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Digital insurance: impatti e prospettive

Digital insurance: impatti e prospettive

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

22 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • Qual è il panorama attuale della digital insurance: ecosistemi, Intelligenza Artificiale, Internet delle cose

  • Investire nei 12 ecosistemi di massa che si imporranno di qui al 2025

  • Gli aggregatori europei

Quale sarà il futuro della digital insurance? Il consueto compendio annuale di McKinsey fa il punto sull’impatto della disruption in corso e le prospettive per gli anni a venire. Perché il paesaggio delle assicurazioni è in pieno ridisegno

Non “se”, ma “come” e “quando”. Questo l’assunto di base dell’ultimo rapporto McKinsey sulla digital insurance. Per le incumbent, ossia le imprese di grandi dimensioni presenti da tempo sul mercato, l’opportunità dei cambiamenti in atto è sfidante. Devono afferrarle, e se possibile guidarle. Massimizzando gli asset in essere.

Il panorama attuale della digital insurance

Sorvolando il panorama attuale dell’insurtech, emrgono tre aspetti salienti:

  • ecosistemi;
  • Internet delle cose;
  • Intelligenza Artificiale.

La società ha sempre maggior fiducia nelle tecnologie digitali. Ciò non solo sta elevando le aspettative dei consumatori, ma le sta anche ridefinendo. A farne le spese sono i tradizionali paletti dell’industria, i cui confini vengono ridisegnati. Saranno ecosistemi e piattaforme a condurre il gioco concorrenziale del settore, come sta già avvenendo in Europa. Secondo i dati di McKinsey, entro il 2025 gli ecosistemi conteranno per il 30% dei ricavi totali dell’insurance globale. Ma cos’è un ecosistema nelle assicurazioni?

Gli ecosistemi

Si tratta di un insieme di servizi interconnessi che permetto al cliente di soddisfare tutta una serie di bisogni in un’unica esperienza integrata.

A livello consumer

Gli ecosistemi per il consumatore finale riguardano pù che altro i settori del turismo, dei viaggi, delle abitazioni.

B2B

A livello business, gli ecosistemi sono dedicati ai decision maker: marketing e vendite, operations, procurement/approvvigionamento, professionisti della finanza. Un’opportunità di investimento sinergica e ancora all’inizio, anche se i mastodonti del mercato si stanno muovendo in quella direzione da tempo. Il 70% delle dieci società a maggiore capitalizzazione del mondo sono attive a livello di ecosistemi:

  • Alibaba,
  • Alphabet,
  • Amazon,
  • Apple,
  • Facebook,
  • Microsoft,
  • Tencent.

Entro il 2025 saranno 12, per un valore complessivo di circa 60 mila miliardi di dollari.

Il valore della coopetizione

Quella che è in corso e che monterà sempre più, è un’onda che va cavalcata insieme. Per questo per le “BigTech” è utile parlare di coopetizione. Un’ecosistema per la sua stessa natura va creato collettivamente, cooperando sfruttando sinergie ed economie di scala di cui poi giovarsi nel gioco concorrenziale.

Ecosystem digital insurance
Il 12 ecosistemi che si consolideranno di qui al 2025, per un valore pari al 30% dei ricavi totali dell'industria

Gli aggregatori europei

Secondo le stime di McKinsey, gli aggregatori oggi costituiscono il 50% delle assicurazioni online in Europa. Col termine aggregatore di intende una piattaforma digitale che mette in contatto intermediari e clienti finali. I clienti si avvalgono di questi strumenti sia in fase iniziale, esplorativa, che al momento di comprare il prodotto assicurativo. Il quale viene dunque acquistato direttamente dalla piattaforma aggregatrice e non più dal fornitore tradizionale.

Per il settore delle assicurazioni è la realtà degli aggregatori ad essere l’elemento maggiormente disruptive oggigiorno. Un modello di business non ancora pienamente compreso e di cui vanno osservati i top player.

Teresa Scarale
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