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Fintech: Ipo all’orizzonte per Robinhood

Fintech: Ipo all’orizzonte per Robinhood

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

10 Settembre 2018
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  • Il CEO di Robinhood ha svelato nel corso di un evento a San Francisco, l’interesse della società a quotarsi in borsa

  • Robinhood, valutata 6,5 miliardi di dollari, punta a rendere il trading online accessibile a tutti, eliminando le commissioni

  • Al momento la società è alla ricerca di un CFO

Per Robinhood, app che consente di fare trading online senza commissioni, si prevede nel medio-lungo termine lo sbarco a Wall Street

Robinhood, l’app del trading online a commissioni zero, sarebbe pronta a sbarcare in borsa. A dare la notizia è lo stesso amministratore delegato e co-fondatore Baiju Bhatt, nel corso della conferenza TechCrunch Disrupt a San Francisco. Bhatt ha ammesso di considerare fortemente il debutto a Wall Street nel medio-lungo termine, sottolineando come il diventare un’azienda pubblica sia “perfettamente in linea con la missione della società” che al momento è alla ricerca di un CFO.

La fintech, valutata ben 5,6 miliardi di dollari, nel suo ultimo round di finanziamento (serie D) a maggio da 363 milioni di dollari, guidato da DST Global, ha visto la partecipazione di importanti investitori tra cui Sequoia Capital, Kleiner Perkins e Capital G, il fondo di venture capital di Google. Ad oggi Robinhood conta oltre 5 milioni di utenti, superando di gran lunga uno dei suoi più grandi rivali, la piattaforma E-Trade Financial. Se si considerano inoltre i ben 4mila dipendenti del principale concorrente rispetto ai 250 di Robinhood, il divario si allarga ulteriormente. Con il lancio di Robinhood Crypto all’inizio di quest’anno, l’azienda con sede a Menlo Park, ha esteso i suoi servizi anche al mercato delle monete virtuali, consentendo ai propri utenti il trading gratuito di criptovalute, rubando la scena a piattaforme di exchange per criptomonete come Coinbase.

La domanda sorge spontanea: come guadagna una piattaforma di trading senza commissioni? Semplice, dagli interessi sulla liquidità che gli utenti lasciano sul conto del proprio account Robinhood e dall’offerta premium di Robinhood Gold. Come l’eroe leggendario Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri, questa app particolarmente amata dai millennials americani, mira a democratizzare l’accesso ai mercati finanziari rendendoli alla portata di tutti e permettendo così alla gente comune di investire in borsa e nelle valute virtuali. Per ora i numeri sembrano dare ragione a questo nuovo modello di business ma la concorrenza nel fintech è spietata e Robinhood potrebbe presto trovarsi a competere con alcuni grandi player pronti a puntare sul mercato del trading senza commissioni.

Virginia Bizzarri
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