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Pagamenti digitali in crescita nonostante gli ostacoli normativi

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

18 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • I pagamenti digitali si stanno sviluppando particolarmente nei mercati in via di sviluppo

  • Gli ostacoli normativi e le nuove sfide tecnologiche ostacolano lo sviluppo di sistemi di pagamento innovativi

Lo studio “World payments report 2018” redatto da Capgemini e Bnp Paribas mette in evidenza come i pagamenti digitali vengano richiesti sempre di più dai clienti, ma le banche non sono ancora pronte a sviluppare questa tecnologia

I pagamenti digitali sono in forte crescita, trainati dai mercati in via di sviluppo.  Il panorama dell’innovazione, nel settore dei pagamenti è però incerto. Da una parte ci sono le BigTech che fanno sentire il loro peso, all’interno del settore. E dall’altro ci sono le aziende tradizionali che devono affrontare la complessità tecnica e normativa legata allo sviluppo di nuove partnership per i pagamenti con le FinTech. Questo quanto emerge dal report: “World payments report 2018” fatto da Capgemini e Bnp Paribas.

Il report stima dunque come le transazioni digitali raggiungeranno un Cagr (compound annual growth rate) del 12,7% entro il 2021, dopo aver riportato una crescita del 10,1% tra il 2015 e il 2016, quando i volumi delle transazioni non in contanti hanno toccato i 482,6 miliardi.

Se si sposta lo sguardo dal punto di vista geografico, si nota come l’aumento delle transazioni digitali riguardano in particolare i paesi in via di sviluppo, con Russia (Cagr al 36,5%), India (33,2%) e Cina (25,8%) che hanno riportato il più alto tasso di crescita nel periodo 2015-2016. I mercati più maturi, invece, mantengono una crescita stabile, superiore al 7%.

Si stima dunque che i mercati in via di sviluppo registreranno un Cagr del 21,6%, trainato dalla performance dei mercati emergenti asiatici, che nei prossimi cinque anni raggiungeranno una crescita del 28,8%. Entro il 2021, i mercati in via di sviluppo dovrebbero rappresentare circa la metà delle transazioni digitali.

L’ostacolo normativo

L’evoluzione nel comparto dei pagamenti sta accelerando, ma non viene accompagnata da un incremento di nuovi player sul mercato. Gli ostacoli normativi e le sfide tecniche impediscono dunque lo sviluppo di ecosistemi di pagamento innovativi, uniti alle attese legate all’attuale livello di sicurezza. Solo il 38% dei dirigenti bancari intervistati ha infatti affermato di “avere in programma di diventare un punto di riferimento” all’interno del nuovo ecosistema dei pagamenti.

“Data la crescente domanda di pagamenti digitali, soprattutto nei mercati in via di sviluppo, alcune banche potrebbero rivedere la loro decisione di non voler occupare un ruolo di primo piano nel nuovo ecosistema emergente dei pagamenti”, ha affermato Monia Ferrari, Banking Sector Director, Capgemini Business Unit Italy. “Grazie alla loro significativa quota di mercato nel settore dei pagamenti e all’implementazione di nuove tecnologie, le banche si trovano in una posizione strategica per guidare il mercato. Possono anche creare nuovi flussi di entrate attraverso relazioni innovative e collaborative con le FinTech, oltre a partecipare attivamente nella più ampia community dei servizi finanziari”.

Fattore indicativo della complessità dell’innovazione, nel mercato dei pagamenti, è il fatto che molti intervistati hanno affermato che l’utilizzo di infrastrutture di pagamento in real-time fosse ostacolato dalla mancanza di interoperabilità tra gli schemi (per il 74,1% dei dirigenti) e da una scarsa standardizzazione per l’autorizzazione e l’utilizzo dei dati (59,3%).

Giorgia Pacione Di Bello
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