenimenti quali una crisi finanziaria.

Lo scenario attuale

Sebbene i mesi principali per il rinnovo nel settore della riassicurazione sono gennaio, aprile e giugno, ci sono già segnali del fatto che gli investitori di Ils stanno assumendo un atteggiamento più perspicace. Luca Albertini, amministratore delegato dello specialista degli Ils, Leadenhall Capital Partners, ha dichiarato al Ft: “Questa volta non ci aspettiamo lo stesso livello di afflussi, soprattutto dato che gli investitori hanno lavorato quest’anno fondamentalmente per capire cosa è successo l’anno scorso. Alcuni investitori hanno fatto molto peggio del previsto”.

“Per la prima volta gli investitori Ils stanno chiedendo rendimenti migliori dai loro investimenti”, ha affermato Stefan Holzberger, chief rating officer presso l’agenzia di rating Am Best. “Riteniamo che il livello attuale dei rendimenti attesi non sia sufficiente”, ha aggiunto. Quelle richieste di ritorni più consistenti potrebbero giovare al settore riassicurativo, portando di riflesso a un aumento dei prezzi. Gli altri investitori stanno semplicemente diventando più esigenti rispetto ai rischi sostenuti.

“Gli investitori Ils hanno profili di rischio molto diversi. Ci sono diversi livelli di rischio“, ha spiegato Albertini, sottolineando che in seguito all’andamento dello scorso anno alcuni investitori si sono spostati verso strategie più lontane dal rischio. Ma secondo Judith Klugman, responsabile della distribuzione e delle vendite di Ils presso Swiss Re, gli investitori non lasceranno questi strumenti. “Ci sono investitori che hanno davvero acquistato molto in questa asset class“, ha detto la manager al Ft. “Ci credono – ha aggiunto – e ritengono che sia un grande elemento di diversificazione per i portafogli”.

Schultz ritiene che rispetto a questi investimenti, strategie a lungo termine offrano migliori possibilità di successo rispetto a quelle di breve termine. “È difficile prevedere il mercato”, ha aggiunto la manager. “Nessuno di noi può prevedere o controllare la tempistica questi eventi”, ma la chiave per avere successo in questi investimenti è, secondo la manager, continuare a investire per un certo periodo ditempo.

Francesca Conti
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