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I Millennials dell'Asia vogliono il wealth manager su WeChat

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

19 Marzo 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 40% dei Millennials hnwi dell’Asia-Pacifico contatta il proprio wealth manager su WeChat con un aumento del 10% sull’anno precedente, il 2017

  • Aderire al contesto regolamentativo anche in questo contesto significa investire in particolari caratteristiche delle app, sia nel core online che sui dispositivi

L’ultima ricerca di GlobalData su Hnwi e wealth manager evidenzia che una quota sempre maggiore di Millennials in Asia desidera la consulenza patrimoniale sui canali delle chat app

Il caso dei ricchi Millennials dell’Asia

Il 40% dei Millennials hnwi dell’Asia-Pacifico contatta il proprio wealth manager su WeChat con un aumento del 10% sull’anno precedente, il 2017. I dati sono della società di ricerca e studi GlobalData. E il trend è in crescita. Tali app (al di fuori della Cina, anche Whatsapp) offrono ai wealth manager un modo facile e veloce per connettersi con i propri clieti. Si tratta chiaramente di una modalità che innalza moltissimo l’engagement.

I wealth manager sulle chat: punti da risolvere

Gli analisti di GlobalData dicono che uno dei problemi è quello legato al possesso dei dati patrimonali, detenuti dal servizio di messaggistica istantanea e non dal gestore. Inoltre, quando il wealth manager lascia la sua impresa, porta con sé il backup delle conversazioni col cliente. E la società di wealth management deve ripartire “da zero”.

La rivincita dell’email

Ad ogni modo, una delle forme chiave di comunicazione fra consulente e cliente resta l’email. Anzi. La ricerca 2018 Mass Affluent Investors Survey rivela come il suo utilizzo stia in realtà aumentando nell’industria della consulenza patrimoniale d’alta gamma. Fra il 2017 e il 2018 in particolare, l’aumento è stato del 10%.

Nonostante questo però, dalla società di analisi dicono che “l’email non è il mezzo ideale per la comunicazione fra cliente e consulente. Ad esempio, se ad un certo punto il cliente relega allo spam una sola email, anche le successive finiranno in quella cartella”. Mettendo a dura prova l’engagement. Per questo motivo, i wealth manager dovrebbero incentivare la già forte predisposizione dei Millennials hnwi dell’Asia, e indirizzare le proprie comunicazioni ad altri canali (si pensi al crescente, straordinario successo dei robo-advisor).

Un suggerimento ai wealth advisor

E’ importante che i wealth manager abbraccino le richieste dei clienti Millennials di comunicare via chat. Aderire al contesto regolamentativo anche in questo contesto significa investire in particolari caratteristiche delle app, sia nel core online che sui dispositivi. Investimenti che possono realizzarsi con accordi terzi (GlobalData cita il caso Moxtra).

I consulenti dovrebbero “essere sicuri che i canali di comunicazione prescelti non vengano ignorati dai clienti. Un coinvolgimento migliore di questi ultimi risulterà in una migliore retention, ma anche in un più elevato livello di coinvolgimento del cliente stesso col proprio portafoglio”.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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