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Finance e digitale, ecco come saranno i cfo del futuro

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Redazione We Wealth
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14 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La trasformazione è solo una delle opzioni dell’evoluzione digitale (digitalizzazione vs digital transformation vs digital disruption)

     

  • L’evoluzione è prima di business, poi digitale e necessita di un allineamento su cinque dimensioni: visione, strategia, organizzazione, processi, It

     

  • Lo stato attuale della Finance Digital Evolution risulta prevalentemente legato ai processi di natura transazionale amministrativa

In un momento storico in cui nuove tecnologie siedono in prima fila nell’evoluzione dei processi aziendali, chi si occupa della direzione finanziaria di un’azienda non può non tenere conto del potenziale che i nuovi strumenti presentano. Una ricerca SDA Bocconi e NTT Data racconta la trasformazione in atto

L’emergenza Covid-19 ha accelerato l’adozione delle tecnologie digitali in aziende di diversi settori, trasformando i comportamenti dell’intera comunità globale. La digitalizzazione è diventata un elemento fondamentale della strategia delle organizzazioni pubbliche e private e ha permesso di gestire una crisi sanitaria, sociale e economica senza precedenti. Secondo un’analisi condotta da SDA Bocconi insieme a NTT Data non ci sono ancora abbastanza progetti end to end di evoluzione del finance capaci di agire in modo interdipendente su processi, tecnologia e organizzazione.

“La trasformazione”, si legge nel report, “è solo una delle opzioni dell’evoluzione digitale (digitalizzazione vs digital transformation vs digital disruption). L’evoluzione è prima di business, poi digitale (Digitalenabled Business Evolution) e necessita di un allineamento su cinque dimensioni”, quella relativa alla visione, la strategia, l’organizzazione e i processi, l’IT. “Lo stato attuale della Finance Digital Evolution risulta prevalentemente legato ai processi di natura transazionale amministrativa. Le tecnologie digitali impatteranno la funzione Finance in termini di strutture interne e competenze. I progetti di innovazione digitale sono e saranno sempre più orientati all’utilizzo di robotica software e advanced analytics”.
Il “Digital-enabled Finance Evolution. La prospettiva del Cfo” ha visto protagoniste aziende del calibro di Lavazza, Amplifon, Luxottica, Campari, Diadora, Mapei, Pinko, Engie, Gsk Consumer Healthcare. I rispettivi cfo sono stati intervistati in modo approfondito, per verificare quali siano i possibili percorsi di evoluzione della funzione Finance che le moderne tecnologie digitali possono abilitare.

“Il percorso evolutivo del Finance, come tutti i percorsi di cambiamento aziendale, è complesso e articolato – ha commentato Andrea Dossi, associate professor of Management Control Systems dell’Università Bocconi e associate dean per la Faculty, SDA Bocconi School of Management -. Tuttavia, grazie alla condivisione di diverse esperienze di governo della Finance Evolution, è stato possibile sviluppare un modello di supporto ai cfo per la costruzione di quella visione di cambiamento che è il presupposto fondamentale per innescare percorsi virtuosi”. La ricerca dimostra infatti come un fattore critico per il successo delle iniziative di Finance Evolution sia rappresentato dalla capacità di individuare e implementare iniziative che coinvolgano contemporaneamente sistemi, processi e competenze con un approccio traversale rispetto alle strutture organizzative in essere. “L’idea – spiega Gianluca Salviotti, associate professor of Practice di SDA Bocconi School of Management – è quella di lavorare il più possibile con progetti che premino la logica end-to-end piuttosto che con iniziative puntuali da riunire in passaggi successivi, i quali possono rivelarsi insidiosi nelle fasi di integrazione.”
“Il ruolo del Finance è in una fase di grandissimo cambiamento – commenta Elena Martelli, head of Global Business Services di Campari -. Andando nella direzione di un’automatizzazione crescente di molte attività tipiche della funzione, si potrebbe persino arrivare tra dieci anni ad una funzione che non si chiamerà nemmeno più Finance ma che sarà un’entità trasversale all’azienda, e che lavorerà a stretto contatto con tutte le direzioni aziendali per diverse attività, con ruolo e competenze cross-funzionali e forte comprensione del business”.

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