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Fintech, la strada verso il consolidamento è tracciata

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Redazione We Wealth
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20 Agosto 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Un recente report di Boston Consulting Group e Swift prevede che il fatturato globale delle società che operano nel settore dei pagamenti raggiungerà i 2,42 mila miliardi di dollari entro il 2027

  • A marzo Fidelity National Information Services ha annunciato l’acquisizione di Worldpay, società con una valutazione di Worldpay a 43 miliardi di dollari. La più grande operazione mai effettuata nel settore dei pagamenti

  • Jupiter Am ritiene che “il cambiamento tecnologico continuerà a guidare la crescita del settore finanziario globale per molti anni a venire”

La finanza non può ormai fare a meno del fintech. E il settore si avvia verso il consolidamento. A dimostrarlo sono i numeri delle operazioni di M&A dell’ultimo anno. L’analisi di Guy de Blonay, fund manager, financial innovation di Jupiter Am

Il settore finanziario globale non può più fare a meno del fintech. E il settore – nella sua fase di crescita a lungo termine – si avvia verso il consolidamento. A dimostrarlo sono il volume e il valore “straordinariamente elevati” delle operazioni di M&A di quest’anno tra i titoli dell’innovazione finanziaria. A tracciare un’analisi dell’andamento e del ruolo acquisito dal fintech nell’ultimo anno è Guy de Blonay, fund manager, financial innovation di Jupiter Am.

A marzo, ricorda de Blonay, Fidelity National Information Services ha annunciato l’acquisizione di Worldpay – la combinazione tra azioni e cash pone la valutazione di Worldpay a 43 miliardi di dollari, il che la rende la più grande operazione mai effettuata nel settore dei pagamenti.

All’inizio dell’anno, spiega ancora il manager, Fiserv ha anche annunciato l’acquisizione di First Data, in una transazione azionaria per un valore di 22 miliardi di dollari. Tra le altre importanti operazioni, l’acquisizione di Tsys da parte di Global Payments per 21,5 miliardi di dollari e l’acquisto da parte della società canadese Nuvei della società israeliana SafeCharge per 889 milioni di dollari.

Un recente report di Boston Consulting Group e Swift – prosegue de Blonay – prevede che il fatturato globale delle società che operano nel settore dei pagamenti raggiungerà i 2,42 mila miliardi di dollari entro il 2027. Per questo, “ci aspettiamo un ulteriore consolidamento del settore, in particolare in Europa, dove la frammentazione è ancora relativamente elevata”, prosegue de Blonay.

Per il manager, “ci sono due gruppi chiave che potrebbero trarre beneficio da questa situazione: le società che sono state scorporate dalle banche, dove le sinergie di costo derivanti dalle joint-venture di M&A saranno probabilmente la fonte di crescita positiva, e le start-up tecnologiche, che possono offrire un interessante potenziale di crescita organica”.

“È ampiamente riconosciuto che i margini di take-rate – i ricavi in percentuale del volume totale dei pagamenti – sono stati compressi nel tempo a causa della maggiore concorrenza. Ciò evidenzia la necessità per le aziende di differenziarsi dalla concorrenza attraverso servizi ‘a valore aggiunto’ come l’analisi dei dati e i pagamenti integrati, che riteniamo possano guidare la crescita”, commenta ancora de Blonay.

Il modello di Jupiter

“Molte delle società sopra menzionate – sottolinea il manager – sono state incluse nella strategia Jupiter Financial Innovation e il consolidamento nel settore è stato ampiamente positivo per la strategia da inizio anno. L’innovazione finanziaria rimane infatti un tema chiave nella strategia Jupiter Financial Innovation, con particolare attenzione a quattro aree chiave: digitalizzazione, elaborazione dei pagamenti, analisi dei dati e sicurezza informatica”.

“Cerchiamo di identificare le istituzioni finanziarie all’avanguardia nell’innovazione finanziaria (gli adopters della tecnologia), nonché le società finanziarie che consentono questa innovazione attraverso un’ampia gamma di servizi e soluzioni innovative (gli enablers). Crediamo che il cambiamento tecnologico continuerà a guidare la crescita del settore finanziario globale per molti anni a venire”, conclude il manager.

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