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I pagamenti digitali facilitano la vita di 8 giovani su 10

I pagamenti digitali facilitano la vita di 8 giovani su 10

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Francesca Conti
Francesca Conti

13 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 39% dei pagamenti dei giovani è gestito in ‘contanti’, il restante 60% passa attraverso forme dematerializzate di denaro, tra cui carte (32%), app di pagamenti (12%)

  • Poco meno della metà dei giovani tra i 18 e i 25 anni possiede un conto corrente personale (47%), ma l’88% usa le carte (soprattutto prepagate) per i suoi pagamenti

  • I contanti vengono preferiti per la maggior parte dei pagamenti sotto i 15 euro (75%), per gli scambi di denaro con gli amici (56%) e per le spese al bar/fast food (75%)

In una vita dove smartphone e app risolvono la maggior parte delle esigenze quotidiane, i pagamenti digitali sono essenziali. La fotografia del comportamento dei ragazzi tra i 18-25 anni, realizzata da Bva-Doxa per Visa in in collaborazione con FEduF

Per 8 giovani su 10 i pagamenti digitali facilitano la loro vita. Una vita fatta da app per gestire la maggior parte delle esigenze quotidiane, dove i contanti sono utilizzati per meno di 4 pagamenti su 10 e lo smartphone è il principale navigatore per cercare percorsi e destinazioni. Questa la fotografia del comportamento di 500 ragazzi tra i 18-25 anni, realizzata da Bva-Doxa per Visa in in collaborazione con FEduF, la fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita dall’Abi.

Il ruolo del digital – sottolinea l’indagine – in ambito pagamenti è diventato rilevante: dalla gestione degli acquisti online, all’uso dell’app della propria banca, fino all’uso vero e proprio dello smartphone come strumento per effettuare i pagamenti.

Se poco meno della metà dei giovani intervistati possiede un conto corrente personale (47%), l’88% usa le carte per i suoi pagamenti. Tra le carte, la più utilizzata dal campione è la prepagata 60%, seguita dalla carta di debito 46% e quindi dalla carta di credito 33%.

Per la gran parte delle carte in possesso dei giovani è abilitata la modalità contactless (76%), solo il 10% non la usa perché non si fida, a fronte di un 51% che la usa sempre, ogni volta che può.

Nel complesso dei pagamenti se il 39% è gestito in ‘contanti’, il restante 60% passa attraverso forme dematerializzate di denaro, tra cui carte (32%), app di pagamenti (12%).

I contanti vengono preferiti per la maggior parte dei pagamenti sotto i 15 euro (75%), per gli scambi di denaro con gli amici (56%) e per le spese al bar/fast food (75%). Per i pagamenti degli acquisti nei punti vendita così come nei locali, ristoranti e pizzerie e per la spesa alimentare contanti e carte (nelle diverse forme di carte di debito, credito e prepagata) si alternano in ugual misura.

I giovani sarebbero anche molto inclini agli acquisti on line, scelti soprattutto per la convenienza dei prezzi e per la comodità di ricevere la merce a casa. Il 41% utilizza le carte prepagate per i propri acquisti on line.

Analizzando i diversi sistemi di pagamento, lo studio ha rilevato che:

  • Il denaro contante è fonte di ‘sicurezza’ (35%) e ‘piace’ da usare (34%), dà inoltre la percezione di controllare meglio i pagamenti.
  • Le carte ‘fanno sentire adulti’ e ‘danno l’idea di poter comprare più cose’, apprezzate per la comodità e praticità d’uso (andando soprattutto a eliminare la necessità di dover prelevare)
  • Nel bilanciamento tra rischi e benefici, saldo largamente positivo per le carte prepagate, per il 58% riconosce più benefici che rischi. Più critico il balance per la carte di credito e app di pagamento da smartphone.
Francesca Conti
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