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Spostamenti sotto la lente di Google

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Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

06 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • I “Community Mobility reports” di Google

  • La mappa degli spostamenti in Italia

  • Il tema della privacy

  • Disattivare la cronologia delle posizioni

Il gigante del web pubblica una serie di report in cui sono raccolti e mappati i dati anonimi sugli spostamenti delle persone in 131 paesi

Ai tempi del Coronavirus l’occhio di Google vigila sugli spostamenti delle persone. Il colosso di Mountain View ha pubblicato i “Community Mobility reports” in cui mostra come si sono modificati i movimenti delle persone in 131 paesi in risposta alle stringenti limitazioni alla mobilità per arginare la diffusione del contagio. I dati raccolti da Google tracciano i trend degli spostamenti nel tempo in base alla geografia e alle diverse tipologie di luoghi (es. farmacie, parchi, luoghi di lavoro).

“Google ha preparato questo rapporto per aiutare te e i funzionari della sanità pubblica a comprendere le risposte alle linee guida di distanziamento sociale relative a COVID-19” si legge nel report del motore di ricerca, che si auspica che “questi insights si aggiungano ad altre informazioni sulla salute pubblica che aiuteranno le persone e le comunità a rimanere in salute e al sicuro”.

Il quadro italiano

Guardando all’ultimo report aggiornato al 29 marzo, secondo le indicazioni fornite da Google, in Italia il risultato delle restrizioni è chiaro ed evidente. Le visite ai negozi (retail) e ai luoghi di svago come cinema e musei sono calate del 94%. Gli spostamenti per recarsi in farmacia e per fare la spesa (grocery & pharmacy) sono calati dell’85%. Le visite a parchi (es. giardini e spiagge pubbliche) sono scese del 90%. Le stazioni di transito per il trasporto pubblico come treni, metro e bus hanno registrato un calo del 63%. Gli spostamenti verso luoghi di lavoro sono calati del 63%. L’unico dato ad aver registrato un aumento è stato quello relativo agli spostamenti nelle zone residenziali che sono aumentati del 24%. Il report presenta poi una panoramica delle diverse regioni. I dati sono calcolati rispetto alla baseline (punto zero), rappresentata dal “valore mediano, per il giorno corrispondente della settimana, nel periodo di 5 settimane dal 3 gennaio al 6 febbraio 2020”.

COVID-19 Community Mobility Reports
COVID-19 Community Mobility Reports - Italy Fonte: Google

Il tema della privacy

Inutile negare che questa mossa dimostra ancora una volta l’enorme quantità di dati di cui il colosso del web è in possesso, sollevando nuovamente la questione della privacy.

“Questi report sono stati sviluppati per essere utili nel rispetto dei nostri rigorosi protocolli sulla privacy e proteggendo la privacy delle persone. Nessuna informazione personale identificabile, come la posizione di una persona, i contatti o il movimento, sarà resa disponibile in qualsiasi momento” precisa Google in una nota, sottolineando che i report utilizzano dati “aggregati e anonimizzati” (impiegati in servizi come Google Maps) e provengono dagli utenti che hanno attivato la cronologia delle posizioni.

Disattivare la cronologia delle posizioni

Anche se la cronologia delle posizioni è “un’ impostazione che è disattivata per default” spiega Google, per chi l’avesse attivata è possibile disattivarla in qualsiasi momento. Come? Attraverso il proprio account Google: basta aprire la sezione “Cronologia delle posizioni” e disattivarla. In questo modo Google non memorizzerà più i nuovi dati sulla posizione. Tuttavia, l’attività precedente non viene cancellata ma è possibile eliminarla manualmente (parzialmente o interamente) dalla propria timeline. Inoltre, si legge nella pagina in questione, anche disattivando questa impostazione “le impostazioni per gli altri servizi di geolocalizzazione sul tuo dispositivo, come le funzioni Servizi di geolocalizzazione e Trova il mio dispositivo di Google restano inalterate”.

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