PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Fintech, la Lombardia fa da capofila

Fintech, la Lombardia fa da capofila

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

05 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Lo studio mette in evidenza come ci sia stata un’impennata di costituzione di nuove aziende fintech nel triennio 2011 – 2014, grazie al Decreto crescita 2.0

  • Nell’ultimo triennio si è assistito a un boom di società insurtech e regtech. Le fintech di “finanza pura” sono cresciute, ma in maniera inferiore

Secondo l’ultima ricerca pubblicata da PwC, la Lombardia, con Milano in testa, guida l’Italia nel comparto fintech. È boom di aziende insurtech e regtech, mentre il segmento del wealth & asset management è sceso dal 15% del 2015 al 9% del 2018

La Lombardia traina il settore del fintech italiano. Secondo l’ultimo rapporto “piccole fintech crescono” pubblicato da PwC e Net Consulting, la distribuzione geografica delle fintech italiane ha un polo molto sviluppato a Milano (47% del totale). Al di fuori della Lombardia, il quadro è quello di una forte dispersione su tutto il territorio nazionale, con una parziale eccezione del Lazio, che presenta il 9% di tutte le fintech nazionali.

La crescita del fintech

Nell’ultimo triennio si è assistito al boom delle aziende insurtech (pari al 16% delle aziende nate tra il 2015 e il 2018, a fronte di un 6% tra le Fintech nate prima del 2015) e del regtech (7% a fronte del 3% delle aziende nate prima). In relazione, invece, all’area delle aziende “Financial pure”, quello dei capital market & trading è il comparto che ha registrato l’ingresso di più player (passando dal 6% pre-2015 al 10% negli ultimi 3 anni). In generale, crescono, seppur in misura minore, anche il payment (dall’11% al 14%), il money management (dal 6% al 7%) e il lending (dall’8% al 10%), mentre si contraggono i segmenti dell’altro crowdfunding (dal 16% al 10%), della cybersecurity (che passa dall’8% al 3%) e del wealth & asset management (dal 15% al 9%).

Le fintech di più recente costituzione hanno sviluppato servizi e prodotti su tecnologie più di frontiera come la blockchain (passata dal 5% al 15%), l’internet of things (in relazione alle aziende del comparto insurtech), e l’open Api / Open banking (4% delle aziende nate tra il 2015 e il 2018).

L’innovazione portata dalle fintech non è ancora stata catturata da player di maggiori dimensioni del loro settore di appartenenza. Oltre il 90% delle fintech monitorate dal report è un’azienda autonoma, ovvero non legata ad un gruppo. 27 le fintech collegate ad un gruppo invece, pari al 9% della popolazione censita, distribuite per il 41% tra appartenenti a gruppi finanziari (banche, istituti di pagamento e società di servizi finanziari). Il restante 59% sono aziende non operative nel mondo dei financial services (in prevalenza player It).

Il fatturato

Le aree della value chain fintech che contribuiscono maggiormente alla generazione del fatturato nel 2017 sono quelle legate al tech enabler e al payment (rappresentano il 39% e il 25% del fatturato complessivo). Le principali tecnologie abilitanti, sempre in termini di fatturato, sono le soluzioni di intelligenza artificiale e i big data (56%). Sono seguite dalle piattaforme web (21%) e dal mobile (14%).

Risulta essere ancora bassa la quota di fatturato generato dalle soluzioni sviluppate su tecnologia blockchain (2%). Le money management, il lending e wealth & asset management sono le aree che contribuiscono con quote superiori al 10% al fatturato del comparto (13%, 12% e 11% rispettivamente). Capital market & trading e altro crowdfunding risultano essere le aree più piccole in termini di ricavi generati (4% del totale fatturato). Infine, l’insurtech registra un fatturato complessivo pari a 31,2 milioni di euro, e una quota del 21% sul totale del fatturato generato dalle altre aziende. Seguono cybersecurity e regtech con quote pari al 5% e al 4% rispettivamente.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Digital Transformation Italia