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Satispay tra le migliori 250 fintech dell’anno

Satispay tra le migliori 250 fintech dell’anno

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

03 Settembre 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Cb Insights ogni anno pubblica la classifica delle 250 società Fintech che più stanno crescendo e rivoluzionando l’industria dei servizi finanziari

  • Satispay, già entrata in classifica nel 2018, si riconferma la realtà Fintech più interessante in Italia

  • Nel 2020 le top 250 Fintech hanno raccolto complessivamente 10 miliardi di dollari, per un totale di 120 operazioni di finanziamento

Nella classifica delle società fintech a maggior crescita nel 2020, stilata da Cb Insights, spicca il nome di Satispay, unica società italiana a comparire in questa prestigiosa graduatoria. Se gli Usa rimangono il paese più rappresentato, assicurazioni e sistemi di pagamento sono i settori che hanno attirato più investitori

Oltre 10 miliardi di dollari, per un totale di 120 operazioni di finanziamento. Tanto hanno raccolto nel 2020 le top 250 società fintech. A scattare la fotografia è stato il team di ricerca di CB Insights, che ha selezionato le società fintech 250 tra un pool di 16mila candidati, sulla base di diversi fattori, tra cui i dati presentati da ciascuna azienda e il loro Mosaic Score, punteggio, basato sull’algoritmo di CB Insights, che misura la salute generale e il potenziale di crescita delle aziende.“Quest’anno le aziende che hanno partecipato a Fintech 250 provengono da 25 paesi diversi e fanno parte di 19 categorie che spaziano dal retail banking alle criptovalute, dall’assicurazione all’asset management”, ha commentatoAnand Sanwal, ceo di Cb Insights,ricordando però che le aziende che sono state incluse nella lista Fintech 250 della scorsa edizione hanno raccolto più di 22 miliardi di dollari di investimenti e che  oltre 20 si sono quotate o sono state acquisite.

Satispay, eccellenza italiana

C’è anche un po’ di Italia in questa prestigiosa classifica. Dopo il 2018, Satispay si ripete due anni dopo comparendo tra le 250 startup a maggior crescita nel 2020. Un traguardo che certifica la bontà del modello vincente adottato dall’azienda italiana. Satispay, posizionata nel settore del mobile payment, ha difatti introdotto sul mercato una piattaforma di pagamento che permette alle persone di pagare nei negozi affiliati, sia online che offline, scambiare denaro con gli amici e mettere da parte piccole somme. Tutto questo comodamente dal proprio cellulare o tablet. Oltre che attirare nuova clientela per il suo approccio smart, in questi anni l’azienda guidata da Dalmasso è stata magnete di molti finanziamenti. Dal 2015, anno di fondazione, Satispay ha raccolto ben 49 milioni di dollari. Tra gli investitori più importanti ci sono stati Iccrea Banca, Banca di Piacenza ma anche investitori internazionali come Copper Street Capital, Endeavor Catalyst e Greyhound Capital. L’ultimo finanziamento risale al settembre 2018 per un ammontare di 5,88 milioni di dollari. Secondo le stime di Cb Insghits l’azienda ad oggi vale circa 135 milioni di dollari.

Alberto Dalmasso, fondatore e Ceo di Satispay, gioendo del traguardo raggiunto e guardando già al futuro, ha dichiarato: “Far parte di questa prestigiosa classifica come uno dei player che oggi si continuano a distinguere in un mercato mondiale caratterizzato da uno straordinario fermento è un’importantissima conferma della forza del modello di business che abbiamo costruito, che stiamo sviluppando e cominciato a portare anche all’estero. Questo riconoscimento ci sprona a fare ancora di più per raggiungere il nostro ambizioso obiettivo di diventare lo strumento finanziario più utilizzato in Europa”.

La classifica 2020 “Fintech 250”

Guardando ai risultati dell’analisi di Cb Insights al 26 agosto le società considerate hanno raccolto 10.3 miliardi di dollari. Una cifra impressionante che ha già eguagliato quanto fatto nel 2018. Le operazioni totali sono state 120 di cui 35 mega round, ovvero finanziamenti per una somma maggiore ai 100 milioni. Dati che testimoniano come alcune start-up stiano crescendo enormemente. Difatti 32 delle 250 fintech, il 13%, sono unicorni, ovvero società la cui valutazione ha superato il miliardo di dollari. A guidare la classifica in termini di valutazione al primo posto vi è Stripe, azienda che opera nel mobile payment, il cui valore è stimato in 36 miliardi di dollari e che è stata protagonista questo aprile di un round di finanziamento, sottoscritto da Google Ventures e Sequoia Capital, da 600 milioni. Il top deal del 2020 tuttavia è da ascrivere a Grab per una cifra di 856 milioni. La società cinese, che opera nel settore dei trasporti e dei pagamenti, inoltre risulta essere quella che ha raccolto più capitali dal 2014 ($8,956 milioni) seguita a distanza dalle statunitensi Robinhood e Stripe ($1,7 milioni ciascuna).

 

Società più finanziate per settore d'appartenenza. Source: Cb Insights

Settori e paesi più interessati

Con riguardo ai settori nei quali queste Fintech operano, delle 19 categorie rappresentate le più ricorrenti sono “Insurance” (35 società), “Payment processing & networing” (31), “Digital Banking” (17), “Accounting and finance” (16) e “Real estate and mortgage” (16).

Infine da un punto di vista di distribuzione geografica, gli Stati Uniti sono il paese più rappresentato, con ben il 54% delle società in classifica. Seguono Regno Unito con il 15%, India 7,9%, Germania 3,3% e Francia 2,9%.

 

Lorenzo Magnani
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