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Nexi-Sia, al via la fusione. Verso un futuro cashless

Nexi-Sia, al via la fusione. Verso un futuro cashless

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Redazione We Wealth
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05 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • Nexi e Sia: siglato il memorandum of understanding per la fusione

  • L’operazione darà vita a un colosso con una capitalizzazione di oltre 15 miliardi di euro e ricavi aggregati pro-forma al 31 dicembre 2019 pari a €1,8 miliardi

  • Gualtieri: la  fusione è “in sintonia” con l’impegno del governo sulla transizione dell’Italia verso una cashless society

  • Intanto Nexi e Poste (azionista di Nexi) festeggiano la notizia in Borsa

Nexi e Sia annunciano l’accordo per la creazione di un colosso italiano dei pagamenti digitali. Cdp sarà l’azionista di maggioranza

Con la nascita di un nuovo colosso dei pagamenti digitali, l’Italia accelera verso un futuro senza contanti. Nexi, la PayTech leader in Italia, e SIA, società hi-tech europea leader nei servizi tecnologici e nelle infrastrutture di pagamento, controllata da Cassa Depositi e Prestiti tramite Cdp Equity, hanno annunciato di aver sottoscritto un memorandum of understanding per l’integrazione dei due gruppi da realizzarsi tramite la fusione per incorporazione di SIA in Nexi. Il gruppo nascente vede Cdp in qualità di anchor investor, con una quota di maggioranza relativa di poco superiore al 25%.

La fusione darà vita a un campione nazionale dei pagamenti digitali, in grado di competere a livello internazionale e “di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali” servendo “tutti i segmenti di mercato con la più completa ed innovativa gamma di soluzioni”, si legge nel comunicato stampa. Guardando ai numeri e tenuto conto delle sinergie attese, l’operazione porterà alla creazione di una nuova realtà con ricavi aggregati pro-forma (al 31 dicembre 2019) per 1,8 miliardi di euro e un Ebitda aggregato pro-forma pari a un miliardo di euro. Inoltre, con una capitalizzazione complessiva di oltre 15 miliardi di euro (calcolata ai valori attuali di Borsa), il colosso nascente del paytech si classifica tra le dieci società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano.

Ma l’accordo tra le due realtà ha implicazioni più ampie per il Paese, come sottolineato dal ministro dell’economia Roberto Gualtieri che commenta così la notizia: “La fusione contribuirà alla transizione digitale in un ambito decisivo come quello dei pagamenti elettronici, garantendo più rapidità, sicurezza e trasparenza alle aziende grandi e piccole, agli istituti bancari, alla Pubblica amministrazione e ai cittadini, in sintonia con l’impegno del governo italiano per incentivare la transizione al cashless”.

“La fusione di SIA in Nexi – sottolinea Cdp in una nota – costituisce un abilitatore chiave per lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica e di servizi essenziali per il funzionamento dei sistemi di pagamento e per l’accesso ai mercati finanziari, elementi fondamentali per accelerare la transizione digitale del Paese”.

Intanto, Nexi festeggia le nozze in Borsa. Dopo una giornata particolarmente volatile, il titolo ha chiuso la prima seduta della settimana in rialzo del 3,14%. Sulla scia dell’annuncio vola anche Poste (+4,55%), attuale azionista di Nexi. In base ai calcoli degli analisti di Equita, ai prezzi attuali di Nexi, il capital gain teorico per Poste è di circa 378 milioni, pari al 4% della capitalizzazione di mercato.

Redazione We Wealth
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