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Fintech, le sei aree su cui puntare per il futuro

Fintech, le sei aree su cui puntare per il futuro

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Francesca Conti
Francesca Conti

02 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Accenture stima è una crescita di 1.000 miliardi di AuM del risparmio gestito nei prossimi 5 anni

  • Nel 2018 a livello globale vi è stato un forte aumento degli Investimenti in insurtech, sia in termine di numero di deal (+11%), che in investimenti ricevuti (+80,4%)

  • Accenture ha stimato che i player bancari che investono in IA possono incrementare i propri ricavi del 32% in un arco temporale di 5 anni

Il fintech non è più sinonimo di innovazione, ma una realtà già concreta. Per questo Accenture ha selezionato le 6 aree su cui puntare per sviluppare ancora questo settore

Fintech non è più sinonimo di innovazione: oggi è una realtà concreta, che coinvolge soprattutto le banche e gli altri protagonisti del mondo finanziario. L’osservatorio permanente sulle fintech di Accenture, attivo da 5 anni, evidenzia come nel tempo ci sia stata una esplosione nel numero di società fintech e di accordi tra queste società e rappresentanti del mondo finanziario, anche a livello europeo.

“Siamo ora in una fase di maturità, dimostrata anche dal fatto che gli investimenti early stage nelle start up sono calati a fronte di un aumento degli investimenti nelle fintech più mature”, spiega Mauro Macchi, responsabile dei financial services di Accenture. “Ciò presuppone anche un ripensamento su come le banche debbano evolvere le loro modalità di ingaggio con questi nuovi attori, sviluppando strategie di ecosistema e vere e proprie piattaforme di crescita”, continua Macchi.

Per questo e nell’ottica di accrescere la competitività, le banche necessitano di sviluppare nuove competenze per far sì che ciascuna collaborazione rientri nel proprio perimetro strategico e devono implementare un modello di valorizzazione in grado gestire efficacemente i processi end-to-end, con una chiara definizione delle responsabilità. Ecco quali sono, secondo Accenture, le principali possibili aree di sviluppo del fintech:

Wealth management

In un contesto di crescente incertezza dei mercati finanziari, diventa fondamentale la capacità di fornire servizi di gestione professionale su larga scala, personalizzati e diversificati, con un alto livello di protezione finanziaria e basati su una logica di medio termine. I top player bancari globali si stanno adeguando a questo trend proponendo strategie di investimento costruite sulle nuove tecnologie e anche le fintech del settore wealthtech, acceleratori di questo processo, si stanno orientando verso soluzioni B2B2C (business-to-business-to-consumer), in collaborazione con gli istituti finanziari. La posta in gioco sul mercato italiano è alta: Accenture stima è una crescita di 1.000 miliardi di AuM del risparmio gestito nei prossimi 5 anni.

Alternative lending

In risposta alle aspettative di crescita del mercato dell’alternative lending (che si stima supererà i 25 miliardi di euro al 2022) sono sempre più numerosi i casi di collaborazione tra fintech e incumbent, finalizzati a scalare il business e a sviluppare capabilities distintive. I player di successo possono essere associati a tre macro-cluster:

  1. I business relevant, leader di mercato che hanno raggiunto il break-even e raccolto funding significativo;
  2. I distinctive capabilities, player caratterizzati da competenze distintive con una proposizione di alto valore dirompente;
  3. Gli ecosystem builder, player che ricoprono un ruolo cruciale all’interno dell’ecosistema.

Per quanto riguarda il mercato italiano, il “valore intrappolato” è rilevante e Accenture stima un’opportunità di oltre 45 miliardi di euro di nuovi prestiti e 1,3 miliardi di euro di ricavi addizionali, raggiungibili grazie all’inclusione di clienti oggi non serviti e al potenziale utilizzo di nuove fonti dati in fase di credit scoring.

Open banking

La possibilità di creare un vero ecosistema di partner, facendo leva sulle nuove tecnologie di connessione e integrazione tra parti, permetterà alle banche di estendere i propri canali di relazione con la clientela ed evolvere la propria offerta creando nuovi servizi o trasformando gli attuali. Si tratta di un’opportunità che a livello europeo vale oltre 60 miliardi di euro al 2020 e che anche per l’Italia peserà poco meno del 5% delle revenues totali, con un impatto di circa 3,5 miliardi di euro. La società si attende che sarà tanto il mondo delle imprese quanto quello dei privati a investire su specifici ambiti di prodotto; prevediamo che i principali saranno il mondo del lending (55% del valore generato), dei pagamenti digitali (15%) e dei conti correnti (20%).

Insurtech

Nel 2018 a livello globale vi è stato un forte aumento degli investimenti in insurtech, sia in termine di numero di deal (+11%), che in investimenti ricevuti (+80,4%), con l’Europa che rappresenta l’area a maggior crescita (3 volte dal 2015 a oggi). Da uno studio di mercato della società emerge che le startup, per crescere, partono da una verticalizzazione iniziale e tendono a espandersi per ‘prossimità’, facendo bundling di servizi in modo da ampliare il proprio portafoglio di prodotti e servizi e raggiungere quindi l’eccellenza in diverse aree. Similmente, anche le compagnie assicurative tradizionali stanno facendo ‘rebundling’, cioè stanno sostituendo alcune componenti ‘inefficienti’ della catena del valore con soluzioni e servizi offerti dalle insurtech e dagli ecosistemi di innovazione.

Digital identity

Per Accenture, le banche dovrebbero assumere un ruolo trainante nella diffusione della digital identity, al fine di sfruttare l’identità digitale come leva di sviluppo di servizi a valore aggiunto per la propria clientela. Ad esempio, sottolinea Accenture, la Svezia ci insegna che questo processo è possibile: grazie alla realizzazione di un modello di cooperazione tra le varie banche e la pubblica amministrazione, ad oggi l’80% della popolazione svedese utilizza una sola identità digitale per accedere a una vasta gamma di servizi bancari, finanziari e governativi

Intelligenza artificiale

La rapida evoluzione tecnologica dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il sistema bancario dal punto di vista digitale e tecnologico, creando grandi benefici per gli incumbent che hanno scelto di investire in questo ambito. Nello specifico, Accenture ha stimato che i player bancari che investono in IA possono incrementare i propri ricavi del 32% in un arco temporale di 5 anni, con un impatto positivo anche sull’occupazione, che crescerebbe del 9%.

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