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Fintech, due settori della finanza personale in cui vince

Fintech, due settori della finanza personale in cui vince

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

08 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Il fintech si conferma come il salto di qualità epocale nella finanza personale. In particolare, ci sono due settori in cui la tecnofinanza ha raccolto (e vinto) sfide epocali

79 milioni di utenti per il fintech della finanza personale nel 2020, +50% anno su anno

Il valore del mercato globale del fintech raggiungerà i mille miliardi e mezzo di dollari quest’anno, per attestarsi ai 2,7 mila miliardi entro 2023, per una crescita del 45,1% anno su anno. Le stime sono di LearnBonds.com.

Le transazioni di finanza personale (prestiti, mutui, investimenti) effettuate grazie al fintech sono quintuplicate negli ultimi tre anni: nel 2017 si attestavano infatti a 291,1 miliardi di dollari. Al momento (2020), 79 milioni sono gli utenti dei servizi di tecnofinanza a livello globale. Numero che, con l’attuale tasso di espansione annuo (49,5% annuo), è destinato a raggiungere i 147 milioni nei prossimi tre anni.

I roboadvisor: nel 2023 saranno la quasi totalità del fintech

La parte del leone la fanno le piattaforme online, i roboadvisor.  Servizi di pianificazione finanziaria basati su algoritmi e con interventi umani ridotti al minimo. Secondo LearnBonds, entro tre anni il settore delle piattaforme finanziarie raggiungerà un valore di 2,5 mila miliardi di dollari, il 94% del valore del mercato complessivo.

Le piattaforme di roboadvisory hanno conosciuto una grande fioritura dalla crisi del 2008 in poi. Da quel momento i singoli investitori hanno sentito sempre più l’esigenza di ricorrere a servizi di wealth management che non addebitassero commissioni elevate in un contesto di tassi di interesse in picchiata.

Le rimesse digitali transnazionali

Il fintech ha reso superflue le agenzie per le rimesse internazionali di denaro, ossia i soldi che i migranti mandano nei loro paesi di origine. È questo il secondo maggiore segmento del fintech nei servizi della finanza personale. Nel 2020 il valore del comparto sfiorerà i 96 miliardi di dollari; nel 2023 si prevede che raggiungerà i 143 miliardi, con 13,2 milioni di utenti attivi. Per molti Stati a bassissimo reddito, le rimesse internazionali di denaro rappresentano una fetta importante del Pil. Ad esempio, per Haiti nel 2018 le rimesse hanno costituito il 32,5% del Pil (dati GlobalEconomy). I tradizionali servizi di trasferimento internazionale di denaro addebitavano commissioni elevatissime. Società come Transferwise, Remitly, Worldremit, si sono fatte spazio offrendo servizi in mobilità, commissioni più basse e app integrate con i social network (Facebook, tipicamente).

Il podio: Usa, Cina… Regno Unito

Con una quota di mercato del 75% e un valore delle transazioni di mille miliardi di dollari, gli Stati Uniti sono leader globali indiscussi nei servizi fintech per la finanza personale. Al secondo posto si colloca la Cina (tasso di crescita annuo del 105%, 317 miliardi di dollari, meno di un terzo degli Stati Uniti). Con grande distacco arriva poi il Regno Unito (27,1 miliardi, tasso di crescita annuo di quasi il 60%). Menzione speciale per Germania (20,6 miliardi di dollari) e Canada (9,6 miliardi). Aquila e Dragone resteranno il duopolio mondiale del fintech, rappresentando il 90% del mercato anche per gli anni a venire.

Teresa Scarale
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