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Fintech, anche nel 2019 una corsa senza freni

Fintech, anche nel 2019 una corsa senza freni

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Francesca Conti
Francesca Conti

02 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le aziende fintech che supereranno il miliardo di dollari di capitalizzazione potranno entrare nel cosiddetto ‘club degli unicorni’

  • Secondo l’analisi di Matrix Partners, il valore aggregato totale degli unicorni fintech supererà quest’anno i 90 miliardi di dollari

Secondo la società di investimento Matrix Partners, nel 2019 continuerà la corsa delle società fintech. Crescerà in particolare il numero di aziende che supereranno il miliardo di dollari di capitalizzazione, entrando nel cosiddetto ‘club degli unicorni’

La corsa del fintech non si arresterà nel 2019. A dirlo, o meglio a prevederlo, è Matrix Partners, società di investimento statunitense, nella sua ultima edizione del Matrix FinTech Index. Secondo l’analisi della società, nel 2019 aumenterà il numero di aziende che supereranno il miliardo di dollari di capitalizzazione. Questo significa che le società che hanno raccolto quest’anno oltre 100 milioni ma non hanno superato il miliardo (come SigFig, CommonBond, Personal Capital, Betterment e Wealthfront), potrebbero finalmente entrare nel ‘club degli unicorni’.

Non solo orsi e tori, infatti, nello zoo della finanza da qualche anno ci sono anche gli unicorni. Si tratta delle start-up non quotate e valutate almeno un miliardo di dollari, società rare come le creature mitologiche dalle quali prendono il nome. Il termine è stato usato per la prima volta da Aileen Lee, fondatrice della società di venture capital Cowboy Ventures, in un articolo del novembre 2013 su TechCrunch, rivista online specializzata in start-up tecnologiche che non a caso ha pubblicato il report di Matrix Partners.

La continua innovazione nel settore dei servizi finanziari “minaccerà di porre fine alle regole dell’establishment finanziario“, secondo Dana Stalder e Allen Miller, investitori di Matrix Partners. Questo perché le società fintech, nel tempo, acquisiscono valore ed esperienza, generando innovazione. Questa “ondata virtuosa di creazione di valore” potrebbe sollevare gli incumbent, ovvero le imprese, solitamente di grandi dimensioni, monopoliste di uno specifico mercato che tentano di bloccare l’entrata di altre società. Secondo Stadler e Miller, “gli incumbent continueranno a lottare con l’innovazione, ma saranno ostacolate dalle loro dimensioni, dagli oneri normativi e da decenni di debiti accumulati”.

Per il 2019 la coppia prevede che il valore aggregato totale degli unicorni fintech supererà i 90 miliardi di dollari e che la liquidità fintech raggiungerà i 10 miliardi di dollari in un solo anno. Si tratterebbe di cifre mai state raggiunte prima. “La pipeline degli unicorni fintech è pronta per grandi risultati”, hanno osservato Stadler e Miller.

Francesca Conti
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