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La tecnologia rivoluziona finanza e assicurazioni

11 Gennaio 2019 · Giorgia Pacione Di Bello · 2 min

  • Sono 11 milioni gli italiani che hanno provato almeno un servizio fintech o insurtech. Dato in forte crescita rispetto al passato

  • Secondo la ricerca ci sono 147 piattaforme di Robo Advisor a livello internazionale, 275 servizi blockchain di istituti finanziari e 1.210 start-up fintech & insurtech nel mondo

Il digitale sta sempre più cambiando il mondo delle assicurazioni e della finanza. Le start-up sono in continuo aumento, secondo i dati dell’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of management del Politecnico di Milano

L’innovazione digitale sta rivoluzionando il sistema finanziario e assicurativo italiano. In Italia continua infatti a crescere l’uso di servizi fintech e insutech. Stando agli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of management del Politecnico di Milano, sono 11 milioni gli utenti che ne hanno provato almeno uno, pari al 25% della popolazione italiana fra i 18 e i 74 anni. Dati in forte crescita rispetto a quanto registrato un anno fa (+54%), quando la percentuale si attestava sul 16%. Gli utenti internet utilizzano principalmente mobile payment (16%), servizi per gestire il proprio budget personale o familiare (15%) o per trasferimenti istantanei di denaro tra privati (12%).

Nel 2018, secondo i dati dell’Osservatorio, si contano 1.210 startup Fintech & Insurtech a livello globale con almeno 1 milione di dollari di finanziamento, in forte aumento (+66%) rispetto a due anni fa, capaci di raccogliere 43,7 miliardi di dollari, contro i 25,7 del 2017 (+70%), e con le startup cinesi, indiane e australiane che crescono del 233%, del 184% e del 227% nella raccolta di investimenti (contro un -11% delle statunitensi). Inoltre, secondo lo studio “un numero importante e sempre maggiore di startup (24%) ha come obiettivo la collaborazione con banche e assicurazioni”.

“Il digitale sta rivoluzionando l’ecosistema finanziario italiano, favorendo la nascita di attori innovativi, facendo emergere nuove esigenze della clientela e nuove forme di relazione tra utenti, imprese, istituti finanziari e assicurativi – afferma Marco Giorgino, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech -. Resta la fiducia negli attori tradizionali: la maggioranza degli italiani si rivolgerebbe a banche (65%) e operatori postali (56%) per affidare i propri risparmi, con tuttavia una differenza generazionale: nel caso dei giovani di età compresa tra 16 e 24 anni le preferenze sono il 53% e il 52% mentre il 67% e 59% nel caso degli over 55. Ma cresce il numero di coloro che hanno provato almeno un servizio Fintech o Insurtech e, soprattutto fra i più giovani, di coloro che si affidano anche ad altri attori oltre a banche e assicurazioni”.

Nel settore finance si amplia la competizione tra istituti finanziari, bancari e assicurativi con startup, attori corporate, digital, tecnologici e di telecomunicazioni, autorità di regolamentazione e più in generale nuovi potenziali entranti: nel 2018 sono nate nuove collaborazioni mentre gli attori “non tradizionali” stanno iniziando a riscuotere consenso tra gli italiani.

Le startup Fintech

Sono 1.210 le startup fintech & insurtech censite dall’Osservatorio nate dopo il 2013 e che hanno ricevuto almeno un milione di dollari di finanziamenti nel periodo 2016-2018, per un totale di 43,7 miliardi di dollari raccolti. Rispetto alla rilevazione del 2016, la crescita è notevole sia numericamente (+66%) che per investimenti generati (+70%). Gli Stati Uniti sono l’area che raccoglie più investimenti (13,9 miliardi di dollari), seguiti dalla Cina con 13,4 miliardi di finanziamenti. Gli altri Paesi le cui startup hanno superato il miliardo di dollari di finanziamento sono il Regno Unito, con 5,1 miliardi (+163% rispetto a quanto registrato due anni fa), l’Australia e l’India, con 1,2 miliardi ciascuna (rispettivamente +227% e +184%). L’Italia è ancora molto lontana da queste realtà, ma in crescita. Otto startup hanno infatti superato la soglia del milione di dollari di finanziamenti ricevuti, per 44 milioni di dollari complessivi (contro i 20 del censimento precedente).

Ma in quali settori operano le start-up? Secondo i dati dell’Osservatorio il 51% offre servizi di banking, il 23% di investment service, il 17% si divide fra soluzioni di marketing, big data, security e altri, e il 9% propone servizi assicurativi. Quest’ultima categoria, chiamata molto spesso “Insurtech”, comprende 107 startup e mostra il tasso di crescita più elevato (+174%).

Robo Advisor

Sono 147 le piattaforme di Robo Advisor censite dall’Osservatorio a livello mondiale, “Nell’ultimo anno nei Robo Advisor si sta invertendo il trend che prevedeva piattaforme completamente automatizzate, mentre aumenta la presenza di un referente umano a guida o controllo dell’automazione – rileva Laura Grassi, Vice Direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech -. Per il cliente è importante sapere che i sistemi non siano semplici black box, ma supervisionati da un gestore esperto, in un patto di fiducia che passa dalla chiara identificazione di una controparte umana. Inoltre, una volta compreso che il sistema viene sorvegliato accuratamente, poi la richiesta di contatto con il gestore non avviene in maniera frequente”.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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