PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Dal Btp futura al Btp green: le novità di fine anno

Dal Btp futura al Btp green: le novità di fine anno

Salva
Salva
Condividi
Rita Annunziata
Rita Annunziata

21 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Il Btp Futura avrà questa volta una durata più contenuta e una scadenza di otto anni

  • Il premio minimo garantito sarà dell’1% del capitale investito, fino a un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto

  • Secondo il Centro studi Bg Saxo, i titoli governativi italiani e greci stanno sovraperformando i loro pari

Al via il 9 novembre la seconda emissione del Btp Futura, il primo titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori. Intanto, cresce l’attesa per il Btp “green”, volto a finanziare sei settori: dalle energie rinnovabili fino alla protezione della biodiversità

Dopo aver raccolto oltre 6,1 miliardi di euro nel cuore dell’estate con la prima emissione del Btp Futura, il Tesoro italiano torna a puntare sui piccoli risparmiatori per finanziare le spese dei nuovi provvedimenti varati per fronteggiare la ripresa dallo shock pandemico. Il ministero dell’Economia e delle finanze ha annunciato la seconda emissione del titolo di Stato, che sarà collocato sul mercato attraverso la piattaforma Mot di Borsa Italiana tramite due banche dealer, Intesa Sanpaolo e Unicredit, da lunedì 9 a venerdì 13 novembre 2020. Ma non è l’unica novità degli ultimi mesi dell’anno.

Stando a quanto annunciato dal Tesoro, il titolo avrà questa volta una durata più contenuta e una scadenza di otto anni. Il premio fedeltà per chi lo detiene fino alla scadenza sarà legato a stretto filo alla ripresa dell’economia nazionale e andrà da un minimo garantito dell’1% del capitale investito fino a un massimo del 3% dell’ammontare sottoscritto. Inoltre, “presenta cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi fissi predeterminati nel tempo”, si legge in una nota, e le cedole saranno calcolate sulla base di un tasso cedolare fisso per i primi tre anni, “che aumenta una prima volta per i successivi tre anni e una seconda volta per gli ultimi due anni di vita del titolo prima della scadenza”.

La serie dei tassi cedolari minimi garantiti sarà poi resa nota al pubblico il prossimo sei novembre, mentre i tassi cedolari definitivi saranno comunicati alla chiusura del collocamento e “non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti comunicati all’avvio del collocamento”. Per poter sottoscrivere il titolo sarà possibile rivolgersi direttamente al proprio istituto bancario, all’ufficio postale presso il quale si detiene un conto titoli o attraverso il proprio home banking, qualora sia abilitato alle funzioni di trading online. Per l’apertura di un conto titoli o per l’acquisto fisico in filiale, infine, “gli operatori metteranno a disposizione procedure digitali semplificate per la prenotazione del Btp Futura”, conclude il Mef.

In arrivo anche il Btp “green”

Per quanto riguarda invece l’emissione del Btp “green”, stando a quanto rivelato da Il Sole 24 ore bisognerà attendere probabilmente la fine dell’anno o l’inizio del 2021. Il titolo, dedicato in questo caso agli investitori istituzionali, sarà volto a finanziare sei settori specifici: le energie rinnovabili, il risparmio energetico con un focus sulle ristrutturazioni, le spese per i trasporti ecocompatibili legati a una contrazione delle emissioni di anidride carbonica, la prevenzione dell’inquinamento e l’economia circolare, la protezione della biodiversità e i settori di ricerca che si occupano dei precedenti cinque ambiti. Secondo Davide Iacovoni, responsabile del debito pubblico del Mef, è in sede di valutazione anche un’estensione del collocamento agli investitori retail. Se sull’ammontare non ha ancora sciolto le riserve, non ha escluso poi una “prima tranche del programma green già entro dicembre”, rivela il quotidiano economico finanziario.

Btp italiani tra i più performanti del 2020

Nel frattempo, stando a un’analisi di Althea Spinozzi per il Centro studi Bg Saxo, i titoli governativi italiani e greci stanno sovraperformando i loro pari. Dopo aver “conquistato le prime pagine dei giornali a causa di difficoltà politiche ed economiche”, spiega, i Btp italiani in particolare si sono posizionati tra i migliori investimenti europei dell’anno e l’attesa è che continueranno a beneficiare delle manovre accomodanti della Banca centrale europea e, nel lungo termine, ne trarranno i maggiori benefici. “Crediamo che, fino alla fine dell’anno, vi sia la possibilità che i Btp trentennali si apprezzino ulteriormente – conclude Spinozzi – Lo spread tra il Btp italiano a 30 anni e il Bund può ridursi sotto i 120 bps, raggiungendo anche i 100 bps. Anche il Btp a 10 anni è prezzato maggiormente rispetto a titoli analoghi; lo spread tra il Btp e il Bund può scendere al di sotto di 100 bps, per poi stabilizzarsi nel range 90-80 bps”.

Rita Annunziata
Rita Annunziata
Condividi l'articolo
ALTRI ARTICOLI SU "Altri Prodotti"
ALTRI ARTICOLI SU "Borsa Italiana"
ALTRI ARTICOLI SU "coronavirus"