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Amundi, CPR e la sfida dell’istruzione

Amundi, CPR e la sfida dell’istruzione

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

04 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, rappresenta uno dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dalle Nazioni Unite

  • Il 54% dei dipendenti dovrà rivalutare le proprie competenze attraverso la formazione professionale entro il 2022

  • Il team di gestione del fondo assume un approccio sostenibile, escludendo le imprese con basso rating Esg

Amundi e CPR annunciano il lancio in Italia del primo fondo azionario tematico internazionale focalizzato sull’istruzione. CPR Invest – Education è registrato anche in Francia e nel Regno Unito, ed è in fase di registrazione in altri paesi europei

Arriva in Italia il primo fondo azionario tematico internazionale focalizzato sull’istruzione. Amundi e CPR AM, infatti, hanno seguito la scia dei trend più promettenti a livello mondiale annunciando il lancio di “CPR Invest – Education”, un comparto della Sicav di diritto lussemburghese.

L’istruzione rappresenta una delle più importanti sfide del XXI secolo. Secondo la comunità internazionale, una formazione e un’istruzione di buona qualità sono fondamentali per lo sviluppo delle condizioni di vita delle persone, indipendentemente dall’origine o dall’appartenenza culturale. Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, rappresenta infatti uno dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dalle Nazioni Unite, che evidenziano in particolar modo il fil rouge che lega l’istruzione di base alla formazione professionale. A tal proposito, secondo il report “Future of Jobs Surbey 2018” del World Economic Forum, entro il 2022 il 54% dei dipendenti dovrà rivalutare le proprie competenze attraverso la formazione professionale per adattarsi alla rivoluzione tecnologica e alla conseguente automazione delle imprese.

“L’istruzione è uno dei capisaldi di una crescita economica forte e sostenibile. L’universo di investimento legato a questo tema è agli albori e dovrebbe trarre beneficio da una dinamica di crescita significativa nei prossimi anni”, sottolinea il fund manager Guillaume Uettwiller. “Abbiamo molto spazio di manovra per beneficiare, nel lungo periodo, del pieno potenziale offerto dall’ecosistema dell’istruzione, garantendo al contempo un vero approccio responsabile”.

Guillaume Uettwiller, fund manager

La filosofia di investimento di CPR Invest – Education, in particolare, punta a coniugare i rendimenti potenziali con il significato dell’investimento, considerando e coprendo tutte le fasi di istruzione di un individuo. L’universo delineato dal team di gestione si articola intorno a tre pilastri: l’accesso all’istruzione e al mondo di lavoro, i contenuti didattici e professionali e le tecnologie relative all’istruzione, e i servizi quotidiani, dai trasporti scolastici al materiale didattico.

“Riteniamo che ci siano in gioco forti trend strutturali legati all’istruzione. Questo tema riunisce tutti gli elementi necessari a soddisfare le esigenze degli investitori, sia retail che istituzionali, francesi e internazionali, come parte di un portafoglio diversificato”, aggiunge Vafa Ahmadi, responsabile del Thematic Equity Management.

Il valore del mercato globale dell’istruzione attualmente è stimato in 5.000 miliardi di dollari, e dovrebbe raddoppiare entro il 2030. In Paesi come la Cina, il Brasile o l’India, essa rappresenta una delle principali spese familiari. Al momento, il fondo CPR Invest – Education è registrato in Italia, in Francia e nel Regno Unito, ed è in fase di registrazione anche in altri paesi europei.

Inoltre, il team di gestione assume anche un approccio sostenibile, escludendo le imprese con basso rating Esg, basandosi sulle analisi Esg di Amundi e di altri due fornitori esterni, RepRisk e Sustainalytics.

“Siamo orgogliosi di mettere a disposizione della clientela italiana un fondo che promuove uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile e al tempo stesso intercetta il potenziale di rendimento di un trend di crescita destinato a concretizzarsi nei prossimi anni”, conclude Paolo Proli, head of retail distribution di Amundi in Italia.

Rita Annunziata
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