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(Viva)Tech for Good: il benessere per Jack Ma e McKinsey

16 Maggio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • Gli innovatori devono essere in grado di adoperare il tech per smussare la disruption ed aumentare il benessere

  • Le aree in cui il tech può davvero fare la differenza in tal senso sono per gli analisti di McKinsey, sei

  • L’importante in ogni caso è ripensare le prospettive

VivaTech ai nastri di partenza con un concetto poco associato al tech: il benessere. In cattedra, la summa del mondo economico pensante e progressista di tutte le latitudini: Jack Ma e McKinsey

Il benessere si fa tech

Il tech aumenterà davvero il benessere (reale) delle persone? Sembra un ossimoro, ma dal palco di VivaTech a Parigi Jack Ma di Alibaba e i partner di McKinsey Jacques Bughin e Eric Hazan hanno raccontato una storia diversa, parlando in termini di sviluppo, ossia la crescita della qualità della vita al di là di quella del Pil.

jack ma viva tech benessere
Jack Ma sul palco di VivaTech. Courtesy Alibaba
TechForGood grafico 1
Courtesy McKinsey

Le sei aree in cui il tech può aumentare il benessere

Jacques Bughin e Eric Hazan insistono sulla concreta ricaduta positiva della tecnologia sulla vita quotidiana delle persone.

Sicurezza (e non solo) sul lavoro

La vulgata comune guarda – a ragione – con sospetto all’automazione di alcune attività lavorative. Ma la tecnologia può dare un contributo significativo alla riqualificazione del lavoro, e per questa via al suo reimpiego, “minimizzando costi e tempi”.

Standard di vita materiali

Il tech sta permettendo a milioni di persone che fino a poco fa ne erano escluse, l’accesso ai servizi bancari di base, come più volte scritto su queste pagine. Si pensi solo alla popolazione cinese o meglio ancora a tutta la popolazione rurale dell’India. O al sistema monetario M-Pesa mobile del Kenya, il quale, nato nel 2007, ha portato nei primi tre anni il numero di utilizzatori dallo 0% al 40% fra la popolazione adulta. a diinuzione dei costi di produzione dovuta all’automazione riduce inoltre il costo finale del prodotto. Gli analisti affermano ad esempio che il costo reale dell’abbigliamento sia diminuito del 10% negli ultimi vent’anni. Lo stesso dicasi per l’energia, i beni di base, le abitazioni.

Salute e longevità

L’Intelligenza Artificiale comincia a mostrare i suoi enormi vantaggi nel campo della dignostica medica. Ad esempio nella diagnosi precoce di polmonite, malaria, Alzheimer, nella predizione degli infarti e nella rilevazione del’autismo infantile. Ad esempio, un programma di monitoraggio sanitario domestico (tramite device) a Boston ha consentito di ridurre fra gli utilizzatori i nuovi ricoveri del 44%.

Istruzione

In quest’ambito forse più che in altri emergono luci e ombre. La proposta di far aiutare i docenti dall’Intelligenza Artificiale per la valutazione degli studenti non appare convincente. Mentre invece, sembrano interessanti i supporti all’apprendimento.

Sostenibilità ambientale

Una gestione del traffico cittadino basata sull’AI, per esempio, può ridurre le emissioni fra il 3 e il 15%. Guadagni di efficineza possono aversi nella gestione dei rifiuti, come dimostrato dalla “campionessa della sostenibilità” Seoul. E poi nella gestione energetica, nella riduzione dei gas serra, ecc…

Pari opportunità

Infine, gli esperti di McKinsey aggiungono che un impatto decisamente positivo del tech e dell’AI si ha sulla vita delle donne e di tutte le minoranze. In che modo? Ad esempio evidenziando, tramite l’analisi avanzata dei dati, disparità salariali e di trattamento sui luoghi di lavoro. Esistono ad esempio dispositivi di scansione che rilevano se un annuncio di lavoro appare più appetibile per un uomo che per una donna: è il caso della startup Textio, che con il suo prodotto ha visto aumentare la risposta agli annunci di lavoro da parte delle donne del 7%. Le ricadute positive del tech sul benessere delle minoranze si estendono anche alla comunità LGBTI.

I dati di McKinsey su benessere e tecnologia
Courtesy McKinsey
I dati di McKinsey su benessere e tech
Courtesy McKinsey

L’impatto del tech sul benessere dell’ecosistema socio-economico

Dice Jack Ma che sono più di dieci milioni di piccole imprese che utilizzano Taobao, la piattaforma di Alibaba, per vendere i propri prodotti. Più della metà sono donne, molte madri. Ma anche la popolazione delle più remote aree rurali o di disabili si servono di Taobao per vendere, aumentando la propria qualità della vita.

Dal canto loro, i modelli di simulazione di McKinsey suggeriscono che il benessere economico globale e personale hanno luogo quando l’adozione delle tecnologie mira ad una crescita trainata dall’innovazione piuttosto che dalla mero risparmio di forza lavoro attraverso l’automazione. Serve un gestione proattiva della transizione digitale, che possa “aumentare la liquidità del mercato del lavoro e dotare i lavoratori di nuove competenze”.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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