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Le banche rubano i talenti delle big del tech

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

24 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Dbs recentemente ha assunto Charlie Cheng come amministratore delegato del fintech. Cheng è un ex Google e Microsoft

  • Oltre che Dbs anche Jp Morgan e Standard Chartered hanno iniziato ad assumere ex Google

Sempre più istituti bancari stanno cercando di assumere ex Google o comunque talenti che hanno lavorato nelle big del tech. Il motivo? Cercare di reggere la concorrenza informatica con questi colossi

Banche sempre più vicine ai giganti del tech. Il colosso bancario asiatico Dbs ha infatti nominato Charlie Cheng come amministratore delegato del fintech. La particolarità di Cheng è la sua carriera nel mondo del digitale. Prima di approdare in Dbs Cheng ha infatti ricoperto  il ruolo di direttore delle infrastrutture cloud di Google nel quartiere generale della Mointain View. E precedentemente ancora (nel 2012) lavorò a Microsoft come senior project manager. I primi passi gli ha invece mossi in AT&T, Verizon e T-Mobile.

La mossa del colosso bancario asiatico non deve però essere sottovalutata anche perché molte banche locali, da qualche mese, si stanno muovendo per cercare di attrarre sempre più talenti digitali al loro interno. Mossa che segue le esigenze interne, dato che più del 40% dei posti vacanti sono legati al settore digitale. Cheng non è però il primo acquisto che la banca asiatica fa in campo tech. Yuliya Sergina, nel novembre del 2018, fu infatti nominata come responsabile dell’intelligenza artificiale presso la Dbs. Sergina, prima del nuovo incarico, ricopriva il ruolo di direttore del digitale presso Apac.

Attenzione però perchè Dbs non è l’unico colosso che sta assumendo ex Google. Anche Standard Chartered e Jp Morgan hanno iniziato la caccia ai talenti tecnologici.

Queste nuove assunzioni devono dunque essere lette in chiave di “protezione” dai giganti del tech, come Google, che sempre più si stanno avvicinando al mondo bancario e a quello assicurativo cercando di offrire soluzioni online. C’è però da dire che anche colossi come Dbs sono ancora alle prese con la digitalizzazione e dunque risultano essere nettamente indietro rispetto ai competitor tech. Si sta dunque cercando di colmare questi gap tecnologici assumendo direttori che hanno esperienza nel campo, o che provengono direttamente da Google o Microsoft.

Giorgia Pacione Di Bello
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