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Attenzione agli Etf. Prodotti amati, ma non per tutti

Attenzione agli Etf. Prodotti amati, ma non per tutti

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

17 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Etf ed Etp in Europa sono infatti quasi triplicati rispetto al 2008, arrivando agli oltre 2.350 di oggi

  • Si fa presto però a dire Etf. Ne esistono anche di illiquidi. Per esempio, gli indici di paesi con mercati finanziari limitati e poco sviluppati

  • Alla fine del 2018, gli Etf azionari tematici costituivano più del 3,5% del mercato europeo degli Etf azionari, in termini di attivi, con un aumento rispetto al 2,7% dell’anno precedente

Dal 2008 a questa parte nella sola Europa i prodotti Etf sono sestuplicati, ma bisogna fare attenzione. I vantaggi di costo non devono far tralasciare rischi del tutto particolari (e inattesi). Perché i prodotti indicizzati non sono tutti uguali

I prodotti a indice (Etf ed Etp) sono cresciuti in Europa di sei volte nell’ultimo decennio, passando dai 150 miliardi di dollari del 2008 ai 900 attuali. A dispetto del grande successo di questo prodotto però, bisogna prestare attenzione: non tutti gli Etf sono adatti agli investitori di lungo periodo. Mark Fitzgerald, head of product specialists, product management di Vanguard per l’Europa, racconta perché.

Prodotti Etf, attenzione: ecco gli effetti collaterali indesiderati

L’aumento del numero degli investitori sul mercato degli Etf ha fatto proliferare non solo il numero di nuovi emittenti, ma anche il numero di prodotti indicizzati disponibili sul mercato. Etf ed Etp in Europa sono infatti quasi triplicati rispetto al 2008, arrivando agli oltre 2.350 di oggi. La crescita del numero di operatori ha sortito effetti positivi per la concorrenza, con una decisa spinta al ribasso del prezzo di questi prodotti. Gli investitori ne hanno beneficiato: è stata proprio la riduzione dei prezzi dei prodotti indicizzati uno dei principali vantaggi.

Quello del costo non è però il solo vantaggio degli Etf. Gli Etf sono trasparenti non solo sul loro prezzo, ma anche su sottostanti e performance rispetto al benchmark.

Tanti Etf, quanti vantaggi per gli investitori?

Questa enorme crescita degli Etf disponibili non comporta però necessariamente vantaggi per gli investitori. Gli innumerevoli Etf disponibili potrebbero offuscare gli elementi più importanti per il successo di un investimento.

E’ vero che molti Etf consentono un accesso efficiente sotto il profilo dei costi a sottostanti importanti, liquidi e diversificati, da utilizzare come elementi strutturali dei portafogli a lungo termine. Ma vi sono anche centinaia di Etf con esposizioni di nicchia le quali non generano volumi rilevanti. Pur non essendo la parte core del mercato, tali strategie vanno considerate con cautela poiché possono comportare un livello di rischio maggiore rispetto a quello che gli investitori siano disposti ad accettare o di cui abbiano consapevolezza.

Etf, attenzione ai prodotti illiquidi

Alcuni Etf di nicchia hanno un’esposizione su sottostanti estremamente concentrati o poco liquidi. Per esempio, gli indici di paesi con mercati finanziari limitati e poco sviluppati.

Investire su questi indici può avere senso nell’ambito di un portafoglio ampiamente diversificato, ammonisce Fitzgerald. Un’esposizione eccessiva a sottostanti poco liquidi può invece esporre gli investitori al rischio di una volatilità di molto superiore rispetto a quella dei mercati più avanzati.

Il vantaggio degli Etf tematici

Un’altra tendenza è rappresentata dagli Etf tematici. Essi tipicamente consentono posizioni mirate a determinate industrie o a determinati settori, come la tecnologia legata ai droni, la stampa 3D o l’assistenza agli anziani. Alla fine del 2018, gli Etf azionari tematici costituivano più del 3,5% del mercato europeo degli Etf azionari, in termini di attivi, con un aumento rispetto al 2,7% dell’anno precedente.

Questi Etf possono essere d’aiuto per focalizzarsi su idee d’investimento specifiche. Ma non bisogna trascurare il rischio per cui un determinato tema può trovarsi in difficoltà di ordine economico o regolamentare, gli investitori.

Etf, non un prodotto per tutti

Alcuni Etf non sono adatti per tutti gli investitori, ma solo per quelli più sofisticati. Si tratta di prodotti che non sono stati studiati come strategie di base buy-and-hold e cercare di utilizzarli in quest’ottica potrebbe risultare estremamente rischioso.

Un esempio è costituito dagli Etf a leva, pensati per avere ritorni multipli rispetto al rendimento di un indice. Sono prodotti con un orizzonte d’investimento di un solo giorno, dopodiché vengono ridefiniti, quindi non si tratta certamente di un periodo d’investimento a lungo termine che possa essere preso in considerazione dalla maggior parte degli investitori. Gli Etf a leva inversa, che cercano di ottenere un rendimento opposto rispetto a un indice, presentano un profilo di rischio analogo. In Europa sono disponibili più di 300 Etf a leva o inversi, che rappresentano circa l’1% degli attivi totali del mercato europeo degli Etf.

In conclusione non sono prodotti adatti alla maggior parte degli investitori a lungo termine, per questo sono state prese alcune misure regolamentari per limitare l’accesso degli investitori retail a questi prodotti.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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