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Le donne sono pronte a dire addio al contante?

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

11 Agosto 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il governo torna a puntare il faro sui pagamenti elettronici con lo stanziamento di 1,75 miliardi di euro di risorse a favore del piano di cashback

  • Il 77% delle donne predilige le carte di pagamento tradizionali, mentre il 68% le contactless

  • Il tema della sicurezza è ritenuto fondamentale per l’83% delle rispondenti

Mentre prende forma il piano di cashback previsto dal decreto agosto e volto a incentivare i pagamenti elettronici, una ricerca di Mastercard in collaborazione con AstraRicerche racconta il rapporto delle donne con la tecnologia. Saranno disposte a dire addio al contante? I temi della sicurezza e dell’igiene potrebbero essere la chiave

Sparisce il bonus consumi, ma torna il cashback. Dopo l’approvazione del testo del decreto agosto lo scorso venerdì, il governo torna a puntare il faro sui pagamenti elettronici con lo stanziamento di 1,75 miliardi di euro di risorse. Si tratterebbe di un sistema di rimborso parametrato agli acquisti effettuati con carte di credito e bancomat, “un meccanismo a punti, non di sconti, che consente di cumulare il vantaggio di un certo numero di transazioni per avere indietro risorse”, spiega il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. I “punti” potrebbero iniziare a essere raccolti a partire da dicembre, mentre i rimborsi non arriverebbero prima del 2021, in due tranche, una prima dell’estate e una prima della fine dell’anno. Ma gli italiani sono pronti a dire addio al contante? Cosa ne pensano le donne?

Secondo la ricerca Paying digital, living digital: evoluzione dello stile di vita degli italiani prima e dopo il covid-19 realizzata da Mastercard in collaborazione con AstraRicerche su un campione di 1.184 intervistati a livello nazionale equamente distribuiti tra uomini e donne nella fascia tra i 18 e i 65 anni, il 17% delle donne dichiara di voler dire addio alle banconote, prediligendo le carte di pagamento tradizionali nel 77% dei casi e le carte contactless nel 68%. In primo luogo, spiegano i ricercatori, queste due tipologie di pagamento sono considerate più sicure e igieniche, e proprio il tema della sicurezza è ritenuto fondamentale per l’83% delle rispondenti, contro il 70% degli uomini.

“Siamo contenti che gli strumenti di pagamento digitale si stiano rivelando sempre più utili per facilitare la vita di tutti i giorni, anche per le donne, che hanno spesso la responsabilità di molti oneri familiari”, commenta Michele Centemero, country manager Italia di Mastercard. Anche gli uomini, infatti, concordano sulla volontà di abbandonare il contante (21%), una percentuale sostanzialmente in linea con quella femminile sebbene si siano “mostrati più inclini in termini di frequenza e conoscenza degli strumenti di pagamento digitali”, si legge in una nota.

In generale, continua lo studio, l’approccio pragmatico delle donne volte al raggiungimento di obiettivi concreti emerge anche nel rapporto con la tecnologia: il 74% delle intervistate dichiara di adottare nuovi prodotti e servizi tecnologici per risparmiare tempo e il 68% per ottenere risultati sfidanti, contro rispettivamente il 66% e il 64% degli uomini. Se questi ultimi tenderebbero a essere più attratti dalle novità e dalle possibilità di sperimentazione (44%), le donne sono più prudenti e istintive e il 54% preferisce attendere che una tecnologia si affermi prima di adottarla per evitare spiacevoli inconvenienti (per gli uomini si parla del 45%). Inoltre, il 7% delle intervistate tenderebbe a utilizzare i prodotti più a lungo nel tempo, non solo per rispondere a un’esigenza di convenienza economica ma anche perché acquisiscono e prediligono una maggiore familiarità con lo strumento.

Ma che ruolo ha svolto lo shock pandemico in questo contesto? Tra smart working e videochat per restare in contatto con i propri cari, secondo i ricercatori le donne italiane si preparano ormai a un futuro più tecnologico e digitale. “L’emergenza coronavirus ha generato cambiamenti significativi facendo emergere il ruolo chiave della tecnologia per garantire la continuità delle nostre vite”, aggiunge Centemero, che conclude: “Non stupisce dunque che, come rilevato dalle nostre recenti ricerche, le donne abbiano sfruttato al meglio gli strumenti digitali per conciliare al meglio lavoro, esigenze familiari e passioni, soprattutto nel periodo di lockdown”.

Rita Annunziata
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