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Verso una nuova banca fintech per le piccole imprese

Verso una nuova banca fintech per le piccole imprese

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Redazione We Wealth
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01 Luglio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il Progetto banca idea è partito con la chiusura di un round di finanziamento da 45 milioni e l’acquisizione di Fide, intermediario finanziario iscritto all’albo 106 del Testo unico bancario

  • “Oltre all’innovazione digitale, il rapporto conta sempre. Per gli imprenditori, specialmente i piccoli, c’è bisogno di una relazione continuativa con il consulente. Non necessariamente fisica, ma a distanza, come lo stesso covid sta insegnando”, spiega Sforza

Per colmare la sete di liquidità delle imprese italiane, velocità e semplificazione potrebbero essere la chiave. Sulla linea di partenza una nuova banca fintech digitale interamente dedicata alle piccole imprese e partite Iva. Senza dimenticare il valore del rapporto con il cliente nel tempo

Lo shock pandemico ha posto un freno alle imprese italiane, asciugate da una sete di liquidità che ancora oggi sembra non essere stata completamente sanata. Velocità e semplificazione potrebbero essere le chiavi di una nuova normalità del futuro? Ne parliamo con Federico Sforza (ex-Nexi), pronto a indossare le vesti di amministratore delegato del “Progetto banca idea”, volto a creare una nuova banca fintech digitale interamente dedicata alle piccole imprese.

“Il Progetto banca idea nasce dalle idee di un gruppo di imprenditori provenienti dal mondo bancario e dal fintech, che hanno iniziato a lavorare insieme convinti di un’opportunità”, spiega Sforza. Pur rappresentando “la spina dorsale della nostra economia – racconta – le piccole e piccolissime imprese per un po’ di tempo sono state poco ascoltate. Ci siamo resi conto che potevamo soddisfare i loro bisogni latenti in termini di velocità di risposta al credito, semplicità e trasparenza dei prodotti, e offerta digitale”.

Secondo Sforza, in questo contesto emergenziale, lo sforzo del governo e di Mediocredito Centrale è stato “lodevole. E’ importante continuare a lavorare nell’ottica della digitalizzazione, consentendo agli imprenditori di accorciare al massimo i tempi di risposta e semplificare la fase di richiesta del credito del cliente”. Senza dimenticare l’importanza della relazione cliente-consulente. “Oltre all’innovazione digitale, il rapporto conta sempre – continua Sforza – Crediamo che per gli imprenditori, specialmente i piccoli, ci sia bisogno della relazione. Non necessariamente fisica, ma anche digitale e a distanza. La tecnologia è la chiave di volta per mantenere le relazioni, anche a distanza, nel tempo”.

Il Progetto banca idea, di cui è atteso il nome ufficiale, è partito con la chiusura di un primo round di finanziamento da 45 milioni, che ha coinvolto investitori e business angels del mondo bancario, imprenditoriale, assicurativo, fintech e nel venture capital, tra cui il Gruppo Generali, il Gruppo Sella e il Gruppo Ifis. L’obiettivo è di costituire nel 2021 la prima banca digitale totalmente dedicata alle piccole imprese, che punti su semplicità e tecnologia.

Oltre a Sforza e a Roberto Nicastro, che sarà il presidente non operativo della nuova società, il gruppo dei promotori dell’iniziativa è composto da altri otto professionisti che ricopriranno cariche operative nella gestione della stessa: Elena Adorno (ex Societè Generale), Giovanni Beninati (ex American Express), Emanuele Buttà (ex Unicredit), Andrea Correale (ex Oliver Wyman), Stefano Gallotti (ex Avaloq), Alessio Marras (ex Deloitte), Federico Provinciali (ex Barclays). Ad essi si accompagna senza cariche operative Giuseppe Rumi, partner di BonelliErede.

“Siamo molto orgogliosi della squadra di investitori e manager che abbiamo riunito e che garantiscono al progetto da un lato serietà e solidità finanziaria e dall’altro il giusto mix di competenze e sinergie per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”, continua Sforza, che conclude: “Vogliamo  essere pronti entro l’anno per dare il nostro contributo alla ripresa e alla crescita di produttività del Paese”.

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