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Tecnologia e investimenti, gli smart beta alzano la posta in gioco

Tecnologia e investimenti, gli smart beta alzano la posta in gioco

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Livia Caivano
Livia Caivano

22 Maggio 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • Digital Portfolio Developer di WisdomTree analizza le partecipazioni in essere di un portafoglio e contribuisce all’individuazione di opportunità per migliorare potenzialmente i risultati

  • Nel 2006 ha lanciato una delle prime famiglie di Etf alternativi, i “Fundamentally Weighted”, ponderati sulla base dei fondamentali

  • Le strategie smart beta possono essere indicate per la parte core del portafoglio e essere utilizzati per costruire strategie di mercato con un maggior livello di articolazione rispetto a quello che offrono le esposizioni tradizionali

Il fintech è una risorsa per i consulenti ma anche e soprattutto per gli investitori. Dopo il conclamato successo degli Etf, secondo Antonio Sidoti di WisdomTree, è necessario offrire qualcosa in più rispetto al Beta standard

Il tech è sempre più protagonista dell’industria del wealth management. Robot advisor e robot 4 advisor per primi. Ma sul mercato iniziano a farsi spazio anche gli smart beta, il cui valore è sempre più importante per gli operatori.

“La tecnologia può essere molto importante per supportare le scelte di investimento del consulente finanziario”, chiarisce Antonio Sidoti, co-head of Southern Europe Distribution di WisdomTree. L’asset manager specializzato in Etp e Etf raccoglie la sfida tecnologica con il programma Investor Solutions, che include la piattaforma Digital Portfolio Developer: “Una risorsa per analizzare le partecipazioni in essere di un portafoglio, contribuire all’individuazione di opportunità per migliorare potenzialmente i risultati ed eseguire stress test sui portafogli rispetto a una pluralità di scenari”. Dopo il lancio negli Usa e in Canada nel 2017, la piattaforma Dpd è oggi disponibile anche in Italia.

Quali caratteristiche presenta Dpd?

“Gli investitori possono confrontare i rendimenti ipotetici di un portafoglio originale e quelli di un portafoglio proposto durante scenari di mercato differenti”. E’ poi possibile confrontare i diversi portafogli: “Possono inserire i dati e confrontare i due portafogli, sulla base di parametri chiave che li aiutino a determinare i rischi sottostanti e a ricercare opportunità in grado di migliorare la performance, il reddito e/o le commissioni”. La piattaforma ha una struttura ad architettura aperta, include oltre 60.000 fondi comuni e prodotti Etp con analisi a livello delle partecipazioni e calcoli in tempo reale.

“Abbiamo già in essere una partnership con Directa Sim per includere nella piattaforma dPro il Global Dividend Equity Model Portfolio di WisdomTree e stiamo valutando nuove opportunità sempre sul fronte dei portafogli modello in Etf”. Il mercato, prosegue Sidoti, sta dimostrando moto interesse su queste soluzioni di investimento così come una crescente attenzione alle strategie disponibili nella forma dell’Etf. “Adesso la quasi totalità delle asset class possono essere investibili attraverso differenti stili ed esposizioni settoriali, tematiche e geografiche che offrono una varietà di opportunità per prendere parte alle diverse fasi del ciclo economico.La sintesi potrebbe essere, quindi, ben rappresentata da un modello allocato interamente in Etf”.

Gli Etf sono necessari (solo) per una diversificazione del portafoglio o il futuro della gestione?

“Il mercato sta raggiungendo la maturità tale per apprezzare strategie, replicate da Etf, che offrono qualcosa di differente di un Beta standard. Mi riferisco in particolar modo alle strategie smart beta che possono essere indicati anche per la parte core del portafoglio e possono essere utilizzati per costruire strategie di mercato con un maggior livello di articolazione rispetto a quello che offrono le esposizioni tradizionali”.WisdomTree è stata tra le prima a credere in queste strategie, “inventando il concetto stesso di prodotti azionari ponderati sui dividendi”. Nel 2006 ha infatti lanciato una delle prime famiglie di Etf alternativi, i “Fundamentally Weighted”, ponderati sulla base dei fondamentali.

“Con questi presupposti abbiamo poi applicato la stessa metodologia agli utili, generando segmenti di mercato per espandere la nostra offerta – chiarisce Sidoti – Abbiamo ponderato i primi Etf sui dividendi o gli utili poiché riteniamo che questi fondamentali offrano un parametro di misurazione più obiettivo della salute, del valore e della redditività di un’azienda rispetto al solo prezzo di listino. Oggi WisdomTree offre agli investitori Etf smart beta su tutti i mercati azionari del mondo”.

Livia Caivano
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