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Btp Italia, è record: gran finale da 22 miliardi

Btp Italia, è record: gran finale da 22 miliardi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

21 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il risultato supera persino l’edizione 2013 del Btp Italia. Un record che supera le aspettative e testimonia la fiducia dei risparmiatori del paese

  • “L’eccellente esito del collocamento del Btp Italia è la dimostrazione di quanto il debito italiano sia considerato sostenibile in un’ottica di medio e lungo periodo” afferma Carlo Messina

  • Il Tesoro è riuscito a soddisfare solo in parte le richieste degli istituzionali. Questi ultimi chiedevano contratti per 19,5 miliardi, ben oltre gli 8,3 ottenuti

Con gli 8 miliardi sottoscritti dagli istituzionali nell’ultima giornata (21/5/2020), la sedicesima emissione del Btp Italia sancisce il suo record. Gli italiani scommettono da soli sulla rinascita del paese. Altro che eurobond

22,3 miliardi di euro raccolti in quattro giorni. Quasi 14 i miliardi raccolti grazie al pubblico retail, 8,3 quelli degli istituzionali. Un risultato tale da superare persino l’edizione 2013 del Btp Italia, che aveva pur raccolto la ragguardevole cifra di 22,27 miliardi. Quello della sedicesima emissione del Btp Italia, dedicata all’emergenza Covid, è un record storico. Il pubblico retail ha sottoscritto 383.966 contratti nelle tre giornate (18-19-20 maggio) a lui dedicate, gli istituzionali 746.

Numeri che fanno dire a Pietro Poletto, global head of fixed income products and co-head of equity, funds & fixed income, secondary markets, Borsa Italiana: “Risultato record che supera le aspettative e testimonia la fiducia dei risparmiatori nel nostro paese. […] Siamo particolarmente soddisfatti per il traguardo di questa nuova emissione che supporterà la ripresa dell’intero sistema paese colpito dall’attuale emergenza Covid-19.”

Non nasconde il suo entusiasmo nemmeno Carlo Messina, ceo e consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. “L’eccellente esito del collocamento del Btp Italia è la dimostrazione di quanto il debito italiano sia considerato sostenibile in un’ottica di medio e lungo periodo”. La forte domanda secondo Messina conferma l’elemento di forza del risparmio degli italiani. Soprattutto, la virtù del risparmio privato italiano è capace di  di stabilizzare il nostro debito pubblico, migliorando le prospettive generali dell’economia italiana, sostiene Messina.

Il record del Btp Italia: un bond super desiderato

Il Btp quinquennale indicizzato all’inflazione ha scatenato l’appetito degli investitori istituzionali, evidentemente allettati dalle sue condizioni. Ciò nonostante il Mef nella stessa mattinata del 21 maggio, prima dell’avvio dell’offerta, non avesse ritoccato la cedola minima garantita dell’1,4%. Anzi, il Tesoro è riuscito a soddisfare solo in parte le richieste degli istituzionali. Questi ultimi chiedevano infatti contratti per 19,5 miliardi, ben oltre gli 8,3 ottenuti dunque.

“Il fatto che le risorse raccolte fossero dedicate al contrasto degli effetti del Covid-19 ha fortemente stimolato il retail”.  Lo ha dichiarato Luca Falco, global head of capital markets di UniCredit, collocatore del Btp insieme a Banca Imi, Mps, Bnp, Banca Sella, Banca Akros e Iccrea (remunerate con una commissione del 5 per mille). Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte, spiega il successo con “una serie di fattori positivi”, dal contesto dei tassi a “un clima politico europeo più favorevole” dopo la proposta franco-tedesca sul recovery fund.

E’ interessante notare che per ogni punto percentuale servono 25 miliardi di risparmi privati. Queste risorse però, a differenza di strumenti come il Mes, vanno remunerate a tassi di mercato. I 22,3 miliardi raccolti “provano la fiducia dei risparmiatori italiani e dimostrano al mercato che il paese crede in se stesso e nelle proprie possibilità di ripresa”, dichiara anche il presidente della Commissione Bilancio del Senato Daniele Pesco (M5S). Il quale promette nuovi titoli “innovativi” e fiscalmente “incentivanti” per i piccoli risparmiatori. L’obiettivo, come sempre, è quello di “spostare grandi quantità di debito pubblico in mano agli italiani, tutelandolo dai tentativi di speculazione”.

Teresa Scarale
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