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N26, la “banca in un’app” ha grandi piani per il futuro

N26, la “banca in un’app” ha grandi piani per il futuro

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

30 Luglio 2019
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  • N26 conta attualmente 3,5 milioni di clienti ed è presente in 24 mercati europei

  • Una user experience vincente che mette al centro il cliente

  • Obiettivo nei prossimi anni: 50 milioni di clienti

La banca interamente progettata per smartphone è appena sbarcata negli USA e punta a diventare la prima mobile bank globale

Un nuovo modello di banca senza passare dalla filiale. Così N26, la mobile bank interamente progettata per smartphone, cambia le regole del settore bancario tradizionale.

Una storia di successo quella della startup, fondata in Germania nel 2013 da Valentin Stalf e Maximilian Tayenthal, che, dal lancio nel 2015, ha raggiunto quota 3,5 milioni di clienti ed è presente in 24 mercati europei, posizionandosi come leader nel settore del mobile banking in Europa. Quello delle cosiddette “neobanks”, che mirano a rivoluzionare il concetto tradizionale di banca, offrendo un servizio digitale e al passo con i tempi, è un mercato in forte crescita.  Secondo un recente studio di A.T.Kearney, nel 2023 le neobanks potrebbero raggiungere 85 milioni di clienti in Europa. “Crediamo che il mobile sarà il canale più utilizzato per le transazioni” spiega Andrea Isola, general manager Italia di N26. La “banca all’interno di un’app” permette di aprire un conto corrente bancario in pochi minuti e di personalizzare la gestione delle proprie finanze in tempo reale, adattandosi alle esigenze del consumatore. Il modello di business completamente digitale, permette a N26 di operare con una base di costo molto più bassa che si riflette in termini di costo per i clienti.

In italia N26 è presente dal 2017. Isola spiega a We Wealth come il cliente Italiano sia particolarmente “price sensitive” per quanto riguarda i servizi bancari e abbia “poca fiducia negli istituiti di credito” rispetto alle società tecnologiche, come confermato da recenti ricerche. Questo gioca fortemente a favore di un player digitale come N26, che propone un servizio semplice e trasparente, senza commissioni nascoste. “Mettiamo il consumatore al centro dei nostri servizi” aggiunge Isola, sottolineando l’importanza di offrire al cliente una user experience “best in class”. In aggiunta al conto bancario, l’app presenta numerose funzionalità e vantaggi. Tra i prodotti più amati dagli Italiani, “N26 Spaces”, permette di creare degli spazi personalizzati per raggiungere i propri obiettivi e gestirli in tempo reale. Per esempio, se il mio obiettivo è mettere da parte i soldi per le vacanze, tramite il sevizio, posso creare una sorta di “conto di risparmio” parallelo al conto corrente principale, monitorando i miei traguardi e decidendo quanto mettere da parte e con quale frequenza. Dal 15 maggio inoltre, è disponibile in Italia CASH26, che permette ai clienti, tramite app, di prelevare e depositare sul proprio conto direttamente dalle casse dei supermercati convenzionati. “Negli ultimi 12 mesi abbiamo quintuplicato i clienti in Italia e siamo a quota mezzo milione”.

Il risultato ottenuto in Europa ha spinto la fintech ad espandersi oltre oceano. Il recente sbarco negli USA, che ha visto la release della versione beta (il lancio pubblico avverrà quest’estate) segna un passo importante nella missione della società di cambiare l’esperienza bancaria nel mondo, diventando la prima mobile bank non solo a livello europeo ma globale. Con l’estensione dell’ultimo round di investimento Series D a $470 milioni, N26 ha raggiunto una valutazione di $3.5 miliardi, posizionandosi come una delle startup più valutate in Europa e nella top ten delle fintech più valutate al mondo. I fondi raccolti nell’ultimo round, verranno utilizzati per l’espansione negli Stati Uniti , il lancio in Brasile e il consolidamento nel mercato europeo. La scaleup punta inoltre ad accrescere il team e innovare ulteriormente i propri prodotti. “Vogliamo raggiungere 50 milioni di clienti nei prossimi anni e prevediamo di aprire in altri 5-10 mercati nei prossimi 5 anni” conclude Isola.

Virginia Bizzarri
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