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Fintech: la guerra commerciale Usa- Cina danneggia gli investimenti

23 Agosto 2019 · Giorgia Pacione Di Bello · 2 min

  • Gli Usa rimangono il mercato fintech più importante al mondo. Dati positivi anche per la Gran Bretagna, la Svezia e la Francia

     

     

  • Le transazioni fintech in Cina si sono dimezzate, rispetto al primo semestre del 2018, causa le tensioni commerciali con gli Stati Uniti

La guerra commerciale tra Cina e Usa sta danneggiando gli investimenti fintech globali. Dati in forte calo in tutta la zona asiatica con il focus sulla Cina

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha portato gli investimenti globali in fintech a diminuire del 29%, nella prima metà del 2019. Secondo il nuovo report di Accenture il valore delle operazioni fintech in tutto il mondo è sceso a 22 miliardi di dollari. Un calo significativo rispetto ai 31,2 miliardi dell’anno scorso.

A livello geografico il rapporto di Accenture sottolinea come gli Stati Uniti siano rimasti il mercato per le transazioni fintech più importante al mondo. Hanno infatti visto una crescita del 60% arrivando a 12,7 miliardi durante la prima metà del 2019. Dati positivi anche per il Regno Unito (investimenti quasi raddoppiati a 2,6 miliardi di dollari), mentre Germania, Svezia e Francia hanno registrato forti guadagni.

Dati negativi invece per l’Asia. La guerra commerciale tra Usa e Cina ha infatti avuto effetti negativi sugli investimenti fintech cinesi. Le transazioni si sono dimezzate (79 accordi fintech contro i 155 nella prima metà del 2018). L’importo totale degli investimenti fintech in Cina è stato di 820 milioni di dollari, nella prima metà dell’anno. Dato molto più basso rispetto ai 17,7 miliardi investiti nel primo semestre del 2018. Il rapporto suggerisce dunque come se la guerra commerciale tra Usa e Cina non dovesse concludersi nel breve si potrebbe assistere ad un ulteriore peggioramento della situazione.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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