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Certificati Bonus Cap, il nuovo prodotto di Goldman Sachs

Certificati Bonus Cap, il nuovo prodotto di Goldman Sachs

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Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

23 Luglio 2018
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  • Scadenza a un anno e sei mesi (23 gennaio 2020)

  • Possibili pagamenti a scadenza tra il 110% e il 117% del prezzo di emissione condizionati all’andamento del sottostante

  • Barriera osservata solo alla data di valutazione finale (16 gennaio 2020)

  • Prezzo di emissione 100 euro per certificato

I certificati Goldman Sachs Bonus Cap sono un investimento denominato in euro a breve scadenza, i quali offrono a scadenza il pagamento eventuale di un bonus

I certificati Goldman Sachs Bonus Cap emessi da Goldman Sachs
International offrono a scadenza il pagamento eventuale di un importo pari
al Bonus1, che sarà corrisposto solo in caso di rialzo o ribasso del sottostante
entro il livello barriera come rilevato alla data di valutazione finale.

L’ammontare del pagamento a scadenza con riferimento a ciascun certificato sarà un importo pari al Bonus, nel caso in cui il prezzo ufficiale di chiusura del sottostante alla data di valutazione finale (16 gennaio 2020) sia uguale o superiore al livello barriera2. Al contrario, se alla data di valutazione finale il prezzo ufficiale di chiusura del sottostante è inferiore al livello barriera, l’ammontare del pagamento a scadenza sarà commisurato alla performance negativa del sottostante e quindi inferiore rispetto al prezzo di emissione, con conseguente potenziale perdita totale o parziale del capitale investito.

Per esempio, ove il prezzo ufficiale di chiusura del sottostante alla data di
valutazione finale sia inferiore del 65% rispetto al suo prezzo di riferimento
iniziale, l’investitore, ipotizzando che abbia acquistato il Certificato al prezzo
di emissione, subirà una perdita del capitale pari al 65% e riceverà un
ammontare pari a 35,00 EUR per ciascun Certificato.

È possibile acquistare i Certificati presso il SeDeX, un sistema multilaterale
di negoziazione degli strumenti derivati cartolarizzati organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., attraverso la propria banca di fiducia, online banking e piattaforma di trading online. I certificati sono negoziabili durante l’intera giornata di negoziazione.

I vantaggi dei certificati Bonus Cap

• Bonus eventuale a scadenza in caso di rialzo o ribasso moderato (i.e.
non superiore a -25%) del sottostante come rilevato a scadenza.
• Protezione condizionata del capitale a scadenza: l’investitore riceve
a scadenza il prezzo di emissione per ogni Certificato acquistato se il
prezzo del sottostante alla data di valutazione finale non è diminuito
di oltre il 25% rispetto al suo prezzo di riferimento iniziale.
• Rendimenti superiori rispetto a quelli del sottostante se alla
rilevazione a scadenza la performance di quest’ultimo è compresa tra
il livello barriera (- 25%) e il valore percentuale del Bonus meno 100%
(ad esempio, assumendo un Bonus pari a 120%, +20%).
• Barriera rilevata solo a scadenza pertanto eventuali quotazioni del
sottostante sotto il livello barriera durante il periodo di vita del
certificato non impattano la determinazione dell’ammontare del
pagamento a scadenza.
• Negoziazione su SeDeX, un sistema multilaterale di negoziazione
degli strumenti derivati cartolarizzati organizzato e gestito da Borsa
Italiana S.p.A.

Gli svantaggi

• Protezione condizionata del capitale a scadenza: se il sottostante
registra un prezzo inferiore al livello barriera, l’ammontare del pagamento
a scadenza sarà commisurato alla performance negativa del
sottostante con conseguente perdita totale o parziale del capitale
investito.
• Rendimento massimo (Cap): l’ammontare del Bonus eventuale è fisso
e predeterminato. Pertanto nel caso in cui la performance del
sottostante a scadenza sia maggiore del valore percentuale del Bonus
meno 100% (ad esempio, assumendo un Bonus pari a 120%, nel
caso in cui la performance del sottostante sia superiore a +20%) gli
investitori non ne beneficerebbero.
• Rendimento dell’investimento: il prezzo dei Certificati può essere
influenzato negativamente da operazioni di trading e altre transazioni
effettuate da Goldman Sachs International relativamente agli stessi Certificati e/o al sottostante. Sebbene i Titoli abbiano un sottostante,
le variazioni del prezzo dei Certificati possono non essere correlate a cambiamenti del prezzo del sottostante.

Altri rischi

• Rischio di credito: gli investitori sono esposti al rischio che l’Emittente
fallisca o comunque non sia in grado di effettuare i pagamenti relativi agli importi dei premi o il pagamento a scadenza descritti in questo documento. Pertanto, nel caso in cui l’Emittente non riesca o non sia comunque in grado di adempiere agli obblighi di pagamento previsti dal Certificato, gli investitori potrebbero perdere fino all’intero capitale investito.
• Rischio di liquidità: potrebbe non svilupparsi un mercato secondario
liquido per i Certificati. L’investitore deve essere preparato a detenere
i Certificati fino alla data di scadenza. L’Emittente potrebbe, ma non è obbligato a, negoziare i Certificati per sviluppare un mercato. Nel caso in cui faccia ciò, potrebbe cessare in qualsiasi momento, senza darne avviso.

Volatilità

• Volatilità: i Certificati sono strumenti volatili. La volatilità è una caratteristica che si riferisce a cambiamenti imprevisti di una certa
variabile, in questo caso il prezzo, nel corso di un determinato arco
temporale. La volatilità non riguarda la direzione del prezzo o dei
rendimenti di investimento. Il prezzo o il rendimento di uno strumento
volatile aumenta o diminuisce di prezzo più spesso e/o in misura
maggiore rispetto ad uno strumento non volatile.
• Rischio legato alla vendita dei Certificati prima della data di scadenza:
ove l’investitore venda i Certificati prima della data di scadenza,
il prezzo degli stessi potrebbe essere significativamente inferiore
rispetto al prezzo di emissione o al prezzo pagato per tali Certificati
a scadenza descritti in questo documento. Infatti il prezzo di mercato
dei Certificati dipende da vari fattori, tra i quali la volatilità, i tassi
di interesse sul mercato, il merito creditizio dell’Emittente e il livello
di liquidità. Inoltre, si prega di notare che il rendimento dei Certificati
dipenderà anche dal prezzo di acquisto e dal prezzo di vendita
(se effettuata prima della data di scadenza) degli stessi sul mercato.

• Rischio connesso all’utilizzo del “bail in” e degli altri strumenti di risoluzione previsti dalla Direttiva europea in tema di risanamento e
risoluzione degli enti creditizi (Direttiva 2014/59 UE): lo strumento del
“bail-in” attribuisce all’Autorità di risoluzione il potere, inter alia, di
svalutare e/o di convertire in titoli di capitale le passività delle istituzioni
finanziarie. Pertanto, i portatori dei Certificati sono esposti al rischio – a seguito dell’applicazione del “bail-in” – che il prezzo nominale del proprio investimento venga svalutato, sino al totale azzeramento, e/o convertito in titoli di capitale, in via permanente e anche in assenza di una formale dichiarazione di insolvenza dell’Emittente.

Redazione We Wealth
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